The National

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The National
The National in concerto a Berlino nel 2007
The National in concerto a Berlino nel 2007
Paese d'origine Stati Uniti Stati Uniti
Genere Indie rock[1]
Alternative rock[1]
Baroque pop[1]
Periodo di attività 1999 – in attività
Etichetta 4AD
Album pubblicati 6
Studio 6
Live 0
Raccolte 0
Sito web

I The National sono un gruppo musicale indie rock formatosi a Brooklyn (New York)[2] ed attivo dal 1999. I testi della band sono tutti scritti e cantati da Matt Berninger, cantante con voce baritonale. Con lui nella band, due coppie di gemelli: Aaron e Bryce Dessner, Scott e Bryan Devendorf. Al gruppo si unisce spesso Padma Newsome, cantante e tastierista dei Clogs, che cura gli arrangiamenti per gli archi e le tastiere.

Storia del gruppo[modifica | modifica wikitesto]

Esordi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1991 Matt Berninger e Scott Devendorf si incontrano all'Università di Cincinnati, che entrambi frequentano. Inoltre a loro si affiancano anche Mike Brewer, Casey Reas e Jeff Salem[3] per formare la band lo fi garage Nancy (dal nome dalla mamma di Matt), che aspirava a suonare come i Pavement[4]. La band rimase unita per cinque anni, ma pubblicò solo un album, intitolato Ruther 3429, per la Wife Records[5]. Il gruppo si sciolse lentamente quando Matt, Scott, Jeff e Casey si spostarono a Brooklyn.

Bryan Devendorf, e i fratelli Dessner sono amici dall'infanzia e insieme hanno suonato in numerose band in questi anni. Quando il loro ultimo gruppo, i Project Nim si scioglie, nel 1998, Bryan li coinvolge nel nuovo gruppo che il fratello Scott stava formando insieme a Matt.

Quando nasce la band, nel 1999, viene chiamata The National. Agli inizi, molti dei membri del gruppo continuano a lavorare nei giorni feriali, esibendosi regolarmente in concerti gratuiti la domenica sera al Luna Lounge sulla Ludlow Street di New York, venendo coinvolti nella cosiddetta dot-com boom di New York alla fine degli anni '90.

Il loro primo album The National fu pubblicato nel 2001 su Brassland Records, un'etichetta discografica fondata dai componenti della band Aaron e Bryce Dessner, assieme al loro amico Alec Hanley Bemis[6]. Nel recensire l'album, Jason MacNeil di No Depression scrisse, "...I The National hanno creato pressappoco una dozzina di gemme, perfettamente intrise di Americana Bar, con il loro album di debutto. Dalle note di apertura di Beautiful Head, il delicato confine tra elegante pop roots-oriented e alt-country è stato percorso così deliberatamente e con una resa molto alta."[7].

Anni 2003-2009[modifica | modifica wikitesto]

Il secondo album dei The National Sad Songs for Dirty Lovers, pubblicato nel 2003, costituì la prima collaborazione della band con i produttori discografici Paul Heck e Peter Katis[8], che successivamente produssero anche gli album acclamati dalla critica Alligator e Boxer. Dopo la pubblicazione dell'album, il famoso DJ Bernard Lenoir lì invitò per suonare due volte nelle sue Black Sessions su France Inter. Riviste come Uncut e Chicago Tribune l'hanno definito album dell'anno[8].

Nel 2004, The National pubblicarono l'EP Cherry Tree, che includeva uno dei pezzi preferiti dal vivo, About Today, così come All the Wine, che apparirà nel successivo album. La pubblicazione dell'EP riscosse ulteriori successi e li fece approdare ad un fortunato tour con i The Walkmen. Sempre nel 2004, la band abbandonò gli impegni quotidiani per firmare un contratto con una nuova etichetta discografica, la Beggars Banquet Records, anche perché il progetto di avviare una propria etichetta cominciava a diventare "troppo complicato"[9].

Il primo album dei The National su Beggars Banquet, Alligator, fu pubblicato nel 2005. L'album fu acclamato della critica e comparve in cima alle classifiche degli "album dell'anno" di Los Angeles Times, Insound, Uncut e molte altre riviste.[10]. L'album fornì alla band un incremento della propria notorietà. NME e Pitchfork Media classificarono Alligator come uno dei migliori album degli anni 2000[11].

Alligator determinò un aumento del pubblico ai concerti, con il tutto esaurito agli spettacoli del The Troubadour di Los Angeles e della Webster Hall di New York. I The National condivisero il tour con Clap Your Hands Say Yeah ed Editors e suonarono a numerosi festival, tra i quali il Pitchfork Music Festival del 2006, Reading and Leeds Festivals, Pukkelpop ed altri.

Alligator arrivò a vendere oltre 200.000 copie nel mondo[12].

