Godspeed You! Black Emperor

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Godspeed You! Black Emperor
Il gruppo in concerto a Londra nel 2000
Il gruppo in concerto a Londra nel 2000
Paese d'origine Canada Canada
Genere Post-rock[1][2][3][4][5]
Periodo di attività 1994 – in attività
Etichetta Constellation Records
Album pubblicati 5
Studio 5
Sito web

I Godspeed You! Black Emperor (precedentemente chiamati Godspeed You Black Emperor! e spesso abbreviati in GYBE! o GY!BE[6]) sono un gruppo musicale canadese originario di Montreal ed attivo dal 1994. La band si è fermata nel 2003 e si è riunita alla fine del 2010.

Stile[modifica | modifica wikitesto]

Il loro stile, generalmente etichettato come post-rock, è derivato da una moltitudine di diversi generi musicali quali progressive rock, punk, musica classica e avanguardia.

Il nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome del gruppo deriva da God Speed You! Black Emperor (ゴッド・スピード・ユー! BLACK EMPEROR), un oscuro documentario giapponese in bianco e nero del 1976 diretto da Mitsuo Yanagimachi, che tratta la vita di una biker gang giapponese, i Black Emperors.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Inizi[modifica | modifica wikitesto]

Il nucleo originario risale al 1994 ed era costituito da Efrim Menuck (chitarra), Mike Moya (chitarra) e Mauro Pezzente (basso). Da allora la formazione è stata oggetto di frequenti cambiamenti e lo stesso Moya ha abbandonato nel 1998 per formare gli Hrsta. Nel dicembre 1994 viene pubblicata l'audiocassetta All Lights Fucked on the Hairy Amp Drooling. Dopo la pubblicazione della cassetta, il gruppo si esibisce periodicamente e si amplia nella formazione.

Nell'agosto 1997 viene prodotto il primo album ufficiale, ossia F♯ A♯ ∞ (da pronunciare F-sharp, A-sharp, Infinity), registrato a Montreal e ripubblicato nel 1998. Dal 1997 circa, dopo avere raggiunto il considerevole numero di quindici elementi, il gruppo si stabilizza a nove componenti.[7]: Menuck, Moya e David Bryant alle chitarre, Pezzente e Thierry Amar al basso, Aidan Girt e Bruce Cawdron alla batteria, Sophie Trudeau e Norsola Johnson agli archi (rispettivamente violino e violoncello). Moya lascia il gruppo nel 1998 per dedicarsi agli HṚṢṬA (viene sostituito da Roger Tellier-Craig). Ad ogni modo restano numerosi i progetti paralleli in cui si cimentano i diversi musicisti: tra questi vi sono Thee Silver Mt. Zion Memorial Orchestra & Tra-La-La Band, Fly Pan Am, Esmerine e Set Fire to Flames.

Nel marzo 1999 esce l'Extended Play Slow Riot for New Zerø Kanada. Nell'ottobre 2000 è stata rilasciata la raccolta Lift Your Skinny Fists Like Antennas to Heaven (doppio CD per un totale di circa 87 minuti)

Nel 2002 è stato pubblicato il terzo album in studio, Yanqui U.X.O., registrato nell'autunno 2001 in Illinois. L'album, prodotto da Steve Albini, è stato rilasciato dalla Constellation Records nel mese di novembre.

Pausa e ritorno[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2003 la band è stata protagonista di un particolare episodio quando, mentre erano in viaggio verso St. Louis per un concerto e si fermarono ad una stazione di servizio per effettuare rifornimento, i componenti del gruppo furono scambiati per terroristi. Fu contattata l'FBI che li mise in stato di fermo, li interrogò e perquisì i due furgoni e l'attrezzatura. Furono trovate taniche di olio, materiale antigovernativo e fotografie di torri di comunicazione ma, in mancanza di qualsiasi prova, vennero rilasciati.[8]

Dal 2003 al 2010 la band è stata ufficialmente in pausa ed alcuni dei suoi componenti oltre ad aver costituito i Thee Silver Mt. Zion sono confluiti nei Set Fire To Flames, nei Molasses.

