Danni collaterali

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Danni collaterali
Danni collaterali.jpg
Arnold Schwarzenegger in una scena del film
Titolo originale Collateral Damage
Lingua originale inglese, spagnolo
Paese di produzione USA
Anno 2002
Durata 108 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,85 : 1
Genere azione, thriller, drammatico
Regia Andrew Davis
Soggetto Ronald Roose David Griffiths Peter Griffiths
Sceneggiatura David Griffiths Peter Griffiths
Produttore David Foster Steven Reuther
Montaggio Dov Hoenig Dennis Virkler
Musiche Graeme Revell
Costumi James W. Tyson
Trucco Jeff Dawn, Peter Tothpal
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« L'azione terroristica non aveva niente di personale. La sua vendetta lo sarà. »
(Tagline del film[1])

Danni collaterali (Collateral Damage) è un film del 2002 diretto da Andrew Davis, con protagonista Arnold Schwarzenegger.

Tratta di una serie di attacchi terroristici in città statunitensi da parte di estremisti colombiani, in cui un vigile del fuoco che ha perso la famiglia a seguito di uno di essi prende l'iniziativa di farsi giustizia da solo e fermare il principale artefice delle stragi.

Il titolo fa riferimento ad una frase che viene detta nel film, con la quale la morte della famiglia del protagonista, su cui si incentra la trama, è definita dall'interlocutore "effetto secondario di un'azione di giustizia", un danno collaterale appunto.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Gordy Brewer è un vigile del fuoco che vive a Los Angeles con la moglie ed un figlio piccolo.

Una mattina Gordy si reca verso un bar per incontrare la moglie e prendere il figlio, alla fine di portarlo dal dottore per il suo mal di gola. Un agente della polizia stradale posteggia la sua moto nelle vicinanze e prima che Gordy raggiunga il bar questa esplode per la detonazione di un potente ordigno al suo interno, uccidendo la famiglia del protagonista assieme ad altre 7 persone.

Quando giungono i soccorsi si viene a sapere che la strage era in realtà un attentato finalizzato ad eliminare degli agenti della CIA e degli ufficiali colombiani che stavano passando lungo quel percorso in un convoglio; tra le vittime infatti ci sono anche questi ultimi.

Gordy rimane quasi incolume, ma disperato per la morte della moglie e del figlio. Dopo aver parlato con la polizia, a cui dichiara di aver visto il terrorista camuffato da poliziotto, viene a sapere che egli è un famoso estremista colombiano chiamato Lupo che si pone come obiettivo la conclusione dei rapporti tra USA e Colombia.

Il pompiere viene anche a sapere che per motivi di politica estera e protocolli tra le polizie, l'omicida non verrà neppure cercato, in quanto ora si è diretto in territorio colombiano e l'America ha deciso di ritirare le truppe dal territorio. Decide così di farsi giustizia da solo e con l'aiuto di alcuni amici riesce ad entrare in Colombia giungendo a Valencia. Da lì prende un bus per raggiungere la zona controllata dai guerrigileri ma il mezzo viene fermato e Gordy è costretto a fuggire nella boscaglia e riesce a seminare gli inseguitori gettandosi in un fiume.

Nel frattempo Peter Brandt, a capo della CIA, viene a sapere della presenza dell'uomo, e ne informano indirettamente i guerriglieri, sperando che questi lo uccidano, al fine di convincere le autorità americane a cambiare idea sulla presenza militare in Colombia.

Giunto in una cittadina, Brewer viene individuato e catturato dalla polizia locale. Viene poi condotto in un carcere, ma dei guerriglieri assaltano la struttura per liberare i loro prigionieri. Gordy, approfittando della confusione e dell'incendio che è divampato, riesce a fuggire e ad ottenere da un prigioniero le informazioni per raggiungere il covo dei guerriglieri dove si trova il terrorista, Claudio Perrini, a cui dà la caccia.

