Arrested Development - Ti presento i miei

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Arrested Development - Ti presento i miei
Arrested development.png
Immagine dalla sigla della serie televisiva
Titolo originale Arrested Development
Paese Stati Uniti d'America
Anno 2003-2013
Formato serie TV
Genere commedia
Stagioni 4
Episodi 68
Durata 20 min (episodio)
Lingua originale inglese
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio 16:9
Colore colore
Audio Dolby Surround
Crediti
Ideatore Mitchell Hurwitz
Interpreti e personaggi
Voci e personaggi
Doppiatori e personaggi
Produttore 20th Century Fox
Prima visione
Prima TV originale
Dal 2 novembre 2003
Al in corso
Rete televisiva Fox (st. 1-3)
Netflix (st. 4)
Prima TV in italiano (gratuita)
Dal 4 luglio 2005
Al 26 maggio 2013
Rete televisiva Italia 1 (st. 1-2)
Iris (st. 3)
Prima TV in italiano (pay TV)
Dal 12 maggio 2004
Al in corso
Rete televisiva Fox (st. 1-2)
« Ecco a voi la storia di una facoltosa famiglia che perse tutto, e dell'unico figlio che aveva la possibilità di tenerla ancora unita. »
(Frase introduttiva di ogni episodio della serie televisiva)

Arrested Development - Ti presento i miei (Arrested Development) è una serie televisiva statunitense prodotta dal 2003 al 2013. Lo show racconta le vicende di Michael Bluth, un giovane manager, e i suoi tentativi per cercare di salvare l'azienda di famiglia dal fallimento, oltre che l'integrità stessa dei suoi eccentrici parenti (tra i quali Michael è in pratica l'unica persona "normale"). Tra i produttori della serie figura Ron Howard, che nella versione originale è anche la voce narrante (non accreditata) degli episodi.

Arrested Development ha debuttato in prima visione negli Stati Uniti su Fox il 2 novembre 2003. La serie ha vinto sei Emmy Awards, un Golden Globe e altri numerosi riconoscimenti, ed è stata una delle più premiate ed elogiate dalla critica negli anni duemila, oltre ad attrarre le attenzioni di diversi fanbase online;[1] nel 2007 è stata inserita da TIME nella lista "100 Best TV Shows of All-TIME",[2] mentre Entertainment Weekly l'ha inserita tra i "New TV Classics".[3]

Nonostante ciò, Arrested Development non ha mai goduto di un folto seguito di pubblico, cosa che ne ha decretato la chiusura nel 2006, al termine della terza stagione. Da allora sono periodicamente stati fatti vari tentativi per riportare in produzione la serie, o per realizzare una sua trasposizione cinematografica.[4] Il 2 ottobre 2011 sono stati annunciati i piani per il ritorno di Arrested Development, prima attraverso una miniserie televisiva (poi trasformata in una vera e propria stagione) e successivamente al cinema.[5] Il 18 novembre seguente è stata confermata la realizzazione di una quarta stagione, distribuita in streaming da Netflix il 26 maggio 2013.[6]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Newport Beach. Michael Bluth è un giovane padre, vedovo, impegnato nel portare avanti l'azienda di famiglia, la Bluth Company, specializzata nella costruzione di case prefabbricate. L'uomo, di fatto, è l'unica persona seria e responsabile all'interno del suo disfunzionale nucleo familiare: il padre George Senior è un pessimo manager che tradisce da anni sua moglie Lucille, una ricca e viziata signora altolocata; Lindsay è la sorella gemella di Michael, bella, superficiale e spendacciona, sposata con Tobias, uno strambo medico con la passione della recitazione, e madre di Maeby, una problematica adolescente; il fratello maggiore G.O.B. è un irresponsabile cronico che cerca in tutti i modi di diventare un illusionista, mentre il fratello minore Buster è un trentenne mammone e insicuro; George-Michael è invece il figlio di Michael, un tredicenne un po' introverso ma onesto e giudizioso.

