Gaspare Diziani

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Gaspare Diziani, La famiglia di Dario da Alessandro Magno, 1740
Orazione nell'orto del Getsemani, 1745 ca. (Fondazione Cariplo)

Gaspare Diziani (Belluno, 1689Venezia, 17 agosto 1767) è stato un pittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Giuseppe de Ciano e di Giustina, si formò presso Antonio Lazzarini, mediocre pittore bellunese. Ancora giovane, si trasferì a Venezia per completare i propri studi nella scuola di Gregorio Lazzarini e poi in quella di Sebastiano Ricci.

Dal 1717 accompagnò a Dresda lo scenografo Alessandro Mauro, con il quale lavorò presso alcuni teatri. Operò anche a Monaco di Baviera. Tornato a Venezia nel 1720, ripartì poi per Roma al servizio del cardinale Pietro Ottoboni.

Passò il resto della vita nei territori della Serenissima. Fu, peraltro, tra i fondatori dell'Accademia e ne ricoprì la carica di presidente.

L'influenza di Ricci si evidenziò nel colorismo e nella plasticità delle forme, come dimostrarono più che le grandi composizioni, i piccoli bozzetti, quali le Scene dell'Apocalisse, e i molti disegni pervenuti sino ai nostri tempi.[1]

Anche i figli Antonio e Giuseppe divennero pittori paesaggisti, attivi a Venezia in aiuto al padre, come nel caso degli affreschi della villa Barbini a Casella d'Asolo.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Le Muse", De Agostini, Novara, 1965, Vol.IV, pag.220-221
  2. ^ Ivano Satror, Roncade Artistica, 1988 n. 1 Cassamarca, Treviso.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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