Saltare lo squalo

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Il personaggio di Fonzie (Happy Days), interpretato da Henry Winkler, ha inconsapevolmente generato la locuzione saltare lo squalo nel 1977.

L'espressione saltare lo squalo (dall'inglese Jumping the Shark) è una locuzione appartenente alla terminologia televisiva e cinematografica.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Coniata dal critico Jon Hein[1], l'espressione saltare lo squalo è comunemente utilizzata per indicare il momento in cui una saga cinematografica o una serie televisiva, dopo aver raggiunto il suo picco, inizia inesorabilmente ad abbassare il suo livello qualitativo, facendo venir meno la verosimiglianza della storia e l'interesse dei fan verso di essa. Nel corso degli anni il termine è passato a indicare l'intero percorso che porta una serie al declino, inclusa l'introduzione di nuovi e poco verosimili espedienti narrativi volti a recuperare l'attenzione degli spettatori[2].

Oggi il termine è utilizzato anche ― in un'accezione più ampia ― per indicare tutte le situazioni di «punto di non ritorno» in cui inizia il declino di un marchio, di un personaggio pubblico e similari[3].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il termine fu coniato dopo l'episodio di apertura della quinta stagione di Happy Days Fonzie, un nuovo James Dean? (3ª parte), trasmesso per la prima volta negli Stati Uniti il 20 settembre 1977. In tale episodio, che vede i protagonisti in trasferta a Los Angeles, Fonzie pratica sci nautico indossando un costume da bagno e l'immancabile giacca di pelle e, per dimostrare il suo coraggio, scommette di riuscire a saltare sopra uno squalo bianco[1].

Secondo la critica televisiva tale circostanza segnò il declino di Happy Days: per una serie che nelle prime stagioni aveva sempre rappresentato personaggi e spaccati di vita nei quali il pubblico potesse identificarsi, in particolare in un'ottica di «nostalgia degli anni cinquanta», una svolta di tale genere fu ritenuta eccessivamente drastica.

Ciononostante Happy Days continuò a essere trasmessa per diversi anni ancora, benché con numerosi rimaneggiamenti nel cast e nella sceneggiatura. Oggi è comunemente condivisa l'idea che la serie, senza più idee e in un certo senso "intrappolata" nel suo stesso successo ― in particolare riguardo alla popolarità del personaggio di Fonzie ― fosse scaduta nel tentativo di dargli maggiore spazio e nell'enfatizzarne le caratteristiche.

Nel 1997 Jon Hein creò un sito web in cui pubblicò un elenco di duecento serie televisive colpite da salto dello squalo, indicando per ciascuna di esse il momento in cui tale momento avvenne, e nominando il citato episodio di Happy Days come la prima occorrenza di tale fenomeno[2]. In seguito Hein pubblicò due libri sull'argomento e divenne ospite fisso del programma televisivo The Howard Stern Show.

Nel 2010 il Los Angeles Times ospitò un intervento di Fred Fox Jr., autore del citato episodio di Happy Days. Fox negò che il declino della serie avesse coinciso con il salto dello squalo, sostenendo che l'episodio ebbe trenta milioni di spettatori e citando il fatto che la serie proseguì per altri anni ancora senza cali di popolarità[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Fred Fox Jr., First Person: In defense of "Happy Days" : "Jump the Shark" episode in Los Angeles Times, 3 settembre 2010. URL consultato il 17 novembre 2013.
  2. ^ a b (EN) Real-Life Shark Jumping Reminds Us to Ask: Which of Your Favorite Shows, You Know, This Season? in TV Guide News, 27 giugno 2011. URL consultato il 17 novembre 2013.
  3. ^ (EN) Jump the Shark, Urban Dictionary. URL consultato il 17 novembre 2013.