Re Nudo
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Re Nudo è una delle principali riviste italiane dedicate alla controcultura e alla controinformazione, fondata a Milano nel Novembre 1970[1] da un gruppo di intellettuali e di artisti, tra i quali Andrea Valcarenghi.
Indice |
Storia [modifica]
La rivista diffonde in Italia informazioni e tematiche proprie della cultura underground internazionale: musica, droghe, sessualità libera, pratiche sociali alternative, fumetti. La redazione è fortemente critica nei confronti dell'area più settaria e dogmatica del Movimento Studentesco, considerata moralista.[senza fonte]
Nel 1971 la redazione del giornale si divide sul delicato tema dei finanziamenti e della pubblicità: nel giugno di quell'anno parte del gruppo redazionale, capeggiato dai membri della sua "ala situazionista" (tra cui Gianni Emilio Simonetti), opera una sorta di scissione e manda alle stampe, in cinquemila copie, Re Nudo Colpo di mano. Si tratta comunque di una provocazione temporanea: dall'edizione successiva Re Nudo torna ad essere prodotto dal gruppo guidato da Valcarenghi, e alla fine del 1972 la rivista inizia ad ospitare anche pubblicità esterne al movimento.
Si segnala anche la proposta, lanciata nel numero di gennaio 1972, di dare vita al nuovo movimento delle Pantere Bianche (ispirate alle "White Panthers" statunitensi di John Sinclair): un tentativo di unire i tradizionali temi controculturali all'impegno verso temi politici come l'aborto, il divorzio, le condizioni nelle carceri, il disagio delle periferie urbane, osservati secondo la prospettiva della lotta di classe. Questa iniziativa porta ad un'ulteriore scissione da parte di alcuni redattori romani, più inclini ad una visione hippie della rivista[2]
I Festival del proletariato giovanile [modifica]
Nel corso degli anni settanta Re Nudo si fa promotore di una serie di raduni pop, i Festival del proletariato giovanile, lanciando lo slogan "facciamo che il tempo libero diventi tempo liberato", in controtendenza con il disinteresse della sinistra extraparlamentare nei confronti della musica rock. Il primo di questi raduni si svolge a Montalbano, località dalle parti di Lecco, dal 25 settembre 1971: vi prendono parte alcune migliaia di persone.
Nel 1974 il raduno pop di Re Nudo si sposta a Milano: si tiene presso il Parco Lambro La «Festa», non registra alcun incidente di rilievo, e richiama per quattro giorni, (dal 13 al 16 giugno) migliaia di spettatori con una punta eccezionale del sabato, per l'esibizione della PFM. Si avvicendarono sul palco circa trenta «act», tra gruppi e solisti: nomi celebri come Perigeo, Alan Sorrenti, Area, Premiata Forneria Marconi, Battiato, attorniati da altri già parzialmente affermati (Acqua Fragile, Biglietto per l'inferno, Rocky's Filj, Trip, Loy & Altomare, Volo, Donatella Bardi, Stormy Six, Angelo Branduardi) e da molti ancora sconosciuti al grosso pubblico. Tra questi ultimi da segnalare le apparizioni dell'innovativo gruppo VetroVivo, del Canzoniere dei Lazio, , dei gruppo La Comune (con il suo spettacolo di musica e immagini) dei MAD (formazione legata alle esiperienze degli Aktuala e soprattutto degli (o delle?) Arti, un sestetto guidato dall'ex Trip Furio Chirico che ha saputo suscitare l'interesse della critica ,e l'entusiasmo del pubblico. Furono presentati vari interessanti audiovisivi a cura del Comitato Vietnam e dello stesso «Re Nudo». inoltre, un coraggioso esperimento: venerdì 14, un'ora di musica contemporanea proposta da tre esecutori, Demetrio Stratos degli, Area, Juan Hidalgo e Walter Marchetti, a quasi 20.000 spettatori che li hanno seguiti con grande attenzione. Da segnalare ancora una jam-session tra componenti della Premiata (Pagani e Di Cioccio), del Volo (Radius e Tempera) e degli Area (Stratos, Capiozzo e Tavolazzi), nel pomeriggio di domenica.