Il cantante Matt Berninger nel 2007

Il quarto album dei The National, Boxer, fu pubblicato il 22 maggio 2007 e ricevette ugualmente grandi lodi della critica[13]. L'album vide il contributo di diversi artisti in qualità di ospiti, tra i quali Sufjan Stevens e Doveman (a.k.a. Thomas Bartlett). Fu votato come secondo miglior album dell'anno da Stereogum.com e miglior album dell'anno da Paste Magazine[14]. La canzone Slow Show, estratta da Boxer, apparve nelle serie televisive della NBC Chuck e Southland, così come nelle serie televisive della The CW One Tree Hill (quinta stagione). La canzone Fake Empire apparve sulla seconda stagione delle serie HBO Hung. La canzone Start a War apparve nelle serie internazionali Defying Gravity, Brothers and Sisters, Dr. House, Parenthood e Friday Night Lights.

Il 26 settembre 2007 la band suonò Apartment Story al The Late Late Show con Craig Ferguson.

Nell'estate del 2008, assieme ai Modest Mouse, i The National aprirono per i R.E.M. nel tour promozionale dell'album Accelerate. Quell'estate suonarono anche in molti festival in Nord America e Europa, tra i quali Coachella, Roskilde, Sasquatch, Glastonbury, Haldern Pop, Rock Werchter, Optimus Alive!, Oxegen, Benicàssim, Lowlands, O2 Wireless, T in the Park, All Points West e Lollapalooza.

Boxer è stato incluso tra gli "album del decennio" da Pitchfork Media[15], Aquarium Drunkard[16], Paste[17] ed altri.

Nel maggio 2008 i The National pubblicano il loro primo documentario in versione integrale su DVD, intitolato A Skin, a Night. Il film, diretto dal regista Vincent Moon, documenta la vita della band durante le registrazioni di Boxer e i mometni precedenti al concerto al Koko di Londra. Il film di Vincent Moon non è stato apprezzato dai fans, che avevano sperato che esso ritraesse più direttamente la band e la sua musica, piuttosto che rappresentare una "furbata". Assieme alla pubblicazione del DVD è stato edito un CD contenente una raccolta di B-side e rarità, intitolato The Virginia EP. La collaborazione dei The National con Vincent Moon è iniziata molto prima delle riprese di A Skin, a Night. Moon scoprì la band dopo la pubblicazione del loro primo album e divenne amico dei membri del gruppo dopo il concerto tenuto a La Guinguette Pirate di Parigi. Subito dopo quest'incontro, Moon filmò i primissimi video per le canzoni dei The National, ossia Daughters of the Soho Riots e Lit Up[18]. La foto di Moon compare anche sulla copertina di Alligator.

Il 17 febbraio 2009, prodotta da Aaron e Bryce Dessner, fu pubblicata la raccolta Dark Was the Night dalla 4AD, nuova etichetta discografica della band dopo che la Beggars Banquet fu incorporata dalla 4AD. L'album doppio, composto da 31 canzoni, fu edito a scopo di beneficenza per la Red Hot Organization, contiene una nuova canzone, So Far Around the Bend, interpretata con Nico Muhly. Nello stesso anno il gruppo ha collaborato con il musicista St. Vincent, contribuendo alla reinterpretazione dei Crooked Fingers Sleep All Summer pubblicata nella raccolta Score! 20 Years of Merge Records: The Covers! (Merge Records). Il 6 maggio 2009 i The National suonarono So Far Around the Bend al Late Night with Jimmy Fallon.

Nel settembre 2009 hanno contribuito con un brano a Ciao My Shining Star: The Songs of Mark Mulcahy', album tributo a sostegno dell'ex frontman dei Polaris, che aveva perso la moglie. Il brano scelto fu Ashamed of the Story I Told dei Polaris, tratto dal loro album Music from The Adventures of Pete & Pete.

Anni 2010[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 marzo 2010 la band eseguì Terrible Love, canzone d'apertura di High Violet, al Late Night With Jimmy Fallon. Il 24 marzo la band pubblicò Bloodbuzz Ohio, primo singolo estratto dall'album High Violet, in free download dal sito ufficiale.[19].

High Violet fu pubblicato l'11 maggio 2010 negli USA con lodi unanimi della critica[20]. L'album esordì raggiungendo le vette delle classifiche mondiali, piazzandosi al 3º negli USA, 3° in Canada, 5° nel Regno Unito e 3° in Portogallo[21]. L'album ha venduto oltre 250.000 copie negli USA e 600.000 copie nel mondo[21]. High Violet è stato certificato disco d'oro nel Regno Unito, in Irlanda, Danimarca e Belgio.

Il 13 maggio 2010 la band apparve al Late Show with David Letterman, eseguendo Afraid of Everyone[22]. Il 7 luglio 2010 la band suonò una nuova, inedita canzone, intitolata You Were a Kindness al Tivoli, nei Paesi Bassi.

