Arcidiocesi di Santiago del Cile

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Arcidiocesi di Santiago del Cile
Archidioecesis Sancti Iacobi in Chile
Chiesa latina
Catedral, Parroquia y Palacio, Santiago.jpg
Escudo de la Arquidiócesis de Santiago de Chile.svg  
Diocesi suffraganee
Linares, Melipilla, Rancagua, San Bernardo, San Felipe, Talca, Valparaíso
Arcivescovo metropolita e primate cardinale Ricardo Ezzati Andrello, S.D.B.
Ausiliari Andrés Arteaga Manieu,
Pedro Mario Ossandón Buljevic,
Luis Fernando Ramos Pérez,
Galo Fernández Villaseca
Arcivescovi emeriti cardinale Francisco Javier Errázuriz Ossa
Sacerdoti 847 di cui 277 secolari e 570 regolari
4.792 battezzati per sacerdote
Religiosi 1.019 uomini, 1.808 donne
Diaconi 312 permanenti
Abitanti 5.848.000
Battezzati 4.059.000 (69,4% del totale)
Superficie 9.132 km² in Cile
Parrocchie 209
Erezione 27 giugno 1561
Rito romano
Indirizzo Casilla 30-D, Erasmo Escala 1884, Santiago, Chile
Sito web www.iglesiadesantiago.cl
Dati dall'Annuario Pontificio 2011 * *
Chiesa cattolica in Cile
Vista notturna della cattedrale
La sede centrale della Pontificia Università Cattolica del Cile
Il cardinale Francisco Javier Errázuriz Ossa, arcivescovo emerito di Santiago del Cile

L'arcidiocesi di Santiago del Cile (in latino: Archidioecesis Sancti Iacobi in Chile) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica. Nel 2010 contava 4.059.000 battezzati su 5.848.000 abitanti. È attualmente retta dall'arcivescovo cardinale Ricardo Ezzati Andrello, S.D.B.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

L'arcidiocesi comprende 36 comuni della Regione Metropolitana di Santiago, Cile: Colina, Til-til, Lampa, Quilicura, Huechuraba, Renca, Conchalí, Independencia, Recoleta, Lo Barnechea, Vitacura, Las Condes, Providencia, La Reina, Ñuñoa, Macul, Peñalolén, La Florida, Puente Alto, San Ramón, La Cisterna, La Granja, Lo Espejo, San Miguel, San Joaquín, Pedro Aguirre Cerda, Santiago, Cerrillos, Maipú, Estación Central, Pudahuel, Lo Prado, Quinta Normal, Cerro Navia e parti dei comuni di La Pintana ed El Bosque.

Sede arcivescovile è la città di Santiago del Cile.

Il territorio si estende su 9.132 km² ed è suddiviso in 209 parrocchie.

Cattedrale e basiliche[modifica | modifica wikitesto]

  • Cattedrale metropolitana di San Giacomo, Santiago
  • Basilica di Nostra Signora della Mercede, Santiago
  • Basilica di Nostra Signora del Perpetuo Soccorso, Santiago
  • Basilica del Cuore Immacolato di Maria, Santiago
  • Basilica di Nostra Signora del Carmine - Santuario Nazionale di Maipú, Maipú
  • Basilica di Nostra Signora di Lourdes, Santiago

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi di Santiago del Cile fu eretta il 27 giugno 1561, ricavandone il territorio dalla diocesi di La Plata o Charcas (oggi arcidiocesi di Sucre) e dall'arcidiocesi di Lima.

Il 22 marzo 1563 e il 10 maggio 1570 cedette porzioni del suo territorio a vantaggio dell'erezione delle diocesi di Concepción e di Córdoba (oggi entrambe arcidiocesi).

Il vescovo Diego de Medellín fu il primo organizzatore della diocesi, che suddivise in 4 parrocchie e in 26 missioni per gli indios. Nel 1584 istituì il seminario vescovile e due anni dopo celebrò il primo sinodo diocesano.

