Capolettera

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Esempi di capilettera nel Codex Frisianus (1325 circa)
Esempio di un capolettera del salterio diurno miniato del sec. XVII già presente nellaBiblioteca Scarabelli di Caltanissetta, rubato nel 2010[1][2]

Con il termine capolettera si intende la consonante o vocale iniziale della prima parola della prima riga di un testo.

In genere, nei manoscritti miniati, il capolettera era di dimensioni maggiori rispetto alle altre consonanti e vocali seguenti, e veniva decorato con particolari disegni disegnati a mano dagli amanuensi. Con l'introduzione della stampa da parte di Johann Gutenberg, il capolettera, a seconda dello stile di stampa utilizzato, era limitato alla rappresentazione di questa in dimensioni maggiori, ma senza elaborati particolari.

Indice

Note [modifica]

  1. ^ A. Mangiavillano. BREVE STORIA DELLA BIBLIOTECA COMUNALE “LUCIANO SCARABELLI” DI CALTANISSETTA - I manoscritti, pp. 35. .storiapatriacaltanissetta.it
  2. ^ I libri scomparsi della biblioteca Scarabelli - (htlm). Società Nissena di Storia Patria - Caltanissetta, 01 Febbraio 2013

Voci correlate [modifica]

Altri progetti [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]

Arte Portale Arte: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Arte