The Notorious Byrd Brothers

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The Notorious Byrd Brothers
Artista The Byrds
Tipo album Studio
Pubblicazione 3 gennaio 1968
Durata 28 min : 28 s
Dischi 1
Tracce 11
Genere Rock psichedelico
Folk rock
Country rock
Etichetta Columbia Records
Legacy
Produttore Gary Usher
Note n. 47 Stati Uniti
n. 12 Gran Bretagna
The Byrds - cronologia
Album precedente
(1967)
Album successivo
(1968)

The Notorious Byrd Brothers è il sesto album del gruppo folk rock statunitense The Byrds, pubblicato nel gennaio 1968 dalla Columbia Records.[1][2]

Il disco[modifica | modifica sorgente]

Musicalmente, il disco rappresenta l'apice della fase sperimentale psichedelica del gruppo, con la fusione di generi differenti quali folk rock, rock psichedelico, musica country, musica elettronica, baroque pop e jazz.[3][4] Nello specifico, l'influenza del genere country è evidente in molte delle tracce sull'album e anticipa la svolta totale verso il country rock che i Byrds intraprenderanno con il loro successivo disco.[2][5] In aggiunta, The Notorious Byrd Brothers vede il produttore Gary Usher fare ampio uso di vari effetti di studio e tecniche produttive sperimentali.[6][7][8] Infine, con quest'album i Byrds introdussero per la prima volta nella loro musica il suono della pedal steel guitar e del sintetizzatore Moog.[7][9]

Le sessioni di registrazione per l'album si svolsero nella seconda metà del 1967 e furono funestate da tensioni e dissidi, che ebbero come risultato la fuoriuscita dalla band di due membri del gruppo.[9] David Crosby venne licenziato nell'ottobre 1967, mentre Michael Clarke lasciò il gruppo nel mezzo delle sedute d'incisione, per poi ritornare temporaneamente in formazione al fine di completare le registrazioni ed andarsene nuovamente finito il lavoro.[10][11] Anche Gene Clark tornò nel gruppo per qualche tempo, andandosene via definitivamente poco tempo dopo.

Alla sua uscita, l'album raggiunse la posizione numero 47 nella classifica statunitense Billboard Top LPs, e la numero 12 nella britannica UK Albums Chart.[12][13] La cover del brano di Gerry Goffin & Carole King Goin' Back venne pubblicata su singolo nell'ottobre 1967 riscuotendo un moderato successo.[7] Nonostante The Notorious Byrd Brothers fosse stato ben accolto dalla critica, il disco ebbe un successo commerciale non esaltante, in particolare negli Stati Uniti.[14] Tuttavia, l'album è oggi riconosciuto da più parti come uno dei migliori dischi dei Byrds, e uno di quelli più sperimentali ed audaci artisticamente tra quelli incisi dalla band.[4][6]

Tracce[modifica | modifica sorgente]

  1. Artificial Energy - 2:18 - (Roger McGuinn/Chris Hillman/Michael Clarke)
  2. Goin' Back - 3:26 - (Carole King/Gerry Goffin)
  3. Natural Harmony - 2:11 - (Chris Hillman)
  4. Draft Morning - 2:42 - (David Crosby/Chris Hillman/Roger McGuinn)
  5. Wasn't Born to Follow - 2:04 - (Carole King/Gerry Goffin)
  6. Get to You - 2:39 - (Chris Hillman/Roger McGuinn)
  7. Change Is Now - 3:21 - (Chris Hillman/Roger McGuinn)
  8. Old John Robertson - 1:49 - (Chris Hillman/Roger McGuinn)
  9. Tribal Gathering - 2:03 - (David Crosby/Chris Hillman)
  10. Dolphin's Smile - 2:00 - (David Crosby/Chris Hillman/Roger McGuinn)
  11. Space Odyssey - 3:52 - (Roger McGuinn/R.J. Hippard)

Bonus tracks (ristampa CD 1997)[modifica | modifica sorgente]

  1. Moog Raga - 3:24 - (Roger McGuinn)
  2. Bound to Fall - 2:08 - (Mike Brewer/Tom Mastin)
  3. Triad - 3:29 - (David Crosby)
  4. Goin’ Back - 3:55 - (Carole King/Gerry Goffin)
  5. Draft Morning - 2:55 - (David Crosby/Chris Hillman/Roger McGuinn)
  6. Universal Mind Decoder - 13:45 - (Chris Hillman/Roger McGuinn)

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Nota:

  • A seguito della sua uscita dal gruppo, David Crosby appare soltanto sulle tracce 4, 7, 8, 9, 10 (più le bonus tracks 13–17).
The Byrds
Musicisti aggiuntivi

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Rogan, Johnny, The Byrds: Timeless Flight Revisited, 2nd, Rogan House, 1998, pp. 544–546, ISBN 0-9529540-1-X.
  2. ^ a b The Notorious Byrd Brothers review, Allmusic. URL consultato il 10 gennaio 2010.
  3. ^ The Notorious Byrd Brothers, ByrdWatcher: A Field Guide to the Byrds of Los Angeles. URL consultato il 22 agosto 2009.
  4. ^ a b Fricke, David., The Notorious Byrd Brothers (1997 CD note interne), 1997.
  5. ^ Goin' Back by The Byrds review, Allmusic. URL consultato il 5 gennaio 2010.
  6. ^ a b The Byrds – The Notorious Byrd Brothers SACD review, Music Tap. URL consultato il 15 gennaio 2010.
  7. ^ a b c Hjort, Christopher., So You Want To Be A Rock 'n' Roll Star: The Byrds Day-By-Day (1965–1973), Jawbone Press, 2008, pp. 148–153, ISBN 1-906002-15-0.
  8. ^ Menck, Ric., The Notorious Byrd Brothers (33⅓ series), Continuum Books, 2007, pp. 113–116, ISBN 0-8264-1717-5.
  9. ^ a b Hjort, Christopher., So You Want To Be A Rock 'n' Roll Star: The Byrds Day-By-Day (1965–1973), Jawbone Press, 2008, p. 117, ISBN 1-906002-15-0.
  10. ^ Rogan, Johnny., The Byrds: Timeless Flight Revisited, 2nd, Rogan House, 1998, pp. 228–234, ISBN 0-9529540-1-X.
  11. ^ Rogan, Johnny., The Byrds: Timeless Flight Revisited, 2nd, Rogan House, 1998, pp. 237–238, ISBN 0-9529540-1-X.
  12. ^ Whitburn, Joel., Top Pop Albums 1955–2001, Hal Leonard Corp, 2002, p. 121, ISBN 0-634-03948-2.
  13. ^ Brown, Tony., The Complete Book of the British Charts, Omnibus Press, 2000, p. 130, ISBN 0-7119-7670-8.
  14. ^ Hjort, Christopher., So You Want To Be A Rock 'n' Roll Star: The Byrds Day-By-Day (1965–1973), Jawbone Press, 2008, pp. 157–158, ISBN 1-906002-15-0.
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