St. Vincent (musicista)

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St. Vincent
Fotografia di St. Vincent
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Indie rock
Art rock
Periodo di attività 2003 – in attività
Etichetta Beggars Group, 4AD
Album pubblicati 3
Studio 3
Sito web

St. Vincent, nome d'arte di Annie Erin Clark, (Tulsa, 28 settembre 1982), è una polistrumentista, cantante e compositrice statunitense[1].

Ha iniziato la sua carriera musicale come membro della The Polyphonic Spree. Ha fatto parte della band di Sufjan Stevens, prima di iniziare la propria carriera da solista nel 2006. Attualmente, Clark risiede a Manhattan, New York[2]

Il suo album di esordio, Marry Me (2007), molto apprezzato dai critici, è stato seguito da 'Actor (2009), il quale ha ottenuto anche un buon successo commerciale. Il suo terzo album, Strange Mercy, è stato pubblicato il 13 settembre 2011.

St. Vincent ha aperto i concerti per moltissimi artisti, tra i quali Television, Arcade Fire, Andrew Bird, Jolie Holland, John Vanderslice, Xiu Xiu, Death Cab for Cutie, Cristina Donà e Grizzly Bear. Ha lavorato con Bon Iver per la canzone "Roslyn", che è apparsa sulla colonna sonora di The Twilight Saga: New Moon. Ha lavorato anche con Kid Cudi per la canzone "MANIAC".

Indice

Biografia[modifica]

Annie Clark, vero nome dell'artista, è nata a Tulsa.[3][4] Ha iniziato a suonare la chitarra all'età di 12 anni e, durante l'adolescenza, ha lavorato come tour manager nella band degli zii Tuck & Patti.[5] È cresciuta a Dallas, in Texas, e ha frequentato la Lake Highlands High School, diplomandosi nel 2001.[6]

In seguito ha frequentato lo Berklee College of Music, ma ha abbandonato gli studi appena tre anni dopo.[7] Sul punto, Clark ha in seguito dichiarato "Credo che in una scuola di musica, così come in una scuola d'arte, o comunque una scuola di un qualsiasi genere, debba esserci un qualche sistema per assegnare voti o compiere misurazioni. Le cose che possono insegnarti lì sono quantificabili. Penso che tutto questo sia un bene e che abbia un perché, ma a un certo punto devi imparare tutto ciò che puoi per poi dimenticarlo se vuoi davvero iniziare a fare musica." Nel 2003, durante gli anni spesi alla Berklee, ha pubblicato un EP per i suoi compagni di corso, Ratsliveonnoevilstar.[8] Poco dopo aver lasciato Berklee, Clark è ritornata a casa in Texas dove è entrata nel gruppo The Polyphonic Spree appena prima che questi cominciassero un tour in Europa.[9] Nel 2004 ha preso parte alla performance Glenn Branca's 100 guitar orchestra in onore dei Queen.[10]

Carriera[modifica]

St. Vincent e Marry Me (2007)[modifica]

Nel 2006, Clark ha iniziato a registrare un album in studio sotto lo pseudonimo St. Vincent. La scelta di questo pseudonimo è un riferimento al Saint Vincent's Catholic Medical Center dove il poeta gallese Dylan Thomas morì nel 1953. “È un luogo dove la poesia viene a morire”, ha in seguito dichiarato Clark.

L'album di esordio, Marry Me, pubblicato il 10 luglio 2007 per la Beggars Banquet Records, prende il nome da una battuta dello show televisivo Arrested Development,[11]. Alla realizzazione dell'album hanno collaborato il batterista Brian Teasley, il tastierista di David Bowie Mike Garson.

L'album ha avuto ottime recensioni dai critici, i quali hanno spesso avvicinato Clark ai nomi diKate Bush e David Bowie.[12] Clark è stata particolarmente apprezzata per gli arrangiamenti, oltre che per i temi e lo stile delle canzoni; nella recensione di 'The AV Club, ad esempio, si evidenziava come ci fosse nell'album «un punto in cui la troppa felicità si trasforma in follia». Nella recensione di Pitchfork si legge che «a ogni nota Marry Me riesce a ingarbugliare strutture già ingarbugliate con strumenti inusuali, il tutto risultando comunque perfettamente naturale e, soprattutto, facile all'ascolto nel momento in cui sovrappone la sua visione sui generis a una vita vibrante».

Le canzoni che appaiono su Marry Me sono state in gran parte scritte quando Clark aveva tra i 18 e i 19 anni e, stando quanto lei ha dichiarato, "rappresentano una versione più idealizzata di ciò che erano la vita, l'amore e tutto quanto negli occhi di qualcuno che in realtà ancora non aveva conosciuto nulla". Dall'album sono stati tratti un singolo, ("Paris Is Burning") e un videoclip ("Jesus Saves, I Spend").

