St. Vincent (musicista)

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St. Vincent
St. Vincent in concerto a Roma nel febbraio 2012
St. Vincent in concerto a Roma nel febbraio 2012
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Indie rock
Art rock
Periodo di attività 2003 – in attività
Etichetta Beggars Banquet Records, 4AD, Republic Records
Album pubblicati 4
Studio 4
Sito web

St. Vincent, nome d'arte di Annie Erin Clark, (Tulsa, 28 settembre 1982), è una polistrumentista, cantautrice e compositrice statunitense[1].

Ha iniziato la sua carriera musicale come membro della The Polyphonic Spree. Ha fatto parte della band di Sufjan Stevens, prima di iniziare la propria carriera da solista nel 2006. Attualmente Annie Clark risiede a Manhattan (New York).[2]

Il suo album di esordio, Marry Me (2007), molto apprezzato dai critici, è stato seguito da Actor (2009), il quale ha ottenuto anche un buon successo commerciale. Nel 2012 ha pubblicato un album collaborativo con David Byrne dal titolo Love This Giant.

St. Vincent ha aperto i concerti per moltissimi artisti, tra i quali Television, Arcade Fire, Andrew Bird, Jolie Holland, John Vanderslice, Xiu Xiu, Death Cab for Cutie e Grizzly Bear. Ha lavorato con Bon Iver per la canzone Roslyn, che è apparsa sulla colonna sonora di The Twilight Saga: New Moon. Ha lavorato anche con Kid Cudi per la canzone MANIAC.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Annie Clark, vero nome dell'artista, è nata a Tulsa (Oklahoma).[3][4] Ha iniziato a suonare la chitarra all'età di 12 anni e, durante l'adolescenza, ha lavorato come tour manager nella band degli zii Tuck & Patti.[5] È cresciuta a Dallas, in Texas, e ha frequentato la Lake Highlands High School, diplomandosi nel 2001.[6]

In seguito ha frequentato lo Berklee College of Music, ma ha abbandonato gli studi appena tre anni dopo.[7] A tal proposito Annie ha in seguito dichiarato: "Credo che in una scuola di musica, così come in una scuola d'arte, o comunque una scuola di un qualsiasi genere, debba esserci un qualche sistema per assegnare voti o conferire giudizi. Le cose che possono insegnarti lì sono quantificabili. Penso che tutto questo sia un bene e che abbia un perché, ma a un certo punto devi imparare tutto ciò che puoi, per poi dimenticarlo se vuoi davvero iniziare a fare musica." Nel 2003, durante gli anni spesi alla Berklee, ha pubblicato un EP per i suoi compagni di corso intitolato Ratsliveonnoevilstar (il titolo è un palindromo).[8] Poco dopo aver lasciato Berklee, è ritornata a casa, in Texas, dove è entrata nel gruppo The Polyphonic Spree appena prima che questi cominciassero un tour in Europa.[9] Nel 2004 ha preso parte alla performance Glenn Branca's 100 guitar orchestra in onore dei Queen.[10]

Lasciato il gruppo The Polyphonic Spree, nel 2006 ha iniziato a collaborare dal vivo con Sufjan Stevens.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

St. Vincent e Marry Me (2007)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2006, Clark ha iniziato a registrare un album in studio sotto lo pseudonimo St. Vincent. La scelta di questo pseudonimo è un riferimento al Saint Vincent's Catholic Medical Center, dove il poeta gallese Dylan Thomas morì nel 1953. “È un luogo dove la poesia viene a morire”, ha in seguito dichiarato Annie.[11] In un'intervista al The Colbert Report, Annie ha affermato di aver preso il nome St. Vincent da un verso della canzone There She Goes My Beautiful World di Nick Cave (dall'album Abattoir Blues/The Lyre of Orpheus), in cui si fa riferimento sempre al poeta gallese.

L'album di esordio, Marry Me, pubblicato il 10 luglio 2007 per la Beggars Banquet Records, prende il nome da una battuta dello show televisivo Arrested Development - Ti presento i miei,[12]. Alla realizzazione dell'album hanno collaborato il batterista Brian Teasley (Man or Astro-man?), il tastierista di David Bowie Mike Garson ed il musicista Luois Schawadron.

