Accento circonflesso

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

(Reindirizzamento da Ê)
 â
Ê ê
Î î
Ô ô
Û û

L'accento circonflesso (dal latino: circumflexus, ossia "piegato a cerchio") è un segno diacritico utilizzato in varie lingue. Graficamente consiste in un tettuccio posto in cima alla lettera (nel caso della < i > prende il posto del puntino). In italiano è usato sempre più raramente, al contrario della lingua francese.

Indice

[modifica] L'accento circonflesso nella lingua italiana

In italiano, salvi i casi di distinzione di parole omografe, l'accento circonflesso è utilizzato sempre più raramente e appare solamente in ambiti letterari o specialistici (es. diritto), caratterizzati da un linguaggio più "conservatore". In ambiti redazionali è addirittura sconsigliato; al contrario, se utilizzato con moderazione e secondo le regole ad esso proprie, può essere indice di maggiore raffinatezza espressiva e padronanza della lingua italiana.

[modifica] Ieri

Anticamente l'accento circonflesso poteva essere posto su qualsiasi vocale (â, ê, î, ô, û) e contrassegnava le forme contratte, tipiche del linguaggio poetico, dovute all'elisione una sillaba per ragioni di metrica: fûro (furono), fêro (fecero), amâro (amarono), tôrre (togliere), côrre (cogliere), finîro (finirono).

[modifica] Oggi

Oggigiorno l'accento circonflesso (che non è mai obbligatorio) può indicare la contrazione di due vocali uguali (purché non toniche) che si seguono e può essere applicato solamente al caso della terminazione -ii, che contraddistingue il plurale delle parole terminanti nella forma atona -io (es. serioseri o serî ); in questo caso viene adoperato il grafema < î >.

Non è viceversa consentito applicare l'accento circonflesso ai plurali femminili atoni in -ee (es. fulmineafulminee e non *fulminê ), né tantomeno ai plurali tonici di qualunque genere (es. calpestiocalpestii e non *calpestî; ninfeaninfee e non *ninfê ).

L'accento circonflesso sottostà a delle regole ben precise, riassumibili come segue:

[modifica] -io preceduto da una consonante

1) L'accento circonflesso può essere segnato se la terminazione -io è preceduta da una singola consonante:

singolare plurale IPA singolare plurale IPA
salario salarî sa'la:ri simposio simposî sim'pɔ:zi
preludio preludî pre'lu:di microbio microbî mi'krɔ:bi
encomio encomî en'kɔ:mi demonio demonî de'mɔ:ni
savio savî 'sa:vi brefotrofio brefotrofî brefo'trɔ:fi
principio principî prin'tʃi:pi monopolio monopolî mɔno'pɔ:li
ozio ozî 'ɔtsi emistichio emistichî emi'sti:ki

Se però questa consonante è una gn, gl, sc, c dolce o g dolce (ossia ɲ, ʎ, ʃ, e secondo l'alfabeto fonetico internazionale), l'accento circonflesso non deve essere utilizzato in quanto la < i > che segue queste consonanti ha un valore puramente ortografico (indica rispettivamente la pronuncia palatale o dolce).

singolare plurale IPA singolare plurale IPA
foglio fogli 'fɔʎi liscio lisci 'liʃi
imbroglio imbrogli im'brɔʎi bacio baci 'ba:tʃi
orologio orologi oro'lɔ:dʒi

[modifica] -io preceduto da più consonanti

2) L'accento circonflesso non va segnato se la terminazione -io è preceduta da più consonanti, uguali o diverse:

singolare plurale IPA singolare plurale IPA
scoppio scoppi 'skɔppi scempio scempi 'ʃempi
ovvio ovvi 'ɔvvi cambio cambi 'kambi
occhio occhi 'ɔkki gonfio gonfi 'goɱfi
ghiaccio ghiacci 'gjattʃi muschio muschi 'muski

Può essere invece utilizzato in presenza dell'unione tra una consonante liquida (l, r) ed una occlusiva (t, d, p, b, c dura, g dura):

singolare plurale IPA singolare plurale IPA
patrio patrî 'pa:tri obbrobrio obbrobrî ob'brɔ:bri
proprio proprî 'prɔ:pri primordio primordî pri'mɔrdi
sinedrio sinedrî si'nɛ:dri caparbio caparbî ka'parbi

[modifica] -io preceduto da vocale

In questo caso l'accento circonflesso non è ammesso.

singolare plurale IPA singolare plurale IPA
vivaio vivai vi'vaj vassoio vassoi vas'soj

[modifica] Casi pratici

Se queste sono le possibilità teoriche di impiego dell'accento circonflesso, di fatto nessuno ne fa uso perché di norma non ci sono possibilità di fraintendimento. Vi sono però dei casi particolari di sostantivi divenuti, per uso comune, omografi al plurale:

  • àrbitro e arbìtrio
  • assassìno e assassìnio
  • condòmino e condomìnio
  • conservatóre e conservatòrio (lo stesso schema vale per direttore/direttorio, osservatore/osservatorio ecc.)
  • dèmone e demònio
  • mìcrobo e micròbio
  • omicìda e omicìdio
  • prèside e presìdio
  • prìncipe e princìpio.

In tutti questi casi, l'uso dell'accento circonflesso può costituire un valido ausilio per suggerire l'esatta pronuncia. Se quindi "principi" crea dubbi in ordine alla pronuncia, scrivendo "principî " risulta assolutamente chiaro che la parola è piana (princìpi), in quanto plurale di "principio"; del pari, lo stesso accento può suggerire la corretta pronuncia del titolo del romanzo di Dostoevskij "I demonî ", che si pronuncia demòni e non dèmoni.