Nel 2008, grazie a "Marry Me", Clark è stata nominata per tre PLUG Independent Music Awards, nelle categorie Nuovo Artista dell'anno, Artista femminile dell'anno e Video musicale dell'anno. Il 6 marzo 2008 ha vinto il premio PLUG come Artista femminile dell'anno.[13]

Actor (2009) e il successo[modifica]

St. Vincent in concerto a San Diego, maggio 2009

Nel 2008, dopo essere tornata a New York dopo un lungo tour, Clark ha cominciato a lavorare sul suo secondo album. Più volte ha riportato di essere stata ispirata da molti film, tra i quali diversi cartoni della Disney: "La verità è che ero tornata a casa dopo circa un anno o un anno e mezzo di tour; il mio cervello era come una sorta di quadro elettrico i cui circuiti erano tutti un po' fusi. Ho cominciato a guardare ogni genere di film come cura che mi riportasse ad essere un essere umano. E così tutto questo ha cominciato a illuminare tutto l'album."[14]

Clark, che all'epoca non aveva uno studio di registrazione, cominciò a scrivere l'album nel suo appartamento, usando soltanto un computer con GarageBand e MIDI, perché aveva avuto lamentele dai vicini di casa per via del rumore. Le canzoni vennero largamente ispirate da film per bambini; Clark ha affermato di avere immaginato una colonna sonora per alcune scene di Biancaneve e de Il mago di Oz mentre componeva la musica e i testi.

Il secondo album, intitolato Actor, è stato pubblicato il 5 maggio 2009 per l'etichetta 4AD Records.[15] L'album ha avuto buone recensioni e ha avuto più attenzione commerciale rispetto al primo lavoro.[16] Spin ha valutato l'album con 8 stelle su 10, sottolineando "l'equilibrio tra crudeltà e gentilezza [...] e gli arrangiamenti barocchi ancora più complessi e una voce ancora più dolce a sottolineare entrambi le correnti oscure che scorrono attraverso le canzoni".[17] Entertainment Weekly disse che l'album "gioca coi contrasti, con Clarck che lascia indugiare la sua voce "da chiesa" su testi che suggeriscono oscuramente a temi di violenza, sesso e caos generale"; la stessa rivista ha anche etichettato l'album come "un potente cocktail di suoni ed emozioni".[18]

Considerato che si tratta di un album indipendente, Actor ha avuto delle ottime vendite, raggiungendo la nona posizione sulla classifica degli album indipendenti curata da Billboard e la quinta posizione nella classifica degli album Curata da Tastemaker.[19] Inoltre, s'è piazzato alla novantesima posizione della Billboard 200. Dall'album non sono stati tratti singoli; sono però stati realizzati videoclip per le canzoni "Marrow" e "Actor Out of Work". Un video promozionale di "Laughing With a Mouth of Blood è stato registrato per la serie tv Portlandia e ha visto la partecipazione di Fred Armisen e Carrie Brownstein.

Strange Mercy (2011)[modifica]

St. Vincent in concerto alla Button Factory. Dublino, Novembre 2011

Il 12 gennaio 2011 Clark ha rivelato sul suo account Twitter di essere a lavoro sul suo terzo album, Strange Mercy.[20] Agli inizi di marzo, il produttore John Congleton, che aveva già lavorato insieme a Clark con Actor, ha commentato che il nuovo album era già a circa un terzo della sua realizzazione.[21] Il 4 luglio 2011, Clark annunciava via Twitter che avrebbe pubblicato una traccia del nuovo album se un numero sufficiente di follower avesse tweetato l'hashtag "#strangemercy"; l'esperimento riuscì e così, il 22 luglio, Clark rese disponibile "Surgeon" sia per il download che per lo streaming sul suo sito ufficiale.[22]

Nell'agosto 2011, SPIN le dedicò un'intervista di copertina.[23] Il 24 agoto 2011 venne pubblicato il video di "Cruel" e il 5 settembre l'album intero venne reso disponibile in streaming su NPR Music.[24] "Strange Mercy" venne pubblicato il 13 settembre 2011.[25]

Strange Mercy è stato largamente acclamato dalle critiche musicali; ha ottenuto una di 8.1/10 su[26] AnyDecentMusic?. L'album è divenuto anche il maggiore successo di St. Vincent, raggiungendo la 19ª posizione di Billboard 200 negli Stati Uniti.[27] Commentando l'album, Annie Clark ha dichiarato "Non credo di non poter fare un disco migliore, ma credo sia un buon album."[28] Clark ha successivamente intrapreso un tour negli Stati Uniti e in Europa per promuovere l'album; nel mese di febbraio 2012, ha suonato anche nelle città di Roma, Bologna e Milano.

Stile musicale[modifica]

Lo stile musicale di St. Vincent è noto per l'uso di un'ampia varietà di strumenti e arrangiamenti, oltre che per i testi polisemici; tutto questo è stato descritto come un mix capace di oscillare tra "felicità e follia".[29] A proposito, Clark ha dichiarato: "Mi piace quando le cose vengono fuori dal nulla e ti accecano un po'. Penso che chiunque abbia mai avuto attacchi di panico o attacchi d'ansia possa capire come le cose possono trasformarsi all'improvviso. E io credo di riuscire a sublimare tutto questo nella musica"[16]

Oltre alla chitarra, Clark suona anche il basso, il pianoforte e l'organo; la sua musica, inoltre, vede spesso l'uso di violini, violoncelli, flauti, ottoni, clarinetti e altri istrumenti. Il suo stile musicale poco ortodosso viene spesso inquadrato dalla critica come un misto di chamber rock, pop, indie rock, e cabaret jazz.