Attraversato il fiume, Gordy riesce inizialmente ad eludere i controlli ed a spacciarsi per meccanico. Viene condotto in una villa dove viene prodotta della cocaina ed egli inizia a lavorare per riparare un generatore, ma in realtà prepara una trappola esplosiva. Le guardie in un secondo momento lo riconoscono e tentano di prenderlo, ma la trappola scatta, distruggendo l'intera fabbrica di droga uccidendo il trafficante, mentre Brewer riesce a nascondersi sotto un camion dei guerriglieri, venendo trasportato a loro insaputa e giungendo così nel loro campo base.

Gordy localizza il terrorista e pone una bomba a mano nell'edificio in cui egli si trova, ma vedendo una donna con un bambino avvicinarsi tenta di fermarli, allertando tutti e vanificando il suo tentativo di eliminare il capo dei guerriglieri uccide alcuni. Viene così legato e catturato.

Brandt e il suo gruppo, tramite rilevazioni via satellite, riescono ad individuare l'esplosione e capisce tutto. Decidono di attaccare il campo, contro gli ordini del governo, con la scusa di liberare il pompiere americano.

Quest'ultimo viene a sapere che la donna che aveva salvato era la moglie del terrorista, al quale si era unita dopo che aveva perso sua figlia per mano di soldati statunitensi. Questa decide quindi di aiutare Gordy a fuggire. Proprio quando lo libera, Brandt e il suo gruppo bombardano ed invadono il campo trovando la donna e Brewer.

Si sa solo ora che il guerrigliero Claudio Perrini si è recato nuovamente negli USA per compiere un nuovo atto terroristico. Gli agenti americani, Gordy e la moglie di Claudio si recano anch'essi in America, con l'intenzione di trovare e fermare il terrorista. La donna, Selena, aiuta a identificare il luogo in cui dovrebbe avvenire l'attentato: una stazione di Washington, la Union Station.

Gordy si accorge, però, che questa è in realtà è la talpa, poiché sta fornendo informazioni depistanti per coprire i reali intenti di Claudio. Ella ha infatti dato a suo figlio un giocattolo con all'interno un ordigno esplosivo. Il pompiere riesce a gettare la bomba fuori dalla finestra del centro di sicurezza e si mette all'inseguimento della donna. Arrivata nei sotterranei, Selena incontra Claudio che con una moto è venuto a prenderla per fuggire dopo che ha ucciso Brandt; ma Gordy li intercetta e dopo un cruento combattimento riesce ad uccidere entrambi, evitando che il terrorista faccia detonare un'ulteriore bomba posta nei sotterranei del Dipartimento di Stato.

Il film termina con Gordy che si allontana a bordo di un'auto della polizia, tenendo in braccio il figlio dei due guerriglieri.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese del film sono avvenute nella maggior parte a Veracruz, Messico, a Los Angeles, California, a New York, alla Union Station di Washington e negli studi Warner Brothers Burbank Studios. Il budget è stato di 85 milioni di dollari[2]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Data di uscita[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • L'uscita del film era prevista per il 5 ottobre 2001, ma fu posticipata di 4 mesi a causa degli attentati dell'11 settembre 2001[3].
  • Si sono verificati furti da parte di malviventi armati durante la produzione, per un totale di 500.000 dollari[3].
  • Nel copione iniziale i terroristi dovevano essere arabi e le scene successive ambientate in Libia[3].
  • Felix Ramirez (John Leguizamo) fa una battuta relativa al lavoro da meccanico di Gordy, facendo riferimento ai tedeschi capaci di lavorare come cyborgs. Nel noto film Terminator Arnold Schwarzenegger interpreta proprio un cyborg[3].
  • Felix Ramirez indossa una maglietta della trash metal band statunitense Metallica.
  • Negli USA il film ha incassato 70 milioni di dollari in home video.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.copertinedvd.net/D/Danni%20collaterali.jpg
  2. ^ a b http://www.schwarzenegger.it/speciali/collateraldamagecast.html www.schwarzenegger.it
  3. ^ a b c d e Danni Collaterali (Collateral Damage)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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