Preoccupato dai molti esempi negativi che il figlio rischia di ricevere dai parenti, Michael capisce che è arrivato il momento di abbandonare una volta per tutte la sua famiglia – che secondo lui è sempre stata più attenta a tenere alto il proprio tenore di vita, che non al benessere dell'azienda – e insieme a George-Michael decide di lasciare Newport per ricominciare altrove una nuova vita. I suoi piani vanno però a monte quanto la Bluth Company viene investita da una grave crisi finanziaria: George Senior, artefice della situazione per via della sua scellerata gestione dei fondi, viene arrestato e condotto in galera, e l'azienda si ritrova di colpo a un passo dal fallimento. Supplicato dai suoi familiari, Michael decide quindi di restare per risolvere la situazione, cercando di salvare l'azienda di famiglia appellandosi al Chapter 11, tentando di far uscire suo padre di prigione, e iniziando al contempo a districarsi in una serie di interminabili guai.

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

Le prime tre stagioni della serie sono state trasmesse in prima visione negli Stati Uniti da Fox dal 2 novembre 2003 al 10 febbraio 2006; la quarta stagione – prodotta a sette anni di distanza dalla precedente – è stata resa disponibile in streaming da Netflix, contemporaneamente in vari Paesi del mondo,[7] il 26 maggio 2013.[8]

In Italia le prime due stagioni sono state trasmesse in prima visione satellitare da Fox dal 12 maggio 2004, e poi in chiaro da Italia 1 dal 4 luglio 2005; la terza stagione è stata trasmessa in prima visione sul digitale terrestre da Iris dal 12 agosto 2009. Inizialmente in Italia la serie è stata trasmessa da Fox con il titolo originale Arrested Development. Successivamente Mediaset l'ha programmata sui suoi canali con il titolo Ti presento i miei...[9] L'edizione italiana home video della serie ha infine assunto il titolo definitivo di Arrested Development - Ti presento i miei.[10]

Stagione Episodi Prima TV originale Prima TV in italiano
Prima stagione 22 2003-2004 2004
Seconda stagione 18 2004-2005 2005
Terza stagione 13 2005-2006 2009
Quarta stagione 15 2013 inedita

Personaggi e interpreti[modifica | modifica wikitesto]

Personaggi principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Michael Bluth (stagioni 1-4), interpretato da Jason Bateman, doppiato da Vittorio Guerrieri.
    È il protagonista e punto di snodo di tutta la serie. Michael è un giovane manager che non ha mai veramente sopportato la sua famiglia, da lui ritenuta troppo egoista e superficiale. Quando però la Bluth Company rischia di fallire, non esita a mettere da parte tutto il suo risentimento per cercare di salvare la situazione. È rimasto vedovo molto giovane, e da allora non ha mai più avuto una storia seria con un'altra donna, forse per non ferire i sentimenti di George-Michael, il suo figlio tredicenne.
  • Lindsay Bluth-Fünke (stagioni 1-4), interpretata da Portia de Rossi, doppiata da Caterina Rochira.
    È la sorella gemella di Michael. È sposata con Tobias, da cui ha avuto la figlia Maeby, ma ormai da anni il loro matrimonio sembra versare in una crisi irreversibile. Sotto alcuni aspetti, come l'essere spendacciona e vanitosa, è simile a sua madre Lucille, ma il fatto di essere la gemella di Michael ne fa la persona, all'interno della famiglia, con cui lui riesce a essere più in sintonia.
  • George Oscar "G.O.B." Bluth II (stagioni 1-4), interpretato da Will Arnett, doppiato da Gaetano Varcasia.
    È il fratello maggiore di Michael. Nonostante l'età, Gob non ha ancora imparato cosa voglia dire assumersi delle responsabilità, risultando forse la persona più inaffidabile della famiglia. Il suo sogno nel cassetto, che cerca di realizzare nei più disparati modi, è quello di diventare un grande illusionista.
  • George-Michael Bluth (stagione 1-4), interpretato da Michael Cera, doppiato da Davide Perino.
    È il figlio di Michael. Timido e introverso, è segretamente innamorato della cugina Maeby, insieme alla quale gestisce il Frozen Banana, un piccolo chiosco di banane sulla spiaggia dove in passato tutti i membri della famiglia Bluth hanno iniziato a lavorare.
  • Mae "Maeby" Fünke (stagioni 1-4), interpretata da Alia Shawkat, doppiata da Monica Vulcano.
    È la figlia di Lindsay e Tobias. Odia la madre e il padre, e Michael e George-Michael sono le uniche persone della famiglia da cui si sente compresa. Qualche volta si dimostra anche ribelle e avventurosa, trascinando George-Michael (il quale, innamorato di lei, non riesce mai a dirle di no) in situazioni abbastanza problematiche per degli adolescenti.
  • Byron "Buster" Bluth (stagioni 1-4), interpretato da Tony Hale, doppiato da Maurizio Fiorentini.
    È il fratello minore di Michael. Essendo il figlio più piccolo della famiglia, Buster è sempre stato coccolato, difeso e protetto dalla madre Lucille, con il risultato che adesso è un trentenne infantile, insicuro e indifeso. Si innamora suo malgrado dell'anziana vicina di casa, Lucille Austero, e questa situazione lo porta a decidere, finalmente, di allontanarsi dall'ossessiva protezione materna.
  • Tobias Fünke (stagioni 1-4), interpretato da David Cross, doppiato da Marco Mete.
    È il marito di Lindsay. Tobias è uno strano dottore, nevrotico e ossessionato dalla fobia di non poter mai rimanere nudo. Convinto, a differenza della moglie, che il suo sia un matrimonio perfetto, con il tempo capisce che la sua vera vocazione non è la medicina, bensì la recitazione, cercando così in tutte le maniere di diventare un attore.
  • George Bluth Senior (stagioni 1-4), interpretato da Jeffrey Tambor, doppiato da Bruno Alessandro.
    È il padre di Michael. La sua sottrazione di fondi dall'azienda di famiglia lo ha portato dritto in prigione, e ha trascinato la Bluth Company in una situazione finanziaria disastrosa. Durante la detenzione George sembra finalmente capire i tanti errori commessi durante la sua vita, convertendosi alla religione e assumendosi la totale responsabilità di tutto quanto accaduto, ma in realtà ogni volta che qualcuno gli concede un briciolo di fiducia, George non fa altro che tentare la fuga per sfuggire alla legge.
  • Lucille Bluth (stagioni 1-4), interpretata da Jessica Walter, doppiata da Ada Maria Serra Zanetti.
    È la madre di Michael. Lucille è un'altolocata signora di Newport Beach, da sempre abituata al lusso e al potere, che non accetta in alcun modo di cambiare il suo stile di vita in seguito ai guai finanziari della Bluth Company.