L'album ha avuto ottime recensioni dai critici, i quali hanno spesso avvicinato Clark ai nomi di Kate Bush e David Bowie.[13] Clark è stata particolarmente apprezzata per gli arrangiamenti, oltre che per i temi e lo stile delle canzoni; nella recensione di The AV Club, ad esempio, si evidenziava come ci fosse nell'album «un punto in cui la troppa felicità si trasforma in follia». Nella recensione di Pitchfork (voto 8/10) si legge che «a ogni nota Marry Me riesce a ingarbugliare strutture già ingarbugliate con strumenti inusuali, il tutto risultando comunque perfettamente naturale e, soprattutto, facile all'ascolto nel momento in cui sovrappone la sua visione sui generis a una vita vibrante».[14]

Le canzoni che appaiono in Marry Me sono state in gran parte scritte quando Clark aveva tra i 18 e i 19 anni e, stando quanto lei ha dichiarato, "rappresentano una versione più idealizzata di ciò che erano la vita, l'amore e tutto quanto negli occhi di qualcuno che in realtà ancora non aveva conosciuto nulla". Dall'album sono stati tratti un singolo (Paris Is Burning) e un videoclip (Jesus Saves, I Spend).

Nel 2008, grazie a Marry Me, Annie Clark è stata nominata per tre PLUG Independent Music Awards, nelle categorie "Nuovo Artista dell'anno", "Artista femminile dell'anno" e "Video musicale dell'anno". Il 6 marzo 2008 ha vinto il premio PLUG come "Artista femminile dell'anno".[15]

Actor (2009) e il successo[modifica | modifica wikitesto]

St. Vincent in concerto a San Diego, maggio 2009

Nel 2008, dopo essere tornata a New York dopo un lungo tour, Clark ha cominciato a lavorare sul suo secondo album. Più volte ha riportato di essere stata ispirata da molti film, tra i quali diversi cartoni della Disney: "La verità è che ero tornata a casa dopo circa un anno o un anno e mezzo di tour; il mio cervello era come una sorta di quadro elettrico i cui circuiti erano tutti un po' fusi. Ho cominciato a guardare ogni genere di film come cura che mi riportasse ad essere un essere umano. E così tutto questo ha cominciato a illuminare tutto l'album."[16]

Clark, che all'epoca non aveva uno studio di registrazione, cominciò a scrivere l'album nel suo appartamento, usando soltanto un computer con GarageBand e MIDI, perché aveva avuto lamentele dai vicini di casa per via del rumore. Le canzoni vennero largamente ispirate da film per bambini; Clark ha affermato di avere immaginato una colonna sonora per alcune scene di Biancaneve e de Il mago di Oz mentre componeva la musica e i testi.

Il secondo album, intitolato Actor, è stato pubblicato il 5 maggio 2009 per l'etichetta 4AD.[17] L'album ha avuto buone recensioni e ha avuto più attenzione commerciale rispetto al primo lavoro.[18] Spin ha valutato l'album con 8 stelle su 10, sottolineando "l'equilibrio tra crudeltà e gentilezza [...] e gli arrangiamenti barocchi ancora più complessi e una voce ancora più dolce a sottolineare entrambi le correnti oscure che scorrono attraverso le canzoni".[19] Entertainment Weekly disse che l'album "gioca coi contrasti, con Clark che lascia indugiare la sua voce "da chiesa" su testi che alludono oscuramente a temi di violenza, sesso e caos generale"; la stessa rivista ha anche etichettato l'album come "un potente cocktail di suoni ed emozioni".[20]

Considerato che si tratta di un album indipendente, Actor ha avuto delle ottime vendite, raggiungendo la nona posizione sulla classifica degli album indipendenti curata da Billboard e la quinta posizione nella classifica degli album curata da Tastemaker.[21] Inoltre si è piazzato alla novantesima posizione della Billboard 200. Dall'album non sono stati tratti singoli; sono però stati realizzati videoclip per le canzoni Marrow e Actor Out of Work. Un video promozionale di Laughing with a Mouth of Blood è stato registrato per la serie TV Portlandia e ha visto la partecipazione di Fred Armisen e Carrie Brownstein.

