Red House Painters

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Red House Painters
Paese d'origine Stati Uniti Stati Uniti
Genere Slowcore
Alternative rock
Dream pop
Musica d'autore
Periodo di attività 1989-2001
Album pubblicati 7
Studio 6
Raccolte 1
Red House Painters (Logo).png

I Red House Painters sono un gruppo alternative rock statunitense fondato nel 1989 a San Francisco dal cantautore Mark Kozelek.

Sono spesso considerati, insieme agli American Music Club, una delle pietre miliari del movimento slowcore/sadcore.[1][2] Le loro canzoni, molto personali, sono state in primo luogo il veicolo utilizzato da Kozelek per esprimere la sua emotività sofferta e problematica.[3][4]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Negli anni '80 Mark Kozelek fu un adolescente problematico, tossicodipendente già in tenera età[4], ed entrò in comunità di recupero diverse volte. In quegli stessi anni cominciò anche a suonare la chitarra. Ad Atlanta conobbe e diventò amico del batterista Anthony Koutsos. Trasferitosi successivamente a San Francisco, completò la formazione dei Red House Painters con Gorden Mack alla chitarra e Jerry Vessel al basso.

Il gruppo firmò per la 4AD Records in Inghilterra nel 1992. La 4AD pubblicò il primo demo della band come un album, intitolato Down Colorful Hill. Caratterizzato da melodie evocative, testi introspettivi e soprattutto dalla intensa, commovente voce di Kozelek, il disco è oggi considerato uno dei manifesti del genere slowcore e tra gli album più importanti degli anni '90.[5][6][3]

Nel 1993 il gruppo fece uscire due dischi senza titolo (comunemente identificati, basandosi sull'artwork delle copertine, come Rollercoaster e Bridge) che consolidarono la reputazione di Kozelek come talentuoso cantautore grazie ai suoi racconti autobiografici di vita vagabonda, narrati senza tirarsi indietro di fronte a nulla. La musica, che spazia dalle ballate folk-rock alle lunghe suite dissonanti, convogliava in modo efficace la tristezza dei testi.

Del 1994 è l'EP Shock Me, mentre del 1995 è il quarto album Ocean Beach, che vide le canzoni di Kozelek diventare più acustiche e folk, con molte meno aperture verso le composizioni epiche e sognanti rispetto ai primi lavori. Anche i suoi testi mostrarono un considerevole cambiamento di tono, iniziando a trattare maggiormente della forza e del conforto procurato dai ricordi, una tematica che diventerà quasi ossessiva nelle registrazioni successive.

Quando Kozelek iniziò a lavorare parallelamente ad un progetto solista, la 4AD abbandonò la band dopo vicende tumultuose. Songs for a Blue Guitar fu pubblicato dalla Polygram nel 1996 ed è più orientato verso il rock rispetto ai passati album.

Un anno dopo i Red House Painters registrarono Old Ramon, l'album probabilmente più accessibile ed ottimista. A causa della fusione tra diverse etichette major alla fine degli anni '90, però, la band rimase senza contratto ed è solo nel 2001 che riuscirono a pubblicare il disco su Sub Pop.

Prima dell'uscita di Old Ramon, nel 2000, Kozelek pubblicò da solista un EP di sei canzoni, intitolato Rock 'N' Roll Singer. Il disco comprende tre composizioni originali e tre cover: due degli AC/DC ed una di John Denver.

In seguito Kozelek pubblicò il suo primo album solista sei mesi dopo. Questo disco, What's Next to the Moon, fu pubblicato nel gennaio del 2001 ed avrebbe sorpreso numerosi fan: consisteva infatti di sole malinconiche cover acustiche degli AC/DC. L'album era anche molto atipico per la lunghezza di soli trenta minuti. Anche il primo album dei Red House Painters, che conteneva solo sei tracce, superava i 45 minuti.

Nel 1999 la 4AD pubblicò un best-of, Retrospective.

Kozelek, negli anni successivi, è apparso su un album tributo a John Denver, ha recitato una parte in Quasi famosi di Cameron Crowe e ha contribuito ad un album benefit per la lotta all'AIDS e ad un altro album di cover rock classiche.

Nel 2003 Kozelek e Koutsos, insieme a Geoff Stanfield e Tim Mooney, formarono i Sun Kil Moon.

Formazione[7][modifica | modifica sorgente]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Album[modifica | modifica sorgente]

Singoli ed EP[modifica | modifica sorgente]

Raccolte[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Red House Painters | Biography | AllMusic
  2. ^ 10 Essential Slowcore Albums | Treble
  3. ^ a b http://www.scaruffi.com/vol5/rhp.html
  4. ^ a b Red House Painters - biografia, recensioni, discografia, foto :: OndaRock
  5. ^ The Top 10 Best Ever Slow-Core Records
  6. ^ Red House Painters - Down Colorful Hill :: Le pietre miliari di Onda Rock
  7. ^ Sub Pop Records

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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