My Generation (singolo The Who)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
My Generation
Artista The Who
Tipo album Singolo
Pubblicazione 5 novembre 1965
Durata 3 min : 19 s
Album di provenienza My Generation
Genere Rock and roll
Power pop
Etichetta Brunswick Records
Decca Records
Produttore Shel Talmy
Registrazione 13 ottobre 1965
Formati Singolo, Musicassetta
The Who - cronologia
Singolo precedente
(1965)
Singolo successivo
(1966)
(EN)

« I hope I'll die before I get old »

(IT)

« spero di morire prima di diventare vecchio »

(My Generation, The Who)

My Generation, contenuta nell'omonimo album, è un brano musicale e un singolo del gruppo rock britannico The Who.

È stata per diversi anni l'inno del movimento conosciuto come Mod. La canzone è caratterizzata da un "riff" d'introduzione di due note, seguito da un'alternanza di voce e coro (che recita: «talkin 'bout my generation» - "parlando della mia generazione"). Particolarmente scioccante ed eversivo per l'epoca il verso: «I hope I'll die before I get old» ("spero di morire prima di diventare vecchio").

La canzone, oltre che per l'orecchiabilità del motivo, è passata nella storia della musica (undicesima canzone migliore di tutti i tempi secondo la classifica stilata dalla rivista Rolling Stone) per l'assolo di basso, inserito nella canzone, eseguito da John Entwistle, bassista del gruppo, che si è distinto per la sua difficoltà nell'esecuzione e al quale si sono ispirati molti bassisti dei decenni successivi.

Pubblicata su singolo il 5 novembre 1965, raggiunse la seconda posizione in Gran Bretagna, miglior risultato del gruppo fino ad allora[1] e la numero 74 in America. My Generation inoltre apparve sull'album di debutto della band, l'omonimo My Generation del 1965 (The Who Sings My Generation negli Stati Uniti), ed in forma notevolmente allungata sull'album dal vivo Live at Leeds (1970). Gli Who ri-registrarono il brano per l'EP Ready Steady Who! nel 1966, ma questa versione non venne inclusa nell'EP, e fu pubblicata solo nel 1995 nelle ristampa estesa dell'album A Quick One.

Il brano[modifica | modifica wikitesto]

Ispirazione[modifica | modifica wikitesto]

Notoriamente Pete Townshend scrisse la canzone durante un viaggio in treno, si dice ispirato dalla Regina madre che aveva ordinato di rimuovere il carro funebre Packard del 1935 di sua proprietà da una strada di Belgravia perché si era sentita offesa dalla vista di esso durante la sua passeggiata quotidiana attraverso il quartiere.[2] Altra fonte d'ispirazione accreditata dallo stesso Townshend fu il brano Young Man Blues di Mose Allison: «Senza Mose non avrei mai potuto comporre My Generation».[3] Nel 1985 Townshend disse inoltre alla rivista Rolling Stone: «My Generation aveva molto a che fare con gli sforzi per trovare il proprio posto nella società».[4]

Composizione e stile[modifica | modifica wikitesto]

Probabilmente l'elemento più memorabile della canzone sono le parole del testo stesso, considerate una delle migliori e più forti dichiarazioni di ribellione giovanile di sempre. Anche solo il tono irriverente della traccia la rese anticipatrice del movimento punk rock degli anni settanta. Una delle frasi più citate, celebrate, e parodiate nella storia del rock è l'affermazione perentoria presente nel brano che recita: «I hope I die before I get old» ("Spero di morire prima di diventare vecchio").

