David Crosby

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David Crosby
David Crosby nel 1976
David Crosby nel 1976
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Folk rock[1]
Country rock
Periodo di attività 1960 – in attività
Strumento Chitarra
Gruppi The Byrds
Crosby, Stills, Nash & Young
Crosby & Nash
CPR
Gruppi e artisti correlati Graham Nash
Stephen Stills
Neil Young
Sito web

David Van Cortlandt Crosby (Los Angeles, 14 agosto 1941[1]) è un chitarrista e cantautore statunitense, inserito per due volte nella Rock and Roll Hall of Fame, nel 1991 assieme agli altri membri dei Byrds[2] e nel 1997 assieme a Stephen Stills e Graham Nash.[3]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

David Crosby è figlio di Floyd Crosby, un apprezzato direttore della fotografia statunitense. Inizialmente frequentò una scuola di arte drammatica, che però lasciò per intraprendere la carriera di musicista e inserirsi nell'ambiente del Greenwich Village. Fu membro dei Les Baxter Balladeers ai quali aveva partecipato anche Bob Dylan. La sua prima sessione da solista risale al 1963.

The Byrds[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi The Byrds.

All'inizio del 1964, con il nome di The Jet Set, Crosby si esibì in vari club con Roger McGuinn e Gene Clark. Il nome fu presto cambiato in The Byrds e a loro si unirono il bassista Chris Hillman e il batterista Michael Clarke. Riuscirono ad ottenere una demo di Mr. Tambourine Man di Bob Dylan e ne incisero una versione che ottenne rapidamente un grande successo arrivando alla posizione numero uno delle classifiche statunitensi.

Nel 1966 Gene Clark abbandonò i Byrds, lasciando agli altri componenti la responsabilità di comporre i brani del gruppo. Questo evento fece rapidamente venire alla luce le qualità di Crosby come compositore. Ben presto gli attriti fra Crosby e gli altri membri del gruppo lo indussero tuttavia ad abbandonare a sua volta la band, nel 1967. Fu in quel periodo che avvenne l'incontro con Stephen Stills, anch'egli senza un gruppo con cui suonare. Presto i due iniziarono una collaborazione informale e a loro si unì Graham Nash che aveva da poco lasciato gli Hollies.

David Crosby nel 1974

Crosby, Stills, Nash & Young[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Crosby, Stills, Nash & Young.

Il loro primo album, Crosby, Stills & Nash, pubblicato nel 1969, ebbe un immediato successo sia per quanto concerne le classifiche di vendita che per ciò che riguarda la programmazione radiofonica. In quel periodo, Crosby compose alcune delle sue canzoni più importanti tra le quali Guinnevere, Almost Cut My Hair, Long Time Gone, Delta e, in collaborazione con Stephen Stills e Paul Kantner dei Jefferson Airplane, Wooden Ships.

Nel 1969 Neil Young si aggiunse al gruppo: Déjà vu fu il primo lavoro firmato CSN&Y e fu subito primo nelle classifiche di vendita. Nello stesso anno la fidanzata di Crosby, Christine Hinton, morì in un incidente d'auto. Crosby ne rimase sconvolto e per lui iniziò un lungo periodo di abuso di droghe che gli rese sempre più difficile ogni tipo di rapporto. Dopo la pubblicazione del doppio album dal vivo 4 Way Street, il gruppo si concesse un periodo di riflessione durante il quale furono privilegiate le carriere solistiche. La riunione avvenne nel 1973 e ne sarebbe dovuto derivare un nuovo album che non venne pubblicato sia perché reputato poco interessante sia per le liti scoppiate fra i componenti. Nel 1988 venne invece pubblicata la compilation So Far. Parte delle canzoni scritte per la riunione troveranno spazio nel secondo album di Crosby & Nash del 1975: Wind on the Water.

Durante le pause del gruppo David Crosby trovò in Graham Nash il partner musicale più congeniale con cui instaurare un sodalizio artistico e di amicizia, che li portò a scrivere e pubblicare diversi album in duo. Il primo, Graham Nash/David Crosby, uscì nel 1973.

La carriera solista[modifica | modifica sorgente]

Nel 1971, David Crosby pubblicò il suo primo album solista, If I Could Only Remember My Name, con la partecipazione di Graham Nash, Neil Young, Joni Mitchell e membri dei Jefferson Airplane, Grateful Dead e Santana. L'album fu inizialmente stroncato dalla critica ma, col passare del tempo, fu ampiamente rivalutato fino a diventare una pietra miliare del rock californiano e della cultura alternativa di quegli anni. L'album, ristampato in versione CD nel 1990, ha ottenuto nel 2010 un singolare riconoscimento da L'Osservatore Romano, quotidiano ufficiale del Vaticano, risultando al secondo posto nella sua lista degli album più meritevoli (al primo posto c'è Revolver dei Beatles).[4]

Dopo varie vicissitudini personali (e un rischioso trapianto di fegato), nel 1989 David Crosby ritornò a incidere un album solista, Oh Yes I Can, ironica risposta al titolo del suo unico precedente lavoro solista del 1971, If I Could Only Remember My Name.

Crosby, Pevar & Raymond[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi CPR (gruppo musicale).

Durante la metà degli anni novanta ritrovò il figlio dato in adozione alla nascita nei primi anni sessanta James Raymond, il quale, nel frattempo, era diventato un valido pianista e compositore. Insieme al chitarrista Jeff Pevar formò i CPR, abbreviazione di Crosby, Pevar & Raymond, con cui pubblicò due album in studio e due dal vivo tra il 1998 e il 2001.

Il ritorno[modifica | modifica sorgente]

A distanza di più di venti anni dal suo ultimo album di inediti da solista, il 28 gennaio 2014 David Crosby ha pubblicato Croz.[5]

L'impegno politico[modifica | modifica sorgente]

Partecipazione di Crosby alle proteste di Occupy Wall Street nel 2011

Il cantante è sempre stato attivamente impegnato in politica ed il suo pensiero si pone a sinistra.

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Vedi anche discografia di Crosby, Stills, Nash & Young, The Byrds, Crosby & Nash e CPR.

Solista[modifica | modifica sorgente]

Album in studio
Album dal vivo
Compilation

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Jason Ankeny, David Crosby in Allmusic, All Media Network. URL consultato il 7 febbraio 2014.
  2. ^ (EN) The Byrds: inducted in 1991, rockhall.com. URL consultato il 7 febbraio 2014.
  3. ^ (EN) Crosby, Stills and Nash: inducted in 1997, rockhall.com. URL consultato il 7 febbraio 2014.
  4. ^ (EN) Carrie Quinlan, Revealed: the Vatican's favourite bands in The Guardian, 15 febbraio 2010. URL consultato il 7 febbraio 2014.
  5. ^ (EN) Stephen Thomas Erlewine, Croz in Allmusic, All Media Network. URL consultato il 7 febbraio 2014.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 84171482 LCCN: n83177197