Viatore di Bergamo

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San Viatore di Bergamo

Vescovo

Nascita IV secolo
Morte 14 dicembre 370, Bergamo
Venerato da Chiesa cattolica
Ricorrenza 15 gennaio
Attributi Bastone pastorale

Viatore di Bergamo (... – Bergamo, 14 dicembre 370) è stato il secondo vescovo della diocesi di Bergamo ed è venerato come santo dalla Chiesa cattolica.

Agiografia e culto[modifica | modifica wikitesto]

Viatore è ritenuto il successore del primo vescovo di Bergamo San Narno ed è pertanto il secondo della serie dei vescovi bergamaschi. Il suo episcopato si svolse dal 343 al 370 circa. Non si deve confondere con un altro San Viatore di Lione, discepolo del vescovo di Lione, san Giusto.

Fu citato da Sant'Atanasio nella sua Apologia contra Arianus come sottoscrittore degli atti del Concilio di Sardica (oggi Sofia) del 342-343.

Per il resto, della sua vita non si sa molto, ma il suo culto è antico e certo. Una tela del 1742, del pittore bolognese Francesco Monti, lo raffigura in compagnia del suo predecessore San Narno è può essere ammirare nel coro del Duomo di Bergamo, ed è anche raffigurato nel grande affresco della cupola. Storici bergamaschi riportano che, sin dall’antichità, il 13 dicembre vigilia della festa e del giorno della morte del santo, i canonici di San Vincenzo si recavano alla cattedrale al suono delle campane, accolti da inni e benedizioni. San Viatore fu sepolto nella cripta della cattedrale di Sant'Alessandro, a sinistra del sepolcro del santo patrono e sulla sua tomba fu costruito un altare. Il 1º agosto del 1561, quando fu abbattuta l'antica cattedrale di Sant'Alessandro, durante la costruzione delle mura venete di Bergamo, le sue reliquie, insieme a quelle degli altri santi ivi sepolte, furono traslate con solennità nella nuova cattedrale di San Vincenzo.

Un tempo era ricordato il 14 dicembre, poi la sua memoria fu spostata al 15 gennaio.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]