Synth pop

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Synthpop
Origini stilistiche Elettronica
New wave
Post-punk
Glam rock
Pop
Origini culturali Dalle fine degli anni settanta in Germania, Regno Unito, Giappone e Stati Uniti d'America
Strumenti tipici Sintetizzatore
Drum machine e/o batteria
Basso elettrico
Chitarra elettrica
Successivamente sono stati introdotti altri strumenti come Tastiere, Sequencer e Personal computer
Popolarità Raggiunse una popolarità a livello mondiale nei primi anni ottanta, ma subì un grave declino tra il 1986 e il 1999.
Il genere è stato ripreso all'inizio degli Anni 2000
Generi derivati
Elettropop · Alternative dance · Futurepop · Dance pop · Europop · Electroclash
Generi correlati
Rock elettronico · Darkwave · EBM · Pop rock · Synthpunk ·
Categorie correlate

Gruppi musicali synth pop · Musicisti synth pop · Album synth pop · EP synth pop · Singoli synth pop · Album video synth pop

Il synth pop, scritto anche synthpop, è un genere musicale caratterizzato da diverse influenze e fusioni stilistiche. Il nome deriva dai termini Synthesizer (sintetizzatore) e popular. Il genere si sviluppa tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80, epoca in cui trova la massima popolarità, e prosegue e si evolve fino agli anni 2000.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Alla fine degli anni settanta e l'inizio anni ottanta, un certo numero di band, soprattutto britanniche, influenzate fortemente da Roxy Music e David Bowie, hanno introdotto le innovazioni elettroniche di band come Kraftwerk per le canzoni Pop e Rock. Alcuni dei primi artisti furono Gary Numan, The Human League, Depeche Mode (i Depeche Mode sono considerati da riviste musicali come Rolling Stone la quintessenza del genere[1]), Orchestral Manoeuvres in the Dark, Soft Cell.

Alcuni di questi primi accenni di Synthpop sono stati mutati in Pop sintetizzato ballabile e più orecchiabile chiamato New romantic con gruppi come i Duran Duran, che hanno portato il genere ad un pubblico più ampio. I Duran Duran diventarono delle star, e un riferimento per il loro genere, portando il Synth pop nel circuito mainstream. Altre band, al contrario, rimasero confinate in un circuito più alternativo, restando fedeli ad un suono più ricercato e più vicino alla New wave, ottenendo però, con alcuni singoli di successo, una breve ma notevole popolarità.

Dal 1986 la popolarità della New wave, e dei suoi sottogeneri, cominciò a calare, a parte singoli casi come i già citati Depeche Mode che sono riusciti a rimanere in vetta anche grazie alle differenti influenze della band. Infatti il Synthpop negli anni '90 e soprattutto 2000 rientra totalmente negli ambienti underground, vicino ai movimenti Goth e alla Musica indie.

Attualmente esistono un buon numero di band che propongono queste sonorità soprattutto nel Nord Europa, particolarmente in Germania. Il Synthpop ha inoltre contribuito ad introdurre il sintetizzatore, come strumento fondamentale, tra molti artisti della Popular music ed ha generato, con fusioni con altri generi, nuove forme musicali come ad esempio il Futurepop.

Tra i protagonisti del Synth pop d'origine, oltre ai nomi citati finora, bisogna elencare i New Order, nati dalle ceneri dei Joy Division rimasti orfani di Ian Curtis, gli Alphaville dei due successi Forever Young e Big in Japan (dall'album Forever Young), canzoni poi riprese da altre numerosissime band, gli Human League, trio all-synthetizer, che esplosero con l'album Dare ed il singolo Don't You Want Me, gli Ultravox, che con il cambio del cantante da John Foxx a Midge Ure e con la pubblicazione dell'album Vienna per circa un lustro restarono i veri dominatori del Synthpop grazie anche ad altri album pienamente azzeccati come Lament e Quartet. Da menzionare inoltre i Pet Shop Boys, con singoli di enorme successo come West End Girls e It's a Sin, gli OMD con Enola Gay e i Visage autori di Fade to Grey. Dall'Australia si fecero conoscere i Real Life con il loro singolo Send Me An Angel.

Dalla fine degli anni '90, emergono diverse nuove band, influenzate dagli sviluppi della musica elettronica e soprattutto dalle nuove tecnologie. Tra i protagonisti più significativi di questa "seconda ondata" troviamo: And One, Apoptygma Berzerk, Covenant, Camouflage, Client, De/Vision, Ladytron, Hurts, e VNV Nation.

Note[modifica | modifica sorgente]

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