Straight edge

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Tatuaggio che raffigura l'abbreviazione di Straight edge: sXe

Lo Straight edge (abbreviato in sXe) è uno stile di vita che prevede l'assenza di tabacco, alcool, droghe e, per alcuni individui, l'astinenza dal sesso occasionale[1][2]. Talvolta include vegetarianismo o veganismo[1]. Questa corrente deriva da un'etica di natura hardcore: fu infatti teorizzata e messa per la prima volta in pratica nei primi anni ottanta da Ian McKaye, membro del gruppo hardcore punk Minor Threat e prende il nome da un loro famoso brano[1].

Storia[modifica | modifica sorgente]

Inizi (fine anni '70 - primi anni '80)[modifica | modifica sorgente]

Ian MacKaye, leader dei Minor Threat ed ideatore della filosofia Straight Edge

La prima vera traccia straight edge è certamente l'omonima Straight Edge dei Minor Threat, pubblicata nel 1981[3]. In particolare nei suoi primi anni il movimento fu associato con la corrente più rapida dell'hardcore punk, sviluppatasi tra la fine degli anni settanta e l'inizio degli anni ottanta e caratterizzata da voce in scream[4]. Gli straight edge della cosiddetta old school aderivano spesso agli ideali delle origini del punk rock come individualismo, disprezzo per il lavoro e la scuola e ideologia no future[5].

Lo straight edge si sviluppò inizialmente nella costa orientale degli USA, a Washington D.C. e New York, ma si diffuse rapidamente in tutti gli Stati Uniti e in Canada[6]. Agli inizi degli anni ottanta alcuni dei gruppi più importanti della costa occidentale erano America's Hardcore, Stalag 13, Justice League e Uniform Choice, che nei primi anni dividevano il palco anche con gruppi non straight edge. Tuttavia presto la situazione cambiò e la cosiddetta old school venne in seguito considerata come il periodo precedente alla divisione fra straight edge e non[4]. Altri gruppi di quel periodo erano Minor Threat, State of Alert[7], Government Issue[8], The Teen Idles[8], 7 Seconds[2], SSD[2] e DYS[2].

Youth Crew (anni '80)[modifica | modifica sorgente]

Durante lo sviluppo della subcultura youth crew, attorno alla metà degli anni ottanta, nuove formulazioni dello straight edge vennero espresse in canzoni di gruppi come Gorilla Biscuits, Judge, Bold, Youth of Today, Chain of Strength e Slapshot.

Ad esempio gli Youth of Today nella traccia Youth Crew esortavano all'unità della scena con l'intento di formare un movimento[9], e nello stesso periodo lo straight edge iniziò ad essere associato anche con vegetarianismo e veganismo. I primi a trattare questo tema furono gli Youth of Today, che nel 1988 pubblicarono la traccia No More nell'album We're Not in This Alone, in cui il cantante Ray Cappo parlava della propria scelta aderente al vegetarianismo[10].

Anni '90[modifica | modifica sorgente]

Nei primi anni novanta gli straight edge militanti erano una presenza ormai stabile nella scena hardcore mondiale, ed erano spesso considerati di strette vedute e potenzialmente violenti[11]. Secondo alcuni questi cosiddetti militanti non tolleravano i non straight edge, mostravano orgoglio per la propria appartenenza ed erano inclini anche ad utilizzare la violenza per diffondere i propri ideali[11].

In questo periodo il veganismo divenne sempre più importante nella scena straight edge e fu propagandato da gruppi come Earth Crisis e Path of Resistance, che si mostravano sensibili anche alla questione dei diritti degli animali[12].

Durante gli anni novanta gruppi maggiormente influenzati dal metal come Mouthpiece, Culture, Earth Crisis, Chorus of Disapproval, Undertow e Strife trattavano di giustizia sociale, diritti degli animali e veganismo.

Anni '00[modifica | modifica sorgente]

Dopo la fine degli anni novanta iniziarono a scomparire alcuni degli aspetti più estremi e controversi dello straight edge, in parte a causa dei media, che ritraevano il movimento come una gang[13]. Negli anni più recenti la divisione fra straight edge e non è generalmente venuta meno e ora spesso gruppi straight edge dividono il palco con band non appartenenti al movimento[14]. Alcuni dei gruppi straight edge degli ultimi anni sono Allegiance, Casey Jones, Down to Nothing, Embrace Today, Have Heart, Righteous Jams e Stick to Your Guns.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Il simbolo della "X"[modifica | modifica sorgente]

Il simbolo dello Straight Edge: una X dipinta su entrambe le mani

La lettera X è il simbolo più noto dello straight edge, e viene solitamente tracciato su entrambe le mani. In base a quanto ha scritto Michael Azerrad in Our Band Could Be Your Life, l'origine di questo simbolo risale al breve tour dei Teen Idles del 1980 nella West Coast[15]. I Teen Idles dovevano suonare al Mabuhay Gardens di San Francisco, ma dal momento che i componenti della band erano al di sotto dell'età legale per l'acquisto di alcolici, lo staff del locale segnò le mani dei membri della band con una X nera in modo che non fosse loro servito da bere[15].