Personaggi secondari[modifica | modifica wikitesto]

  • Steve Holt (stagioni 1-4), interpretato da Justin Grant Wade.
    È un compagno di scuola di George-Michael e Maeby; quest'ultima ha una cotta per lui. È ormai un adulto, ripetente cronico della scuola. Entra sempre in scena gridando a gran voce il suo nome «Steve Holt!»
  • Lucille "Lucille 2" Austero (stagioni 1-2, 4), interpretata da Liza Minnelli, doppiata da Rita Savagnone.
    È la vicina di casa di Lucille Bluth, da tutti ribattezzata "Lucille 2" per non confonderla, in costante competizione con lei. Vive una tormentata relazione con Buster.
  • Kitty Sanchez (stagioni 1-4), interpretata da Judy Greer.
    È la segretaria della Bluth Company. Si scopre in seguito che in realtà è anche l'amante di George da molti anni; proprio questa sua relazione l'ha portata a conoscere molti segreti che adesso potrebbero salvare l'azienda, e che Michael cerca disperatamente di conoscere.
  • Lupe (stagioni 1-3), interpretata da BW Gonzales.
    È la domestica di Lucille Bluth, continuamente maltrattata e vessata.
  • Annyong (stagioni 1-4), interpretato da Justin Lee.
    È un orfano coreano adottato da Lucille Bluth per "ripicca" dopo che Buster decide di andarsene di casa.
  • Barry Zuckerkorn (stagioni 1-4), interpretato da Henry Winkler, doppiato da Ambrogio Colombo.
    È lo strambo avvocato della famiglia Bluth, un legale pieno di problemi che però alla fine riesce sempre, in un modo o nell'altro, a risolvere i guai della famiglia. Spesso rivela un comportamento bi-curioso, uno dei fattori della sua complicata vita.
  • Oscar Bluth (stagioni 1-4), interpretato da Jeffrey Tambor, doppiato da Bruno Alessandro.
    È il fratello gemello di George, che ha scelto di vivere lontano dalla civiltà, a contatto con la natura. Mentre il fratello è in prigione, tra Oscar e Lucille Bluth scoppia un'improvvisa passione.
  • Ann Veal (stagioni 1-4), interpretata da Alessandra Torresani (stagione 1) e da Mae Whitman (stagioni 2-4), doppiata da Eva Padoan.
    È la prima vera fidanzata di George-Michael. È una ragazza decisamente anonima, abbastanza bruttina e sovrappeso, che viene da una famiglia molto religiosa. A Michael non piace, spesso ne dimentica perfino l'esistenza, e cerca sempre di spingere il figlio a lasciarla.

