Andrea Valcarenghi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Andrea Valcarenghi conosciuto anche come Swami Deva Majid (...) è un editore e scrittore italiano. Diventa un personaggio pubblico a Milano nel 1967 come primo obiettore di coscienza politico contro il servizio militare, nonché come leader del gruppo Provos milanese "Onda Verde"; è inoltre il fondatore di Re Nudo, prima rivista di controcultura e controinformazione italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La contestazione giovanile e Re Nudo[modifica | modifica wikitesto]

Scontata la pena nel carcere di Gaeta, torna a Milano dove fonda "Gli studenti della città", il primo mensile di controinformazione del nascente movimento studentesco. Arrestato per possesso di droga viene condannato a sette mesi di reclusione.

Nel 1970, insieme a un piccolo gruppo di amici, dà vita a Re Nudo, mensile di controcultura. Per dieci anni dirige il periodico che nel corso degli anni diventa un vero e proprio movimento di aggregazione giovanile. Con Re Nudo dal 1971 al 1976 organizza ogni anno i famosi pop festival di Re Nudo: a Ballabio, Alpe del Viceré, Zerbo e poi gli ultimi tre anni a Milano, al Parco Lambro. L'ultimo festival al Parco Lambro nel 1976 è segnato da incidenti, espropri e violenze. È la fine di un'epoca.

Il Movimento del '77, il viaggio in India e la chiusura di Re Nudo[modifica | modifica wikitesto]

Nasce il Movimento del '77 e molti sessantottini si interrogano profondamente sul significato delle proprie esperienze. Molti intraprendono la via della ricerca spirituale e Valcarenghi, insieme a Mauro Rostagno, Carlo Silvestro (suoi amici di militanza in Lotta Continua), nel '77 compie il suo primo viaggio in India, dove diventa neo-sannyasin di Osho Rajneesh col nome di Swami Deva Majid. È il viaggio raccontato nel suo libro "Alla ricerca del D/io perduto". Intanto la sua rivista Re Nudo prosegue la sua attività fino al 1980.

Gli anni '80 e il ritorno in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Al suo ritorno a Milano "eredita" da Mauro Rostagno un locale, l'ex "Macondo", che diventa "Vivek", centro di meditazione, sala da tè, ristorante. Nel 1982 si trasferisce in Toscana, dove entra in una comune neo-sannyasin, "Osho Miasto", in un paese in provincia di Siena. Nel 1986, anno in cui è "ambasciatore" di Osho per l'Italia, inizia un duro confronto con il governo italiano fino all'ottenimento del visto d'ingresso in Italia per il suo maestro.

Dopo la morte di Osho Majid Valcarenghi pubblica per Feltrinelli, insieme ad altri autori, Politica e Zen, dietro suggerimento di Osho di scrivere un Manifesto ispirato alla sua visione, poi ristampato per Re Nudo Edizioni con il titolo Lo zen e la manutenzione della politica; più tardi scrive con Ida Porta Operazione Socrate, raccontando come e perché Osho sarebbe stato avvelenato dal governo di Ronald Reagan durante il suo soggiorno americano.

Dal 1989 collabora con Cuore, settimanale satirico fondato da Michele Serra, fino al 1996 (anno della chiusura), dove firma la rubrica Religione.

Gli anni '90 e la riapertura di Re Nudo[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1996 torna a comunicare col grande pubblico e, con un gruppo di amici vecchi e nuovi, ridà vita a Re Nudo, la "rivista per la rivoluzione dell'essere". Re Nudo è specchio della ricerca e dell'approccio alla vita di Majid: lavorare su di sé continuando a interagire con il mondo. Essere nel mondo, senza essere del mondo.

Fin dalla sua fondazione (1998) entra a far parte della segreteria del Conacreis, Coordinamento Nazionale delle Comunità e Associazioni di Ricerca Etico-Spirituale.

Gli anni 2000 e il cambio di sede di redazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2005 lascia la comunità di "Osho Miasto" per vivere e lavorare vicino alla comune in modo autonomo. Nasce così "Osho Village", dove si trasferisce anche la redazione di Re Nudo, che alla fine del 2006 diventa la rivista sempre più rappresentativa delle associazioni e dei ricercatori olistici.

Nell'estate 2008 Re Nudo diventa trimestrale e Majid Valcarenghi entra a far parte del Comitato dei Garanti, che assume, insieme alla direzione della rivista, la funzione di garantire ai lettori l'autonomia della testata da ogni tipo di condizionamento economico o politico e insieme la continuità nel mantenere l'attuale linea editoriale[1].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Underground: a pugno chiuso!, Roma, Arcana, 1973; Rimini, NdA Press, 2007.
  • Non contate su di noi. Note critiche su movimento giovanile, violenza, politica, ideologia, sessualità, droga e misticismo, Roma, Arcana, 1977.
  • Alla ricerca del d/io perduto, come Swami Deva Majid, Milano, SugarCo, 1979.
  • Politica e Zen. Un nuovo manifesto, con altri, Milano, Feltrinelli, 1990. ISBN 88-07-81129-4
  • Operazione Socrate, come Majid Valcarenghi, con Ida Porta, Siena, Liberation times, 1995. ISBN 88-85685-87-0
  • Lo zen e la manutenzione della politica, come Majid Valcarenghi, Chiusdino, Re Nudo, 1997.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Aggiornamenti dal sito ufficiale di Re Nudo

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Biografie