Nel 1975 a partire dal 29 maggio, e vede la partecipazione, tra gli altri, di Area, Stormy Six, Claudio Rocchi, Pino Masi, Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Eugenio Finardi, Edoardo Bennato, Franco Battiato, Antonello Venditti, Giorgio Gaber, Yu kung.
Nel 1976, dal 26 al 30 giugno, nuovamente al Parco Lambro, si tiene l'ultima, travagliata edizione del Festival del proletariato giovanile, cui partecipano più di quattrocentomila persone. Il festival è segnato da gravi problemi di ordine pubblico, aggressioni e saccheggi.
Re Nudo prosegue la sua attività sino al 1980.
Nella primavera 1984 il grafico Aldo Campanozzi dà vita ad una effimera ripresa della testata Re Nudo. Ne viene pubblicato un solo numero (A. 1 n. 1 nuova serie), lontano dai temi classici della rivista.
Il nuovo Re Nudo [modifica]
L'11 luglio 1996 ai Giardini di Castel Sant'Angelo in Roma, Andrea Valcarenghi (Majid è il nuovo nome datogli dal Maestro spirituale Osho) presenta il numero 0 della nuova serie di Re Nudo che inizia le sue regolari pubblicazioni mensili dal 4 ottobre successivo.
I temi trattati dalla rivista riguardano l'ecologia olistica e la ricerca interiore. Tra i collaboratori spiccano nomi quali Giorgio Gaber, Claudio Rocchi, Franco Bolelli, Michele Serra, Fabrizio De André, Lidia Ravera, Franco Battiato, Barbara Alberti, Gabriele La Porta, Vasco Rossi.
Estate 2008: dopo 105 numeri Re Nudo entra in una nuova fase, rinnova la grafica e diventa trimestrale. Ogni numero è monografico per approfondire in modo esaustivo una specifica tematica, con cinquanta pagine in più totalmente dedicate all'argomento principale, raggiungendo così una foliazione di oltre cento pagine tutte a colori.
Altro cambiamento: Re Nudo resetta la propria numerazione ed entra in coedizione con l'editore Cerchio della Luna, che copre uno spazio editoriale in sinergia con le tematiche della rivista e garantisce un ampio circuito librario consolidato in tanti anni di esperienza nel settore. Questa scelta dopo due anni di semina continua con la distribuzione Free Press risponde ad una esigenza di un nuovo pubblico di ricercatori interessati ai processi evolutivi, desiderosi di uno spazio di approfondimento organico che una rivista tradizionale, per la brevità dei testi, non può dare. Re Nudo così oggi si pone come terza via tra la rivista classica e il libro, per cercare di rispondere all'esigenza di coniugare approfondimento e continuità.
Nasce anche in questa nuova fase un Comitato dei Garanti che dà corpo visibile ad una consolidata visione pluralista della ricerca interiore, sempre nell'ambito di percorsi spirituali ed evolutivi rigorosi e selettivi lontani dalle marmellate new age. Un comitato aperto a nuovi ingressi di lettori solidali, che assume insieme alla direzione della rivista la funzione di garantire ai lettori l'autonomia di Re Nudo da ogni tipo di condizionamenti economici o politici e insieme la continuità nel mantenere l'attuale linea editoriale.
Hanno fino ad ora aderito al Comitato dei Garanti: Andrea Valcarenghi, Franco Battiato, Piero Verni, Claudio Fucci, Fabrizio Ponzetta, Nitamo Montecucco, Auro Proietti, Enrico Cheli, Musicanti d'Amore.[3]
Note [modifica]
- ^ La data della fondazione proviene dal sito ufficiale di Re Nudo - Numero 0 -
- ^ Francesco Ciaponi, Underground. Ascesa e declino di un'altra editoria, Costa & Nolan, 2007, pag. 120
- ^ Fonte dell'aggiornamento il sito ufficiale di Re Nudo.
Collegamenti esterni [modifica]
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