Il 25 ottobre 2010 High Violet vinse il Q Awards come "miglior album"[23]. Il premio fu consegnato da Bernard Sumner dei Joy Division e New Order.

Nel 2011 il gruppo ha ricevuto una nomination per il BRIT Award categoria "International Breakthrough Act" e una MTV Performing Woodie[24].

Il 9 marzo 2011 i The National hanno pubblicato il video musicale di Conversation 16, con la partecipazione di John Slattery e Kristen Schaal con James Urbaniak[25]. L'11 marzo 2011 Valve Corporation ha dato l'annuncio che i The National avrebbero contribuito con una canzone originale, intitolata Exile Vilify, al video game Portal 2[26]. Il 12 aprile 2011 la band ha pubblicato il nuovo singolo, Think You Can Wait, tratto dalla colonna sonora del film Win Win.

Nel corso del 2011, la band ha capitalizzato il successo di High Violet ed è stata impegnata in un lungo in tour in Nord America, Europa ed Australia, suonando anche ai festival in Irlanda, Germania e Boemia.

L'8 dicembre 2011 la band ha suonato dal vivo a Q, il programma radio della CBC. Due nuove canzoni sono state eseguite per la prima volta: Rylan e I Need My Girl. La terza canzone suonata in quell'occasione è stata Vanderlyle Crybaby Geeks con la partecipazione di Justin Vernon.[27].

Nel 2012 The National hanno inciso la canzone The Rains of Castamere per la seconda stagione della serie Il Trono di Spade.

Nei primi mesi del 2013 annunciano l'intenzione di pubblicare un album tributo ai Grateful Dead, i cui proventi andranno alla associazione benefica Red Hot.[28]

Il 21 maggio 2013 pubblicano, attraverso la 4AD, l'album Trouble Will Find Me. Il disco esordisce alla posizione numero 3 della Billboard 200 e anche della UK Albums Chart. Il titolo del disco era stata annunciato il 25 febbraio, mentre la tracklist e l'artwork nel mese di marzo. Inoltre viene diffuso il video del brano Demons, primo singolo dell'album, l'8 aprile. Sempre nel mese di aprile, avviene la prima proiezione del loro nuovo film, ossia Mistaken for Strangers, in occasione del Tribeca Film Festival a New York. Il film consiste in una serie di registrazioni effettuati durante il tour da Tom Berninger, fratello del cantante del gruppo.

Impegno in politica e nel sociale[modifica | modifica wikitesto]

Elezioni presidenziali USA 2008[modifica | modifica wikitesto]

La band ha supportato la candidatura di Barack Obama alle elezioni presidenziali negli USA del 2008. Nel luglio dello stesso anno la band ha disegnato e venduto una t-shirt che ritraeva l'immagine di Obama sopra le parole Mr. November, con duplice riferimento alla loro canzone contenuta nell'album Alligator ed al mese delle elezioni presidenziali USA. L'intero ricavato è stato devoluto alla campagna elettorale di Obama[29].

Il 16 ottobre 2008, hanno suonato ad una manifestazione per Barack Obama alla Fountain Square nella loro città, Cincinnati, assieme ai The Breeders[30]. Diversi bus per le prime votazioni erano disponibili prima dello show per accompagnare gli elettori alla Hamilton County Board of Elections[30].

Elezioni di medio termine 2010[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 settembre 2010 The National hanno suonato davanti ad oltre 25.000 persone prima di un comizio del Presidente Obama ad una manifestazione a Madison (Wisconsin)[31].

Dark Was the Night[modifica | modifica wikitesto]

il 17 febbraio 2009 Dark Was the Night, ventesima raccolta della Red Hot Organization, è stata pubblicata dalla 4AD. Curata da Aaron e Bryce Dessner, questo album include canzoni di band e artisti come Arcade Fire, Grizzly Bear, Beirut, David Byrne, Sufjan Stevens, Spoon, Dirty Projectors, Feist e The National, tra gli altri. Oltre un milione di dollari di incassi dalle vendite dell'album sono stati devoluti alla Red Hot Organization, che è un'organizzazione internazionale dedicata alla lotta contro l'AIDS.

Il 3 maggio 2009 Aaron e Bryce Dessner hanno curato l'organizzazione di un concerto per Dark Was the Night alla Radio City Music Hall di New York City. Tra gli artisti esibitisi, David Byrne, The Dirty Projectors, Feist, The National e molti altri, che hanno contribuito alla raccolta[32][33].

Ad oggi Dark Was The Night ha prodotto oltre 1.200.000 dollari, cifra che rappresenta tutti i profitti delle vendite mondiali. Il fondatore e direttore di Red Hot Organization, John Carlin, ha detto "Dark Was the Night incapsula lo spirito e la creatività di una nuova generazione di musicisti che hanno lavorato in sintonia e hanno fatto comprare l'album alla gente, raccogliendo centinaia di migliaia di dollari per la lotta all'AIDS"[34].