Altri personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • John Beard (stagioni 1-3), interpretato da sé stesso.
    È l'anchorman di Fox News, che si trova sempre a dover dare conto delle sventure della famiglia Bluth.
  • Marta Estrella (stagione 1), interpretata da Leonor Varela (ep. 1x03-1x04) e da Patricia Velásquez (ep. 1x07-1x13).
    È un'affascinante attrice di una soap opera in lingua spagnola, che in breve tempo fa perdere la testa, in sequenza, a Gob, Michael e Buster.
  • Lionel Ping (stagioni 1-2), interpretato da Michael Paul Chan.
    È il giudice del tribunale chiamato a dirimere il processo contro George Bluth Senior.
  • Moglie di G.O.B. (stagioni 1-2), interpretata da Amy Poehler.
    È appunto, per breve tempo, la moglie di G.O.B., sposata in fretta e furia dopo una notte brava.
  • Maggie Lizer (stagione 1-2), interpretata da Julia Louis-Dreyfus.
    È il pubblico ministero che porta avanti il processo contro George Bluth. Da anni finge, all'insaputa di tutti, di essere cieca. Intraprende una breve storia con Michael Bluth.
  • Stan Sitwell (stagioni 2-3), interpretato da Ed Begley Jr., doppiato da Oliviero Dinelli.
    È il presidente della Sitwell Company, l'azienda concorrente della Bluth Company. Soffre di una grave forma di alopecia areata.
  • Rita (stagione 3), interpretata da Charlize Theron, doppiata da Rita Baldini.
    È una giovane ragazza inglese che Michael incontra durante le sue indagini per cercare di scagionare il padre. Michael si innamora pazzamente di lei, ma proprio questo suo cieco amore gli impedisce di rendersi conto che in realtà la ragazza soffre di un ritardo mentale, che di fatto la porta a comportarsi come una bambina.
  • Bob Loblaw (stagione 3), interpretato da Scott Baio.
    È il nuovo avvocato della famiglia Bluth, in sostituzione di Barry.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 2004 - Premio Emmy
    • Migliore serie comica o commedia
    • Migliore cast per una serie comica o commedia
    • Migliore regia per una serie comica o commedia a Anthony e Joe Russo (per l'episodio Tutti contro tutti)
    • Migliore sceneggiatura per una serie comica o commedia a Mitchell Hurwitz (per l'episodio Tutti contro tutti)
    • Outstanding single-camera picture editing for a comedy series (per l'episodio Tutti contro tutti)

Citazioni e riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso degli episodi di Arrested Development sono presenti molti riferimenti, espliciti e non, alle passate carriere dei protagonisti o alle loro vite private:[11]

