Francesco Di Giacomo

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« Non mi svegliate ve ne prego

ma lasciate che io dorma questo sonno, sia tranquillo da bambino

sia che puzzi del russare da ubriaco. »
(Francesco Di Giacomo)

Francesco Di Giacomo è dal 1971 la voce solista del gruppo Banco del Mutuo Soccorso. Fu contattato da Vittorio Nocenzi durante il festival Pop di Caracalla insieme a Marcello Todaro e Renato D’Angelo, tutti provenienti dal gruppo "Esperienze".

« Vittorio Nocenzi cercava una cantante alto e biondo ed arrivai io che sono l'esatto contrario »
(Francesco Di Giacomo)

[senza fonte]

Le sue generalità anagrafiche sono volutamente sconosciute, si deduce facilmente che Di Giacomo non apprezza il ruolo di "divo". Inconfondibile voce tenorile, ha compiuto studi da autodidatta ed è autore di gran parte dei testi del gruppo, inoltre ha scritto la poesia che compone i titoli delle canzoni dell'album "Di Terra".

Nel 1989 ha prodotto il disco da solista Non mettere le dita nel naso, in collaborazione con gli altri musicisti del Banco del Mutuo Soccorso e a Sam Moore.

[modifica] Collaborazioni

[modifica] Curiosità

Oggi vive immerso nella quiete della campagna romana ed è un grande esperto di cucina regionale, tanto da aver tenuto anche dei corsi.

E' apparso in due lavori di Fellini: Roma (1971), nella parte di un compare del protagonista nella scena del bordello, e in "Amarcord" (1973) nella parte di un addetto alla sicurezza del califfo, in soggiorno al mitico Grand'Hotel di Rimini.

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