Cattedrale di Santa Maria Annunciata
| Duomo Cattedrale di Santa Maria Annunciata | |
|---|---|
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La cattedrale di Vicenza |
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| Paese | |
| Regione | Veneto |
| Località | Vicenza |
| Religione | Cattolica |
| Diocesi | Diocesi di Vicenza |
| Stile architettonico | gotico e rinascimento |
La chiesa di Santa Maria Annunciata è il duomo di Vicenza, cattedrale della diocesi. La cupola fu progettata da Andrea Palladio, così come probabilmente il portale laterale di settentrione.
Indice |
[modifica] Storia
Fra le ipotesi sulle titolazioni della prima cattedrale compare il nome di Sant'Eufemia, martire particolarmente venerata, di cui la chiesa conserva tutt'oggi le reliquie. Nel VI secolo si può collocare il primo cambio di titolazione: ecclesia Sanctae Mariae. All'indomani del Concilio di Efeso (431), infatti, con la definizione solenne del dogma della maternità divina di Maria, molte chiese ne assumevano il titolo; e in particolare alla Vergine che, come scriveva Sant'Agostino, aveva cooperato "con la sua carità alla nascita della Chiesa", veniva intitolata la basilica più importante della comunità dei credenti: la cattedrale. Successivamente, a Vicenza, il titolo si evolverà in Santa Maria Annunciata, probabilmente tra VII e VIII secolo, quando ormai anche in Occidente si era diffusa la festa dell'Annunciazione.
Nel 1467 allo scultore Pietro Lombardo da Carona viene commissionata la pietra tombale di Battista Fiocardo, ora murata su una parete del sottocoro e nel 1468 la lapide sepolcrale di Alberto Fiocardo, fratello di Battista, arcidiacono della cattedrale.
La costruzione dell'abside della cattedrale prende avvio sin dal 1482 su progetto di Lorenzo da Bologna, ma nel 1531 risulta ancora incompiuta. Una prima temporanea copertura viene realizzata nel 1540, a seguito della possibilità che Vicenza ospiti il Concilio, poi tenutosi a Trento. Solamente nel 1557 il Comune di Vicenza riesce a ottenere dalla Repubblica Veneta la disponibilità di un lascito fatto dal vescovo Zeno all’inizio del secolo, ed è quindi in grado di avviare il completamento dell'opera. Responsabile del progetto, Andrea Palladio molto probabilmente redige un disegno complessivo, che tuttavia viene messo in esecuzione in due fasi: dal 1558 al 1559 si imposta il cornicione sopra le finestre e si realizza il tamburo, e dal 1564 al gennaio 1566 si pone in opera la cupola. La caratteristica forma della lanterna, astratta e priva di decorazione, viene replicata sulla sommità delle cupole di San Giorgio Maggiore a Venezia, in elaborazione negli stessi anni, ed è presente anche in alcune ricostruzioni palladiane di templi antichi a pianta centrale, come il Mausoleo di Romolo sulla via Appia.
Nel 1560 Paolo Almerico chiede al Capitolo della cattedrale di poter erigere a proprie spese una porta a settentrione della cattedrale, in corrispondenza della cappella di San Giovanni Evangelista. Si tratta dello stesso Paolo Almerico che qualche anno più tardi commissionerà a Palladio la costruzione della Rotonda. La porta viene aperta nel 1565, probabilmente in occasione dell’ingresso del vescovo Matteo Priuli. L’attribuzione a Palladio, in mancanza di documenti e disegni autografi, si basa sulle affinità da un lato con modelli antichi ben noti a Palladio (come la porta del tempio della Fortuna Virile) e dall’altro con il disegno delle porte laterali della cattedrale di San Pietro di Castello a Venezia, che Palladio progettò nel 1558.
Durante la seconda guerra mondiale la cattedrale fu pesantemente colpita da un bombardamento americano, che risparmiò solo la facciata. Le parti distrutte dell'edificio (tra cui la cupola di Palladio) furono ricostruite, ma andò perduto il ricco apparato decorativo interno ad affresco. Il prospiciente Museo diocesano conserva vari reperti riferiti alla storia della chiesa e del suo sito.
[modifica] Opere d'arte
- Monumento Funebre a Lavinia Thiene ,situato nella prima cappella sinistra e realizzato da Giulio Romano (1544)
- Monumento tombale dei canonici Girolamo e Giambattista Gualdo , opera in stucco di Alessandro Vittoria (1574)
- Madonna col bambino tra le Sante Maddalena e Lucia , dipinto da Bartolomeo Montagna ,conservato nella quarta cappella sinistra.
- Madonna incoronata , ancona lignea policroma di Antonino da Venezia (1448)
- Dormitio Virginis , polittico di Lorenzo Veneziano (1366)
- Adorazione dei Magi , dipinto di Francesco Maffei (terza cappella destra)
- Madonna in trono tra i Santi Nicola da Tolentino e San Nicola da Bari , pala di Giambattista Pittoni (1744)
- Madonna col bambino in trono tra i santi Giovanni Battista e Antonio da Padova, dipinto di Giulio Carpioni (1650)
[modifica] Bibliografia
- AA.VV., Arte e artisti dei laghi lombardi, Noseda, Como 1959.
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Questa voce è inclusa nel libro di Wikipedia Palladio.
[modifica] Collegamenti esterni
- (IT, EN) Scheda su Cattedrale di Santa Maria Annunciata con bibliografia del CISA - Centro internazionale di studi di architettura Andrea Palladio, fonte utilizzata per questa voce.
- Il portale laterale palladiano (CISA), fonte utilizzata per questa voce.