Ma neppure in questi casi di aperta ambiguità l'accento circonflesso è insostituibile, in quanto si può benissimo ricorrere al digramma < ii > (presidii, principii), oppure segnare semplicemente l'accento tonico (presìdi, princìpi). Completamente estinta è invece la forma in < j > (presidj, principj).

[modifica] Altre lingue

[modifica] Greco antico

L'accento circonflesso, nel greco antico, può comparire soltanto in una vocale lunga dell'ultima o della penultima sillaba di un qualsiasi vocabolo (ma in tal caso l'ultima sillaba, per la regola del trocheo finale, deve essere breve). In base alla posizione di quest'accento, una parola è detta perispomena (sull'ultima sillaba) o properispomena (sulla penultima). Ci sono comunque molte particolarità e delle leggi che regolano l'accentazione per le parole della lingua greca.

[modifica] Francese

In francese, l'accento circonflesso può comparire su tutte le vocali.

In certi casi, l'accento circonflesso indica una contrazione dovuta alla perdita di una < s > preconsonantica nel corso dei secoli:

latino francese
antico
francese
moderno
castellum chastel,
chasteau
château
fenestra fenestre fenêtre
insula isle île
costa coste côte
crusta crouste croûte

È curioso notare che molte parole della lingua inglese, pur essendo derivate dal francese, non hanno perso la < s >. Ciò si spiega col fatto che la lingua francese fu importata in Inghilterra all'epoca della battaglia di Hastings (1066), ossia prima che sul continente il suono [s] iniziasse a scomparire davanti a consonante, tramutandosi in un allungamento compensatorio della vocale precedente. Tale allungamento vocalico scomparve a sua volta nel XVIII secolo, parallelamente alla scomparsa grafica della < s > muta che fu rimpiazzata dall'accento circonflesso (introdotto nel 1740 dall'Académie Française).

[modifica] Portoghese

In Portoghese < â > /ɐ/, < ê > /e/ e < ô > /o/ rappresentano vocali più chiuse di quando vengono segnate con Accento acuto (pronunciate rispettivamente /a/, /ɛ/ e /ɔ/).

[modifica] Friulano

In friulano è utilizzato per indicare una vocale lunga con accento, si può trovare applicato a qualsiasi vocale: l'utilizzo è obbligatorio solo in alcuni casi (come nella coniugazione di alcuni tempi verbali), può essere invece omesso per la maggior parte delle vocali lunghe. Da precisare che nella pronuncia di alcuni dialetti le vocali lunghe sono sostituite da particolari dittonghi (ad es Amôr = "Amòur", oppure Nêf = "Nèif" ).

[modifica] Esperanto

In Esperanto le consonanti con accento circonflesso (in Esperanto Ĉapelo) (ŝ /ʃ/, ĉ /ʧ/, ĵ /ʒ/, ĝ /ʤ/ e ĥ /x/) sono vere lettere dell'alfabeto. Nella liste in ordine alfabetico sono inseriti immediatamente dopo la loro variante senza Segno diacritico. Il Fundamento de Esperanto suggerisce, quando non è possibile scriverli, di sostituirlo con la lettera h.

[modifica] Voci correlate

Alfabeto latino
Caratteri base: Aa | Bb | Cc | Dd | Ee | Ff | Gg | Hh | Ii | Jj | Kk | Ll | Mm | Nn | Oo | Pp | Qq | Rr | Ss | Tt | Uu | Vv | Ww | Xx | Yy | Zz
Segni diacritici: Àà | Áá | Ââ | Ää | Ãã | Āā | Ąą | Ăă | Çç | Ĉĉ | Čč | Ćć | Ðđ | Ďď | Èè | Éé | Êê | Ëë | Ęę | Ēē | Ĕĕ | Ėė | Ěě | Ĝĝ | Ğğ | Ġġ | Ģģ | Ĥĥ | Ħħ | Ìì | Íí | Îî | Ïï | Įį | Ĩĩ | Īī | Ĭĭ | Ĵĵ | Ķķ | Ĺĺ | Ļļ | Ľľ | Ŀŀ | Łł | Ññ | Ńń | Ņņ | Ňň | Òò | Óó | Ôô | Öö | Õõ | Őő | Ǫǫ | Ōō | Ŏŏ | Ơơ | Ŕŕ | Ŗŗ | Řř | Śś | Ŝŝ | Şş | Șș | Šš | Țț | Ťť | Ŧŧ | Ţţ | Țț | Ùù | Úú | Ûû | Üü | Ũũ | Ūū | Ŭŭ | Ųų | Ůů | Űű | Ưư | Ŵŵ | Ýý | Ŷŷ | Ÿÿ | Źź | Žž | Żż
Lettere supplementari: Ǎǎ | Ȁȁ | Ȃȃ | Ææ | Ǽǽ | Ǣǣ | Åå | Ċċ | Ðð | DZDzdz | DŽDždž | Ɛɛ | Ʒʒ | Ǯǯ | Ȅȅ | Ȇȇ | Əə | Ȝȝ | Ǥǥ | Ǧǧ | Ƣƣ | Ƕƕ | IJij | Ǐǐ | | İi | Ȉȉ | Ȋȋ | Ǩǩ | ĸ | LJLjlj | LLll | ĿLŀl | NJNjnj | Ŋŋ | Œœ | Øø | Ǿǿ | Ǒǒ | Ȍȍ | Ȏȏ | Ɔɔ | Ȣȣ | | Ȑȑ | Ȓȓ | ſ | ß | Ʃʃ | Þþ | Ǔǔ | Ȕȕ | Ȗȗ | Ƿƿ | Ƶƶ
In caso di problemi nella visualizzazione dei caratteri, si veda Aiuto:Unicode
Strumenti personali