Strange Mercy (2011)[modifica | modifica wikitesto]

St. Vincent in concerto alla Button Factory. Dublino, Novembre 2011

Il 12 gennaio 2011 Clark ha rivelato sul suo account Twitter di essere a lavoro sul suo terzo album, Strange Mercy.[22] Agli inizi di marzo, il produttore John Congleton, che aveva già lavorato insieme ad Annie per Actor, ha dichiarato che il nuovo album era già a circa un terzo della sua realizzazione.[23] Il 4 luglio 2011, Clark annuncia via Twitter che avrebbe pubblicato una traccia del nuovo album se un numero sufficiente di follower avesse tweetato l'hashtag "#strangemercy"; l'esperimento riuscì e così, il 22 luglio, Clark rese disponibile Surgeon sia per il download che per lo streaming sul suo sito ufficiale.[24]

Nell'agosto 2011 la rivista Spin le dedicò la copertina.[25] Il 24 agosto 2011 venne pubblicato il video di Cruel ed il 5 settembre l'album intero venne reso disponibile in streaming su NPR Music.[26] Strange Mercy viene quindi pubblicato il 13 settembre seguente.[27]

Strange Mercy è stato largamente acclamato dalle critiche musicali; ha ottenuto una di 8.1/10 su AnyDecentMusic?[28]. L'album è divenuto anche il maggiore successo di St. Vincent, raggiungendo la 19ª posizione di Billboard 200 negli Stati Uniti.[29] Commentando l'album, Annie Clark ha dichiarato: "Non credo di non poter fare un disco migliore, ma credo sia un buon album."[30] Clark ha successivamente intrapreso un tour negli Stati Uniti e in Europa per promuovere l'album; nel mese di febbraio 2012, ha suonato anche nelle città di Roma, Bologna e Milano.

Collaborazione con David Byrne (2012)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2012 collabora con Andrew Bird nel suo album solista Break It Yourself cantando in Lusitania. Il 14 giugno 2012 viene rilasciato Who, singolo realizzato in collaborazione con David Byrne (ex Talking Heads) e primo estratto dall'album Love This Giant,[31] che viene pubblicato l'11 settembre seguente. Sempre nel 2012 partecipa alla campagna 30 Songs/30 Days dedicato alle donne ed ispirato ad un libro di Nicholas Kristof e Sheryl WuDunn. La cantautrice appare anche nella colonna sonora del film The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 2 con The Antidote.

Nel maggio 2013 pubblica con David Byrne l'EP Brass Tactics, che include registrazioni tracce non inserite in Love This Giant, registrazioni live e remix.[32]

St. Vincent (2013-oggi)[modifica | modifica wikitesto]

Il 18 novembre 2013 l'artista ha annunciato un tour europea per il 2014.[33] Il giorno seguente la Republic Records annuncia che Annie Clark ha firmato per la label.[34] Il quarto album discografico (quinto in assoluto), il "self-titled" St. Vincent, verrà pubblicato il 25 febbraio 2014.[35] Il 9 dicembre 2013 viene pubblicato il primo singolo, Birth in Reverse. Il 6 gennaio 2014 esce invece il brano Digital Witness.

Nella notte del 10 aprile 2014 quando i Nirvana vengono inseriti nella Rock and Roll Hall of Fame si esibisce sul palco in una versione di "Lithium" [36]

Stile musicale[modifica | modifica wikitesto]

Lo stile musicale di St. Vincent è noto per l'uso di un'ampia varietà di strumenti e arrangiamenti, oltre che per i testi polisemici; tutto questo è stato descritto come un mix capace di oscillare tra "felicità e follia".[37] A tal proposito, Annie Clark ha dichiarato: "Mi piace quando le cose vengono fuori dal nulla e ti accecano un po'. Penso che chiunque abbia mai avuto attacchi di panico o attacchi d'ansia possa capire come le cose possono trasformarsi all'improvviso. E io credo di riuscire a sublimare tutto questo nella musica."[18]

Oltre alla chitarra, Clark suona anche il basso, il pianoforte e l'organo. La sua musica, inoltre, vede spesso l'uso di violini, violoncelli, flauti, ottoni, clarinetti e altri strumenti.

Il suo stile musicale poco ortodosso viene spesso inquadrato dalla critica come un misto di chamber rock, pop, indie rock, e cabaret jazz.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album studio[modifica | modifica wikitesto]

EP[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

  • Jesus Saves, I Spend/These Days (2007, 7")
  • Now, Now/All My Stars Aligned (2007, 7")
  • Actor Out of Work/Bicycle (2009, 7")
  • Marrow/Oh My God (2009, promo CD digitale)
  • Surgeon (2011, promo digitale)
  • Cruel (2011, promo digitale, CD)
  • Cheerleader/Cheerleader (acoustic) (2012, digitale solo su iTunes)
  • KROKODIL/GROT (2012, vinile rosso per Record Store Day)
  • Who (2012, digitale, con David Byrne)
  • Birth in Reverse (2013, digitale)

Partecipazioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Annie Clark - Biography: http://www.bbc.co.uk/music/artists/a76e1638-fe14-4b5a-a191-d216dd2312e9
  2. ^ St. Vincent and Her Mutant Sounds: An interview with Annie Clark. URL consultato il 19 novembre 2009.
  3. ^ Treble: Album Review: St. Vincent – Marry Me, Treblezine.com. URL consultato il 6 luglio 2011.
  4. ^ BBC profile. URL consultato il 7 luglio 2009.
  5. ^ Melena Ryzik, NY Times feature, May 6, 2009 in The New York Times, 7 maggio 2009. URL consultato il 16 giugno 2009.
  6. ^ Dallas Observer feature, July 5, 2007. URL consultato il 16 giugno 2009.
  7. ^ LA Times feature, May 27, 2009 in Los Angeles Times, 27 maggio 2009. URL consultato il 16 giugno 2009.
  8. ^ Early St. Vincent EP at Who Killed the Mixtape?. URL consultato il 24 febbraio 2008.
  9. ^ Melena Ryzik, NY Times feature, May 6, 2009 in The New York Times, 7 maggio 2009. URL consultato il 7 maggio 2009.
  10. ^ Interview: Annie Clark (of St. Vincent) – News – Evri. Evri.com:80. Retrieved on 2011-11-30.
  11. ^ Friendly, and Just a Bit Creepy: St. Vincent Defies Categories, The New York Times
  12. ^ Pitchfork Guestlist Feature.
  13. ^ Klein, Joshua, Marry Me review in Pitchfork, 27 luglio 2007.
  14. ^ St. Vincent Marry Me, Pitchfork
  15. ^ 2006 PLUG Independent Music Awards nominees. URL consultato il 24 febbraio 2008.
  16. ^ (EN) All Things Considered: Annie Clark, shredding to The Wizard of Oz, National Public Radio (NPR), 2009.
  17. ^ St. Vincent profile at 4AD. URL consultato il 7 maggio 2008.
  18. ^ a b Murphy, Tom, Q&A With Annie Clark of St. Vincent in Denver Westword, 12 febbraio 2010. URL consultato il 4 febbraio 2011.
  19. ^ Suarez, Jessica, Actor Review in Spin, 2009. URL consultato il 2 febbraio 2011.
  20. ^ Vozick-Levinson, Simon, Actor in Entertainment Weekly, 6 maggio 2009. URL consultato il 3 febbraio 2011.
  21. ^ St. Vincent Album & Song Chart History in Billboard.
  22. ^ Twitter / st vincent: Did I mention I'm working, Twitter.com. URL consultato il 6 luglio 2011.
  23. ^ Daniel Hopkins, Between Production Work With St. Vincent and David Byrne, Paper Chase Mastermind John Congleton Launches New Band Nighty Night – Dallas Music – DC9 At Night, Blogs.dallasobserver.com, 2 marzo 2011. URL consultato il 6 luglio 2011.
  24. ^ Maples, Jillian, St. Vincent goes Twitter Happy in Billboard, 9 settembre 2011. URL consultato il 10 settembre 2011.
  25. ^ Klausner, Julie, Style Issue: St. Vincent in SPIN, 14 agosto 2011. URL consultato il 9 settembre 2011.
  26. ^ Katzif, Michael, First Listen: St. Vincent's Strange Mercy in NPR, 4 settembre 2011. URL consultato il 10 settembre 2011.
  27. ^ St. Vincent Strange Mercy Details, Stereogum, 2 giugno 2011. URL consultato il 6 luglio 2011.
  28. ^ Reviews of Strange Mercy collated by AnyDecentMusic?. URL consultato il 12 ottobre 2011.
  29. ^ Strange Mercy – St. Vincent, Billboard.com. URL consultato il 22 settembre 2011.
  30. ^ Strange Mercy – St. Vincent, Exclaim.ca.. URL consultato il 24 novembre 2011.
  31. ^ David Byrne and St. Vincent Detail Collaborative Album, Announce North American Tour exclaim.ca
  32. ^ Download David Byrne and St. Vincent's Free Brass Tactics EP, pitchfork.com
  33. ^ St. Vincent previews new music annonuces European tour dates, pitchfork.com
  34. ^ republic records.com
  35. ^ [St. Vincent Wraps Fourth Album for February 25 Release], direct current music
  36. ^ James Montgomery, Nirvana's Rock Hall Performance Had St. Vincent Profanely Excited, Rolling Stone.
  37. ^ O'Neal, Sean, Marry Me in AV Club, 10 luglio 2007.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 24388157 LCCN: no2007112021