In seguito ad un'intervista di Efrim[9] sono sorte speculazioni che la band si sia definitivamente sciolta. Nella stessa egli cita la Guerra d'Iraq come causa principale della decisione di prendere una pausa. Successivamente lo stesso Efrim ha smentito lo scioglimento definitivo[10].
Nell'aprile 2010, tramite un nuovo sito[11], la band ha ufficializzato il ritorno all'attività in occasione del festival britannico All Tomorrow's Parties e di successive date in Inghilterra, Europa e in nove città degli Stati Uniti. È stato anche annunciato il ritorno di Mike Moya e che la band non rilascerà interviste.

Nel febbraio 2012 viene annunciata la partecipazione a diversi festival musicali tra cui All Tomorrow's Parties.

Nel 2013 il gruppo vince il Polaris Music Prize per l'album 'Allelujah! Don't Bend! Ascend!, pubblicato nell'ottobre 2012 (dopo dieci anni dal precedente).

Stile e strumentazione[modifica | modifica wikitesto]

in concerto a Londra nel 2000

I brani di solito sono molto lunghi: hanno durata oscillante fra i 10 ed i 25 minuti, e talvolta sono divisi in movimenti, come se si trattasse di sinfonie. Quasi sempre interamente strumentali, sono in alcuni casi accompagnati da monologhi recitati (The Dead Flag Blues), da monologhi sotto forma di intervista, ad esempio con Blaise Bailey Finnegan III[12] (Providence, BBF3), annunci in stazioni di servizio, gruppi di bambini che parlano e cantano in francese (Antennas To Heaven), così come da molte registrazioni effettuate da radio ad onde corte.

La formazione è stata sempre riluttante nel rilasciare interviste ed ai media in generale. Questo ha creato un alone di mistero che probabilmente ha contribuito al successo. Il membro del gruppo che ha maggiormente interagito con la stampa è Efrim Menuck, spesso considerato il front-man. Tale etichetta è stata da lui fortemente ripudiata. Nelle interviste rilasciate il gruppo ha spesso espresso il proprio disgusto per l'ambiente della musica, in particolare le grandi catene di negozi e le grandi case discografiche. Critiche in merito sono contenute anche nell'artwork di Yanqui U.X.O.. Altro tema delle loro interviste, ed anche della loro musica, è la politica. Per esempio, in Yanqui U.X.O. la canzone "09-15-00" è definita " Ariel Sharon circondato da mille soldati Israeliani in marcia su Haram Ash-Sharif per provocare un'altra Intifada". Il monologo di BBF3 è una lunga invettiva contro il governo degli Stati Uniti[13] Sebbene i vari membri del gruppo siano stati spesso definiti anarchici, Efrim ha chiarito che nessuno di loro lo è.[14]. Nell'intervista egli comunque si riferiva ai Thee Silver Mt. Zion, progetto parallelo di alcuni componenti del gruppo.

Gli strumenti musicali impiegati differiscono in base alla formazione, ma sono costantemente presenti la chitarra elettrica, il basso elettrico, vari strumenti a corda e vari strumenti a percussione. Diversamente la presenza di strumenti come il glockenspiel e il corno è più sporadica.[senza fonte]

Discografia[12][modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

Ep[modifica | modifica wikitesto]

Split single[modifica | modifica wikitesto]

Compilation[modifica | modifica wikitesto]

  • 2003 - Azadi! (brano George Bush Cut Up while Talking)

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Attuale[modifica | modifica wikitesto]

Ex membri[modifica | modifica wikitesto]

Progetti paralleli[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Scheda del gruppo sul sito Progarchives.com
  2. ^ Recensioni degli album Yanqui U.X.O. su Ondarock.it, Stylusmagazine.com, F# A# ∞ su Progarchives.com.Siti consultati in data 11/08/08.
  3. ^ Intervista su Cwas.hinnah.com Cwas.hinnah.com. Sito consultato in data 11/08/08.
  4. ^ Scheda del gruppo su Postrocknotes.com. Sito consultato in data 11/08/08.
  5. ^ Scheda del gruppo su Altmusic.about.com. Sito consultato in data 01/11/10.
  6. ^ RateYourMusic
  7. ^ Intervista del 1998
  8. ^ Ardmoreite.com
  9. ^ Intervista ad Efrim Menuck
  10. ^ Pitchfork
  11. ^ Nuovo sito della band
  12. ^ a b Sito ufficiale
  13. ^ Testo di BBF3
  14. ^ Expressnightout.com

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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