Sufjan Stevens

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Sufjan Stevens
Fotografia di Sufjan Stevens
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Indie pop
Folk
Periodo di attività 2000 – in attività
Etichetta Asthmatic Kitty
Album pubblicati 11
Sito web

Sufjan Stevens (Detroit, 1º luglio 1975) è un cantautore e musicista statunitense.

Caratterizzata da uno stile minimalista e folk, con temi riguardanti la famiglia, la fede o le piccole storie di tutti i giorni, la musica di Stevens utilizza, tra gli altri, strumenti tradizionali come il banjo o arrangiamenti orchestrali che mischiano jazz, musical, swing e cori tradizionali.

Nel 2007 ha collaborato, con il brano Ring Them Bells, alla realizzazione della colonna sonora I'm Not There per il film Io non sono qui, dedicato alla vita del cantautore statunitense Bob Dylan.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato e cresciuto nel Michigan, Stevens inizia la carriera musicale come componente dei Marzuki, una folk band di Holland, per poi passare ai Danielson Famile, dove suona diversi strumenti musicali.

Il nome Sufjan, di origine persiana,[1] gli è stato dato dal fondatore della dottrina Subud,[2] alla quale i suoi genitori aderivano.[3]

Nel 2000 avviene il suo debutto solista, con l'album A Sun Came. Successivamente, per motivi di studio, si trasferisce a New York, dove nel 2001 pubblica il suo secondo disco Enjoy Your Rabbit, dedicato agli animali dell'oroscopo cinese. Nel 2003 è la volta di Greetings from Michigan: The Great Lake State, dedicato al suo paese natale e primo disco di un progetto ambizioso (chiamato Fifty States Project), quello di pubblicare un album per ognuno dei 50 Stati che compongono gli USA.

Nel marzo 2004 Stevens, forte del successo ottenuto con Michigan, pubblica Seven Swans, una raccolta di vecchi pezzi folk acustici da lui composti durante l'adolescenza, dedicati a tematiche cristiane. Mentre nel 2005 continua il suo tributo agli States con Come on Feel the Illinoise, album dedicato all'Illinois, considerato tra i migliori del decennio in ambito folk e indie pop.

Nell'inverno 2005 registra un album con Rosie Thomas e Denison Witmer: si tratta di These Friends of Mine, rilasciato dalla Nettwerk nel marzo 2007 per conto di Rosie Thomas. Nel settembre 2006 in Tennesse Stevens presenta un nuovo brano Majesty Snowbird e nel novembre seguente pubblica il box-set Songs for Christmas, costituito da cinque CD contenenti canzoni dedicate al Natale. Nel 2007 la Brooklyn Academy of Music gli commissiona un lavoro musicale e video dal titolo The BQE che debutta nel novembre di quell'anno. Lavora come saggista collaborando con Topic Magazine, e scrivendo alcuni racconti per il The Best American Nonrequired Reading. Sempre nel 2007 partecipa agli album Boxer dei The National, Noise in You di David Garland e All This Could Kill You di Ben + Vesper. Ha collaborato anche con Denison Witmer, Soul Junk, Half-handed Cloud, Brother Danielson, Danielson Famile, Serena Maneesh, Castanets, Will Stratton, Shannon Stephens e Clare & the Reasons. Alcune sue canzoni compaiono nella commedia Driving Lessons del 2006.

Nel 2008 produce l'album di debutto dei The Welcome Wagon, intitolato Welcome to the Welcome Wagon. Nel febbraio 2009 contribuisce al progetto di beneficenza Dark Was the Night, realizzato dalla Red Hot Organization. Nel settembre 2009 presenta alcune nuove canzoni nel suo tour e partecipa all'album Music for Insomina di Lowell Brams. Nello stesso periodo abbandona il progetto Fifty States Project (definito uno scherzo e un espediente promozionale)[4][5] e ritorna a collaborare con i The National.

Nel 2009 vengono pubblicati The BQE (composto da brani per colonna sonora) e Enjoy Your Rabbit (ristampa riarrangiata del suo album del 2001). Nel 2010 partecipa a High Violet, album dei The National pubblicato in maggio. Nell'agosto 2010 pubblica l'EP All Delighted People (solo digitale) e successivamente The Age of Adz (ottobre 2010), primo album dopo cinque anni. Si tratta di un album che riscuote un ottimo successo, posizionandosi al settimo posto della Billboard 200 ed al 30° della UK Albums Chart. La causa del lungo lasso di tempo interposto tra i due diversi lavori, ha affermato Stevens in un'intervista, è rappresentata da un misterioso virus che lo ha colpito nel 2009 e che gli ha impedito di scrivere nuovo materiale.[6] Nel periodo 2010-2011 si dedica all'attività live promuovendo i suoi lavori prima in Nord America, poi in Australia e Nuova Zelanda ed infine in Europa.

Nel febbraio 2012 annuncia un EP collaborativo chiamato Beak & Claw, a cui partecipano Son Lux e Serengeti sotto il nome S/S/S. Rilascia poi un 7" (Hit & Run Vol. 1) con Rosie Thomas. Intraprende quindi un progetto di musica classica insieme a Nico Muhly e Bryce Dessner dal nome Planetarium. Nel novembre 2012 pubblica il suo secondo lavoro discografico dedicato al Natale: si tratta di Silver & Gold: Song for Christmas, Vols. 6-10. Il box-set contiene 58 canzoni che, con quelle dei primi cinque volumi, danno un totale di 100 brani.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album studio[modifica | modifica wikitesto]

EP[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Articolo di Richard Harrington su Washington Post del 23 settembre 2005. URL consultato il 23 dicembre 2011.
  2. ^ Articolo di Edoardo Bridda su Sentireascoltare del 1 gennaio 2004. URL consultato il 23 dicembre 2011.
  3. ^ (EN) Articolo di Nic Harcourt sulla rivista digitale Smithsonian Magazine. Ottobre 2007.. URL consultato il 23 dicembre 2011.
  4. ^ exclaim.ca
  5. ^ theguardian.com
  6. ^ stereogum.com

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 39693090 LCCN: no2005018275