La variazione del simbolo: tre X in successione

Una variazione dell'uso della X si ebbe nell'artwork creato dal batterista dei Minor Threat Jeff Nelson, nel quale egli sostituì le tre stelle della bandiera di Washington con tre X[16]. L'abbinamento logico tra hardcore e straight edge ha anche portato alla fusione dei due simboli coniando l'acronimo "HxC".

Gruppi straight edge[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c (EN) Straight-Edge, Allmusic.com. URL consultato il 15 novembre 2009.
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p (EN) What Is Straight Edge?, Straightedge.com. URL consultato il 15 novembre 2009.
  3. ^ Michael Azerrad, Our Band Could Be Your Life: Scenes from the American Indie Underground 1981–1991. 2002, Back Bay Books. ISBN 0-316-78753-1
  4. ^ a b Haenfler, Ross (2006). Straight Edge: Hardcore Punk, Clean Living Youth, and Social Change (p. 11). Piscataway: Rutgers University Press. ISBN 0-8135-3851-3
  5. ^ Tsitsos, William (1999-10). "Rules of Rebellion: Slamdancing, Moshing, and the American Alternative Scene". Popular Music, 18(3), pag. 403
  6. ^ Bartlett, Thomas (2006-09-29). "Studying Rock’s Clean, Mean Movement". The Chronicle of Higher Education, A16.
  7. ^ a b (EN) Straight Edge Philosophy, Bbc.co.uk. URL consultato il 16 novembre 2009.
  8. ^ a b c d e f g h i j k (EN) Bands, Allmusic.com. URL consultato il 15 novembre 2009.
  9. ^ Haenfler, Ross (2006). Straight Edge: Hardcore Punk, Clean Living Youth, and Social Change (p. 12). Piscataway: Rutgers University Press. ISBN 0-8135-3851-3
  10. ^ Youth of Today (1988). No More. In We're Not In This Alone [LP/CD]. New York: Caroline Records (1988).
  11. ^ a b Haenfler, Ross (2006). Straight Edge: Hardcore Punk, Clean Living Youth, and Social Change (p. 88). Piscataway: Rutgers University Press. ISBN 0-8135-3851-3
  12. ^ (EN) Earth Crisis, Allmusic.com. URL consultato il 17 novembre 2009.
  13. ^ (EN) Inside Straight Edge, National Geographic Society. URL consultato il 6 agosto 2008.
  14. ^ Ross Haenfler, Straight edge: clean-living youth, hardcore punk, and social change, pagg. 92 - 98, Rutgers 2006, ISBN 978-0-8135-3852-5
  15. ^ a b Azerrad, Michael(2002). Our Band Could Be Your Life: Scenes from the American Indie Underground 1981-1991. Back Bay Books. ISBN 0-316-78753-1
  16. ^ (EN) Minor Threat Sleevage, Sleevage.com. URL consultato il 15 novembre 2009.
  17. ^ (EN) Have Heart - Songs to Scream at the Sun, Punknews.org. URL consultato il 16 novembre 2009.
  18. ^ (EN) Intervista con i Bleeding Through, Truthexplosion.com. URL consultato il 15 novembre 2009.
  19. ^ (EN) Cherem, Unityhcx.com. URL consultato il 15 novembre 2009.
  20. ^ Intervista a Paolo Petralia, Lamette.it. URL consultato il 15 novembre 2009.
  21. ^ (EN) Intervista con Jacob Bannon, Xsisterhoodx.com. URL consultato il 15 novembre 2009.
  22. ^ (EN) Eighteen Visions, Allmusic.com. URL consultato il 15 novembre 2009.
  23. ^ (EN) Straight Edge Punk, Exclaim.ca. URL consultato il 15 novembre 2009.
  24. ^ (EN) Maroon, Allmetalresource.com. URL consultato il 16 novembre 2009.
  25. ^ (EN) Intervista ai Rise Against, Fasterlouder.com.au. URL consultato il 16 novembre 2009.
  26. ^ Refused - The Shape of Punk to Come, Storiadellamusica.it. URL consultato il 16 novembre 2009.
  27. ^ Intervista ai To Kill, Punkadeka.it. URL consultato il 16 novembre 2009.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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