  • Barry Zuckerkorn (interpretato da Henry Winkler) in molti episodi si atteggia cercando di emulare le classiche pose di Arthur Fonzarelli, personaggio interpretato da Winkler in Happy Days;
  • Henry Winkler cita ancora più esplicitamente Fonzie nell'episodio Genitori e figli della seconda stagione, quando Barry si trova al porto e, senza alcun motivo apparente, salta sopra uno squalo appena pescato. Il riferimento è all'espressione televisiva "saltare lo squalo" (jumping the shark), nata proprio in seguito a un episodio di Happy Days incentrato sul tentativo di Fonzie di saltare sopra uno squalo praticando sci nautico;
  • Ron Howard, narratore della serie, qualche volta viene punzecchiato con alcune battute riferite al suo ruolo di Opie nell'Andy Griffith Show;
  • Bob Odenkirk, guest star in un episodio nei panni del terapista a cui si rivolgono Tobias e Lindsay, è stato partner di David Cross (interprete di Tobias) nella sketch comedy Mr. Show with Bob and David;
  • Amy Poehler, la quale impersona in alcuni episodi la moglie di G.O.B., all'epoca era realmente la moglie di Will Arnett, l'interprete di G.O.B.;
  • nell'episodio Regina per un giorno della seconda stagione, in cui Buster reincontra per la prima volta Lucille 2 (interpretata da Liza Minnelli), in sottofondo Tobias canta al karaoke New York, New York, canzone-simbolo della Minnelli. Lei stessa, commentando l'esibizione, aggiunge: «pensano tutti di essere Frank Sinatra»;
  • nell'episodio Solo per gli inglesi della terza stagione, Michael rinfaccia a suo padre George Senior (interpretato da Jeffrey Tambor) di non saper mentire in maniera convincente, e gli consiglia di ispirarsi alla recitazione di Brad Garrett. Quando l'episodio andò in onda, Garrett aveva appena vinto il Premio Emmy come migliore attore non protagonista in una serie comica o commedia, battendo proprio Tambor;
  • nell'episodio Non ti scordar di me della terza stagione, quando Bob Loblaw (interpretato da Scott Baio) si presenta come nuovo avvocato alla famiglia Bluth, puntualizza non essere questa la prima volta in cui si ritrova a sostituire Barry Zuckerkorn (interpretato da Henry Winkler). Il riferimento è al fatto che Baio entrò a suo tempo nel cast Happy Days per interpretare Chachi, personaggio pensato proprio per sostituire Winkler e il suo Fonzie;
  • nell'episodio Il matrimonio della terza stagione, in una sequenza Buster (interpretato da Tony Hale) si ritrova chiuso in macchina a ballare Mr. Roboto degli Styx. Hale divenne noto al pubblico statunitense grazie a una pubblicità televisiva della Volkswagen in cui si ritrovava proprio chiuso in auto a ballare Mr. Roboto;
  • sempre nell'episodio Il matrimonio, quando lo zio di Rita rivela alla famiglia Bluth che la nipote (interpretata da Charlize Theron) è così bella solo grazie alla chirurgia estetica, viene brevemente mostrata agli spettatori una foto del precedente aspetto fisico della ragazza. L'immagine mostrata è un fotogramma di Monster, film in cui la Theron appariva ingrassata e imbruttita;
  • nell'episodio La cena di beneficenza della terza stagione, in cui la guest star Andy Richter (nei panni di sé stesso) impersona altri quattro gemelli identici, c'è un riferimento al nome della sitcom di cui Richter è stato protagonista, Quintuplets;
  • nell'episodio Legami familiari della terza stagione, in cui Michael incontra la sua sorellastra Nellie, la ragazza è interpretata dalla guest star Justine Bateman, la vera sorella di Jason Bateman (interprete di Michael).

Trasmissione internazionale[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Colin Mahan, Three times the Arrested Development in TV.com, 26 luglio 2006. URL consultato il 20 febbraio 2012.
  2. ^ (EN) James Poniewozik, Arrested Development in entertainment.time.com. URL consultato il 20 febbraio 2012.
  3. ^ (EN) The New Classics: TV in ew.com, 18 giugno 2007. URL consultato il 20 febbraio 2012.
  4. ^ (EN) Jay A. Fernandez, Lesley Goldberg, "Arrested Development" movie script in works in reuters.com, 5 ottobre 2009. URL consultato il 20 febbraio 2012.
  5. ^ (EN) A New Season of Arrested Development?! in uk.tv.ign.com, 3 ottobre 2011. URL consultato il 20 febbraio 2012.
  6. ^ (EN) Andrew Wallenstein, 'Arrested Development' to return on Netflix in variety.com, 18 novembre 2011. URL consultato il 20 febbraio 2011.
  7. ^ (EN) Netflix to Launch New Season of "Arrested Development" on May 26 in thefutoncritic.com, 4 aprile 2013.
  8. ^ (EN) Dave Itzkoff, New ‘Arrested Development’ Season Coming to Netflix on May 26 in artsbeat.blogs.nytimes.com, 4 aprile 2013.
  9. ^ Antonio Genna, "Arrested Development" / "Ti presento i miei...", antoniogenna.net. URL consultato il 25 maggio 2010.
  10. ^ Arrested Development. Ti presento i miei. Stagione 2, ibs.it. URL consultato il 25 maggio 2010.
  11. ^ (EN) 11 Brilliant Arrested Development Shout Outs To Its Actors' Past Roles in 11points.com, 15 aprile 2010. URL consultato l'11 febbraio 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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