Nel 1745 si inizià la costruzione dell'attuale cattedrale, che fu terminata prima della fine del secolo durante l'episcopato di Manuel de Alday.

Il 28 maggio 1806 cedette una porzione del suo territorio a vantaggio dell'erezione della diocesi di Salta (oggi arcidiocesi).

Il XIX secolo vide gravi turbamenti politici successivi all'indipendenza cilena; il clero era diviso fra sostenitori della monarchia spagnola e indipendentisti. Dopo il 1810 si assistette di fatto ad un arresto dell'evangelizzazione. Il vescovo José Santiago Rodríguez Zorrilla, eletto nel 1815, era inviso all'autorità civile e fu esiliato due volte. Alla sua morte nel 1832 la diocesi poté avere un nuovo pastore, Manuel Vicuña Larraín, che ristabilì il seminario che era stato chiuso negli anni precedenti. Lo stesso vescovo fonderà il giornale La Revista Católica, con cui sosterrà le pretese del governo cileno di mantenere il patronato sulle diocesi cilene, conservando il diritto di presentazione dei vescovi che precedentemente era stato concesso ai re di Spagna.

Il 21 maggio 1840 la diocesi è stata elevata al rango di arcidiocesi metropolitana.

Successivamente ha ceduto a più riprese altre porzioni di territorio a vantaggio dell'erezione di nuove circoscrizione ecclesiastiche:

Frattanto, il 21 giugno 1880 era stata fondata l'Università Cattolica, che è tuttora una delle università più importanti del paese.

Il 26 aprile 1908 fu eretto il Santuario dell'Immacolata Concezione sulla collina di San Cristóbal. Nello stesso anno successesulla cattedra arcivescovile Juan Ignacio González Eyzaguirre, che prestò attenzione alle problematiche sociali degli operai, seguendo l'enciclica Rerum Novarum di papa Leone XIII. Nel 1915 consacrò l'arcidiocesi al Sacro Cuore di Gesù.

Nel 1950 la Santa Sede concesse agli arcivescovi di Santiago il titolo di primate del Cile.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica wikitesto]

