Vladimir Semënovič Vysockij

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vladimir Semënovič Vysockij
Nazionalità Russia Russia
Genere Musica d'autore
Periodo di attività 1961 – 1980

Vladimir Semënovič Vysockij, in russo: Владимир Семёнович Высоцкий[?], traslitterato pure come Vysotsky o Vysotskij (Mosca, 25 gennaio 193825 luglio 1980), noto anche con il diminutivo Volodja[1], è stato un attore, chitarrista e poeta russo.

Indice

Biografia [modifica]

Vysockij è figlio di un colonnello dell'Armata Rossa ebreo d'origine e di una madre russa che faceva l'interprete di tedesco. In seguito al divorzio dei suoi genitori nel 1946 segue il padre che viene trasferito in Germania e che ha una nuova compagna armena. Nel 1949 tornano a Mosca dove frequenta un gruppo di teatranti. Dopo le superiori vorrebbe seguire una formazione artistica ma su richiesta dei genitori si iscrive a ingegneria, corso che abbandona quasi subito in seguito ai propri insuccessi.

Entra in un istituto di teatro dove segue corsi di canto.

Nel 1960 si sposa con una compagna di corso dalla quale divorzia l'anno dopo.

Sempre nel 1960, dopo un incontro con Alexander Galič (poeta e cantante) si dedica alla chitarra e comincia a cantare canzoni di diseredati (galeotti e malavitosi). Comincia pure la sua esperienza come attore.

Nel 1961 scrive la sua prima canzone. In questo periodo cominciano a circolare su cassette sue registrazioni artigianali, benché rimanga sconosciuto al pubblico.

Nel 1963 si sposa per la seconda volta, con un'attrice (Ljudmila Abramova) e dedica molte energie allo scrivere canzoni e comporre musiche.

Nel 1964 viene preso al teatro Taganka non tanto per le sue doti di attore quanto per la sua fama di cantante.[2] Diventa l'anno seguente un importante attore del Taganka e viene pubblicato il suo primo disco con le musiche della colonna sonora del film "Verticale".

Nel 1967 conosce sul set di un film l'attrice francese (di origine russa) Marina Vlady (Marina De Poliakoff-Baidaroff) che sposerà il 1º dicembre 1969.

Eventi politici nell'Unione Sovietica portano a misure che ostacolano l'attività di artisti non sufficientemente ligi alle direttive governative. Vysockij viene boicottato e non viene ammesso all'Unione degli scrittori.

Nel 1970 viene pubblicata la nota canzone "La caccia ai lupi" (Ochota na volkov).

Nel 1975 ottiene (grazie al fatto di essere sposato con una straniera, Marina Vlady, iscrittasi al partito comunista francese) il passaporto e può viaggiare all'estero. Non approfitta mai di tale libertà per scappare oltre la cortina di ferro.

Nel 1979 rischia di morire per crisi cardiaca, dovuta pure ai suoi eccessi alcoolici ai quali si aggiunge la dipendenza dalla morfina.

Il 25 luglio 1980 muore per arresto cardiaco e ai suoi funerali svoltisi a Mosca partecipano centinaia di migliaia di persone, malgrado la notizia fosse stata taciuta dalla stampa.

Opere [modifica]

Francobollo della Russia, Vladimir Vysockij, 1999, (Michel 761, Scott 6547)

Omaggi postumi [modifica]

Nel 1993, il Premio Tenco ha promosso una raccolta una raccolta di canzoni, pubblicata dalla Ala Bianca, intesa come omaggio a Vladimir Vysockij, ad opera di numerosi cantautori italiani, tra cui Roberto Vecchioni che interpreta Vladimir. Nel disco compare anche la canzone Ochota na volkov, cantata da Vysockij.

L'album dal vivo "Live in Volvo" di Vinicio Capossela, pubblicato nel 1998, contiene una traccia intitolata "Il pugile sentimentale", brano in cui il cantautore italiano riprende e adatta alla lingua italiana l'omonima canzone incisa da Vysockij nel 1966.

Nell'album di Paolo Rossi "In Italia Si Sta Male Si Sta Bene Anziché No E Altre Storie"(2007) è contenuta una versione in italiano della canzone "Utrenneya gimnastika", dal titolo "Ginnastica".

Il cantante italiano Eugenio Finardi interpreta Vladimir Vysotsky nell'album musicale "Il cantante al microfono" (2008).

Il 22 ottobre 2009 al Teatro di Koper-Capodistria (Slovenia), in occasione dei festeggiamenti per i 60 anni di Radio Koper/Capodistria, si tiene un concerto in suo omaggio con il cantautore italiano Eugenio Finardi e quello sloveno Jani Kovačič. Il concerto viene trasmesso in diretta da Radio Koper/Capodistria.

Note su alcune date [modifica]

Le fonti utilizzate per scrivere questo articolo a volte si contraddicono. Ogni volta è stata presa l'informazione ritenuta più credibile. (Si veda a tal proposito pure Discussione:Vladimir Semënovič Vysockij)

In particolare ci sono indicazioni diverse riguardo:

matrimonio con Marina Vlady
oltre al 1 dicembre 1969, si trova lo stesso giorno ma 1970. Una terza fonte indica genericamente il 1968. Un'ulteriore fonte (on-line) indica persino il 1975 (senza indicare il giorno).
data di morte
nella versione inglese del sito della fondazione risulta "24 luglio", ma nelle altre pagine (tedesca, francese, neerlandese) "25 luglio"

Curiosità [modifica]

Nel primo episodio della serie di cartoni animati Nu, pogodi!, il Lupo fischietta una canzone di Vladimir Vysockij, deprecata all'epoca dalle autorità sovietiche.

Premi [modifica]

Note [modifica]

  1. ^ Italianizzato spesso come Volodia
  2. ^ Vladimir Semenovič Vysockij sull'Enciclopedia Treccani Online

Altri progetti [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]

Controllo di autorità VIAF: 6283836 LCCN: n82116322