Discografia[modifica]

Album[modifica]

  • Marry Me (2007)
  • Actor (2009)
  • Strange Mercy (2011)
  • Love This Giant (2012, con David Byrne)

Singoli[modifica]

  • "Paris Is Burning" (2007) – CD (non rilasciato con nessuna etichetta)
  • "Jesus Saves, I Spend", b/w "These Days" (2007) – CD, singolo 7"
  • "Now, Now", b/w "All My Stars Aligned" (2007) – CD, singolo 7"
  • "Actor Out of Work", b/w "Bicycle" (2009) – singolo 7"
  • "Marrow", b/w "Oh My God" (2009) - Promo CD digitale
  • "Surgeon" (2011) - Promo digitale
  • "Cruel" (2011) - Promo digitale / single CD
  • "Cheerleader", b/w "Cheerleader (acoustic)" (2012) - iTunes single
  • "KROKODIL, b/w "GROT" (2012) - vinile rosso da 7", pubblicato con Record Store Day

Note[modifica]

  1. ^ Annie Clark - Biography: http://www.bbc.co.uk/music/artists/a76e1638-fe14-4b5a-a191-d216dd2312e9
  2. ^ St. Vincent and Her Mutant Sounds: An interview with Annie Clark. URL consultato in data 19 novembre 2009.
  3. ^ Treble : Album Review : St. Vincent – Marry Me. Treblezine.com. URL consultato in data 6 luglio 2011.
  4. ^ BBC profile. URL consultato in data 7 luglio 2009.
  5. ^ Melena Ryzik, NY Times feature, May 6, 2009, in «The New York Times», 7 maggio 2009. URL consultato in data 16 giugno 2009.
  6. ^ Dallas Observer feature, July 5, 2007. URL consultato in data 16 giugno 2009.
  7. ^ LA Times feature, May 27, 2009, in «Los Angeles Times», 27 maggio 2009. URL consultato in data 16 giugno 2009.
  8. ^ Early St. Vincent EP at Who Killed the Mixtape?. URL consultato in data 24 febbraio 2008.
  9. ^ Melena Ryzik, NY Times feature, May 6, 2009, in «The New York Times», 7 maggio 2009. URL consultato in data 7 maggio 2009.
  10. ^ Interview: Annie Clark (of St. Vincent) – News – Evri. Evri.com:80. Retrieved on 2011-11-30.
  11. ^ Pitchfork Guestlist Feature
  12. ^ Klein, Joshua. Marry Me review in Pitchfork. 27 luglio 2007
  13. ^ 2006 PLUG Independent Music Awards nominees. URL consultato in data 24 febbraio 2008.
  14. ^ All Things Considered: Annie Clark, shredding to The Wizard of Oz. 2009
  15. ^ St. Vincent profile at 4AD. URL consultato in data 7 maggio 2008.
  16. ^ a b Murphy, Tom. Q&A With Annie Clark of St. Vincent in Denver Westword. 12 febbraio 2010. URL consultato in data 4 febbraio 2011.
  17. ^ Suarez, Jessica. Actor Review in Spin. 2009. URL consultato in data 2 febbraio 2011.
  18. ^ Vozick-Levinson, Simon. Actor in Entertainment Weekly. 6 maggio 2009. URL consultato in data 3 febbraio 2011.
  19. ^ St. Vincent Album & Song Chart History in Billboard
  20. ^ Twitter / st vincent: Did I mention I'm working. Twitter.com. URL consultato in data 6 luglio 2011.
  21. ^ Daniel Hopkins. Between Production Work With St. Vincent and David Byrne, Paper Chase Mastermind John Congleton Launches New Band Nighty Night – Dallas Music – DC9 At Night. Blogs.dallasobserver.com, 2 marzo 2011. URL consultato in data 6 luglio 2011.
  22. ^ Maples, Jillian. St. Vincent goes Twitter Happy in Billboard. 9 settembre 2011. URL consultato in data 10 settembre 2011.
  23. ^ Klausner, Julie. Style Issue: St. Vincent in SPIN. 14 agosto 2011. URL consultato in data 9 settembre 2011.
  24. ^ Katzif, Michael. First Listen: St. Vincent's Strange Mercy in NPR. 4 settembre 2011. URL consultato in data 10 settembre 2011.
  25. ^ St. Vincent Strange Mercy Details. Stereogum, 2 giugno 2011. URL consultato in data 6 luglio 2011.
  26. ^ Reviews of Strange Mercy collated by AnyDecentMusic?. URL consultato in data 12 ottobre 2011.
  27. ^ Strange Mercy – St. Vincent. Billboard.com. Retrieved 22 September 2011
  28. ^ Strange Mercy – St. Vincent. Exclaim.ca. Retrieved 24 November 2011
  29. ^ O'Neal, Sean. Marry Me in AV Club. 10 luglio 2007

Collegamenti esterni[modifica]

Controllo di autorità VIAF: 24388157 LCCN: no2007112021