  • Rodrigo González de Marmolejo † (27 giugno 1561 - settembre 1564 deceduto)
  • Fernando de Barrionuevo, O.F.M. † (15 novembre 1566 - 26 luglio 1571 deceduto)
  • Diego de Medellín, O.F.M. † (18 giugno 1574 - novembre 1592 deceduto)
  • Pedro de Azuaga, O.F.M.Obs. † (29 gennaio 1596 - novembre 1597 deceduto)
  • Juan Pérez de Espinosa, O.F.M.Obs. † (12 maggio 1600 - 22 giugno 1622 dimesso)
  • Francisco González de Salcedo Castro † (11 luglio 1622 - 10 agosto 1634 deceduto)
  • Gaspar de Villarroel, O.S.A. † (20 aprile 1637 - 11 dicembre 1651 nominato vescovo di Arequipa)
  • Diego de Zambrana de Villalobos † (17 marzo 1653 - 13 novembre 1653 deceduto)
  • Diego de Humanzoro, O.F.M.Obs. † (26 gennaio 1660 - 29 maggio 1676 deceduto)
  • Bernardo de Carrasco y Saavedra, O.P. † (14 marzo 1678 - 19 luglio 1694 nominato vescovo di La Paz)
  • Francisco de la Puebla González † (8 novembre 1694 - 20 gennaio 1704 deceduto)
  • Luis Francisco Romero † (26 gennaio 1705 - 12 luglio 1717 nominato vescovo di Quito)
  • Alejo Fernando de Rojas y Acevedo † (10 gennaio 1718 - 30 agosto 1723 nominato vescovo di La Paz)
  • Alonso del Pozo y Silva † (22 novembre 1723 - 24 luglio 1730 nominato arcivescovo di La Plata o Charcas)
  • José Manuel de Sarricolea y Olea † (24 luglio 1730 - 5 maggio 1734 nominato vescovo di Cuzco)
  • Juan Bravo del Rivero y Correa † (9 luglio 1734 - 28 gennaio 1743 nominato vescovo di Arequipa)
  • Juan González Melgarejo † (28 gennaio 1743 - 26 novembre 1753 nominato vescovo di Arequipa)
  • Manuel de Alday y Axpée † (26 novembre 1753 - 19 febbraio 1788 deceduto)
  • Blas Sobrino y Minayo † (15 dicembre 1788 - 12 settembre 1794 nominato vescovo di Trujillo)
  • Francisco José Marán † (12 settembre 1794 - 10 febbraio 1807 deceduto)
  • José Santiago Rodríguez Zorrilla † (15 marzo 1815 - 5 aprile 1832 deceduto)
  • Manuel Vicuña Larraín † (2 luglio 1832[1] - 3 maggio 1843 deceduto)
  • Rafael Valentín Valdivieso y Zañartu † (4 ottobre 1847 - 8 giugno 1878 deceduto)
  • Mariano Jaime Casanova y Casanova † (3 dicembre 1886 - 16 maggio 1908 deceduto)
  • Juan Ignacio González Eyzaguirre † (8 agosto 1908 - 9 giugno 1918 deceduto)
  • Crescente José Errázuriz Valdivieso † (30 dicembre 1918 - 5 giugno 1931 deceduto)
  • José Horacio Campillo Infante † (11 agosto 1931 - 29 luglio 1939 dimesso)
  • José María Caro Rodríguez † (28 agosto 1939 - 4 dicembre 1958 deceduto)
  • Raúl Silva Henríquez, S.D.B. † (14 maggio 1961 - 3 maggio 1983 ritirato)
  • Juan Francisco Fresno Larraín † (3 maggio 1983 - 30 marzo 1990 ritirato)
  • Carlos Oviedo Cavada, O. de M. † (30 marzo 1990 - 16 febbraio 1998 dimesso)
  • Francisco Javier Errázuriz Ossa, P. di Schönstatt (24 aprile 1998 - 15 dicembre 2010 ritirato)
  • Ricardo Ezzati Andrello, S.D.B., dal 15 dicembre 2010

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

L'arcidiocesi al termine dell'anno 2010 su una popolazione di 5.848.000 persone contava 4.059.000 battezzati, corrispondenti al 69,4% del totale. Il censimento del 2002 ha indicato che il 68,7% degli abitanti dell'arcidiocesi, con più di 14 anni, si sono dichiarati cattolici[2].

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 1.450.000 1.620.000 89,5 629 236 393 2.305 740 1.500 115
1966 1.720.413 2.347.215 73,3 1.046 328 718 1.644 960 2.590 177
1970 3.078.000 3.684.000 83,6 1.094 404 690 2.813 1.071 2.840 188
1976 3.400.000 3.946.704 86,1 908 258 650 3.744 36 1.006 2.000 204
1980 3.419.000 4.361.000 78,4 841 246 595 4.065 63 1.049 2.250 202
1990 3.234.000 4.497.000 71,9 1.433 265 1.168 2.256 70 1.876 4.066 202
1999 3.709.951 5.013.448 74,0 829 276 553 4.475 138 1.314 2.785 197
2000 3.716.941 5.083.704 73,1 825 265 560 4.505 145 1.174 2.203 197
2001 3.813.246 5.153.039 74,0 728 278 450 5.237 156 906 2.952 200
2002 3.862.207 5.219.199 74,0 799 292 507 4.833 166 1.085 2.924 199
2003 3.910.281 5.284.164 74,0 821 285 536 4.762 176 1.080 2.395 199
2004 3.559.081 5.128.359 69,4 818 274 544 4.350 193 1.093 2.578 202
2010 4.059.000 5.848.000 69,4 847 277 570 4.792 312 1.019 1.808 209

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dal 22 dicembre 1828 vicario apostolico. Cfr. Eubel, vol. 7, p. 146.
  2. ^ http://www.ine.cl/cd2002/index.php Tabella C6_13100.pdf

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

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