Come in molti altri dei primi pezzi degli Who influenzati dalla cultura Mod, sono presenti nel brano chiare influenze del R&B statunitense, più esplicitamente nella forma a "domanda e risposta" dei versi della canzone con Daltrey che canta arrivando a balbettare dalla frustrazione e la ripetizione ossessiva del coro "Talkin' 'bout my generation":

People try to put us d-down (Talkin' 'bout my generation)
Just because we g-g-get around (Talkin' 'bout my generation)
Things they do look awful c-c-cold (Talkin' 'bout my generation)
I hope I die before I get old (Talkin' 'bout my generation)
Secondo un'ipotesi, lo stile di canto utilizzato da Roger Daltrey in My Generation sarebbe ispirato al bluesman John Lee Hooker

Altro aspetto saliente di My Generation è lo stile di canto impiegato nel pezzo da Roger Daltrey: un urlo arrabbiato e nervoso carico di rabbia adolescenziale. Esistono varie storie sull'origine di questo particolare stile canoro d'interpretazione detto "stutter". Una di esse afferma che il brano iniziò come un lento blues parlato, ma dopo l'ascolto di Stuttering Blues di John Lee Hooker, Townshend rielaborò la traccia nella forma attuale. Altra ipotesi suggerisce che con la sua interpretazione Daltrey volesse rendere l'idea di un mod sotto l'effetto di anfetamina. In definitiva, l'ipotesi più accreditata è quella riferita da Keith Moon: «Pete aveva scritto le parole della canzone su un foglio di carta e lo diede a Roger, che non le aveva mai lette prima. Così, mentre le leggeva per la prima volta, balbettò. In studio c'era Kit Lambert, che disse a Roger: "Quando canti continua a balbettare". Così fu, e il risultato lasciò tutti senza fiato. E pensare che tutto accadde solo perché Roger quel giorno aveva il raffreddore».[5]

Anche la strumentazione della canzone riflette le parole del testo ricorrendo a un ritmo veloce e aggressivo. Inoltre, significativamente, My Generation contiene uno dei primi assolo di basso della storia del rock.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Il singolo andò molto bene in patria piazzandosi alla seconda posizione in classifica in Gran Bretagna, vendendo circa 300,000 copie[6] nonostante l'iniziale messa al bando da parte della BBC che ritenne il cantato del brano potenzialmente offensivo per chi era realmente affetto da balbuzie. Derek Johnson del New Musical Express scrisse: "una tempesta, un beat shakerato con i piatti della batteria distrutti, una chitarra rancorosa e un riverbero di note di basso e battiti di mano sono solo la base sulla quale si leva la potenza della canzone". Diventata un classico con il passare degli anni, nel 1995 il giornalista Chris Charlesworth scrisse: "Se anche gli Who avessero fatto un'unica canzone, My Generation, e niente altro, sarebbero comunque passati alla storia".[7]

Tracce singolo UK[modifica | modifica wikitesto]

Brunswick 05944 (5 novembre 1965)
  1. My Generation (Townshend) - 3:18
  2. Shout and Shimmy (Brown) -

Tracce singolo US[modifica | modifica wikitesto]

Decca 31877 (20 novembre 1965)
  1. My Generation (Townshend) - 3:18
  2. Out in the Street (Townshend) - 2:29

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

The Who
Personale aggiuntivo

Cover[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Who, Official Charts Company. URL consultato il 28 agosto 2014.
  2. ^ Amazing Journey: The Life of Pete Townshend – Chapter 2
  3. ^ Bernays, Paul (1º dicembre 2005), BBC Four.
  4. ^ [url= http://www.rollingstone.com/news/story/6595856/my_generation Rolling Stone, Jann Wenner, 9 dicembre 2004].
  5. ^ Bagarotti, Eleonora. The Who. Pure and easy. Testi commentati., Arcana edizioni, Roma, 2011, pag. 49, ISBN 978-88-6231-159-5
  6. ^ Bagarotti, Eleonora. The Who. Pure and easy. Testi commentati., Arcana edizioni, Roma, 2011, pag. 49, ISBN 978-88-6231-159-5
  7. ^ Bagarotti, Eleonora. The Who. Pure and easy. Testi commentati., Arcana edizioni, Roma, 2011, pag. 49, ISBN 978-88-6231-159-5
Rock Portale Rock: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Rock