Altri concerti di beneficenza[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 febbraio 2009 i The National hanno suonato ad un concerto di beneficenza per la Tibet House di Philip Glass alla Carnegie Hall di New York.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Il nome del sito della band è americanmary.com come una B-side del loro primo album[35].

Stile musicale[modifica | modifica wikitesto]

Lo stile musicale del gruppo può essere paragonato a quello di band come Joy Division, Wilco, Nick Cave & the Bad Seeds e Depeche Mode.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album studio[modifica | modifica wikitesto]

EP[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Video musicali[modifica | modifica wikitesto]

Anno Video Regista
2005 Abel
Lit Up Vincent Moon
Daughters of the Soho Riots
2007 Mistaken for Strangers Thread-Count
Apartment Story Banner Gwin
2010 Bloodbuzz Ohio Hope Hall, Andreas Burgess, and Carin Besser
Terrible Love Tom Berninger
Conversation 16 Scott Jacobson
2013 Sea of Love Sophie Peer
Graceless Sophia Peer

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) The National in Allmusic, All Media Network.
  2. ^ The National: Biografia, rockol.it. URL consultato il 26 dicembre 2011.
  3. ^ Richard Harrington, The Washington Post: Getting Closer to the Truth With the National, 7 settembre 2007. URL consultato l'11 settembre 2010.
  4. ^ Andrew Purcell, The Guardian: The National: gloomy...with a hint of sunshine (London), 22 aprile 2010. URL consultato l'11 settembre 2010.
  5. ^ ruther 3429. URL consultato il 24 agosto 2011.
  6. ^ Official Brassland Records page, 2001-xx-xx. URL consultato il 13 luglio 2010.
  7. ^ Waxed - Record Review from Issue #36 Nov-Dec 2001, 2001-11-xx. URL consultato il 13 luglio 2010.
  8. ^ a b Brassland Official page on Sad Songs For Dirty Lovers, 3 settembre 2003. URL consultato il 13 luglio 2010.
  9. ^ Tom, The National – Interview, Sixeyes.blogspot.com, 6 agosto 2005. URL consultato il 20 febbraio 2009.
  10. ^ The National: Alligator (2005): Reviews, Metacritic.com. URL consultato il 20 febbraio 2009.
  11. ^ The Top 200 Albums of the 2000s: 50-21, Pitchfork Media, 1º ottobre 2009. URL consultato il 1º ottobre 2009.
  12. ^ http://en-us.nielsen.com/tab/industries/media/entertainment
  13. ^ Boxer by The National. metacritic.com. Retrieved on July 30, 2009.
  14. ^ Paste Magazine issue #38
  15. ^ Pitchfork Media - The Top 200 Albums of the 2000s
  16. ^ Aquarium Drunkard - Best of the Decade
  17. ^ Paste - The Best Albums of the Decade
  18. ^ Lit Up by THE NATIONAL - YouTube
  19. ^ The National - High Violet
  20. ^ High Violet, Metacritic. URL consultato l'8 maggio 2010.
  21. ^ a b http://www.billboard.com/#/charts/billboard-200?tag=chscr1
  22. ^ Video - - CBS.com
  23. ^ The Awards 2010: Best Album - The National - News - QTheMusic.com
  24. ^ Kanye West, Black Keys, Wiz Khalifa Lead 2011 Woodie Award Nominees - Music, Celebrity, Artist News | MTV
  25. ^ The National Snag "Mad Men" Star for New Video | News | Pitchfork
  26. ^ Indie rock band The National lend song to Portal 2 -Destructoid
  27. ^ CBC.ca Player
  28. ^ My Way: I National al lavoro su un Tributo ai Gratful Dead
  29. ^ http://www.merchco-online.com/index.php?main_page=index&cPath=506_518
  30. ^ a b Mike Breen, The National Talks Barack, Fountain Square Concert/Rally :: Local:Cincinnati :: Articles :: City Beat, citybeat.com. URL consultato il 29 settembre 2010.
  31. ^ Barack Obama brings Ben Harper and The National to Madison [UPDATE] - Minneapolis News - The Blotter
  32. ^ 'Dark Was the Night' at Radio City Music Hall: Bon Iver steals the show, 4 maggio 2009. URL consultato il 29 settembre 2010.
  33. ^ NPR: 'Dark Was The Night' From Radio City Music Hall, 28 maggio 2009. URL consultato il 29 settembre 2010.
  34. ^ 4AD - News - Reveal amount raised for charity from Dark Was the Night, retrieved 27 October 2009
  35. ^ Better Propaganda Interview with Matt Berninger
  36. ^ www.mtv.it

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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