I soliti idioti - Il film

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I soliti idioti
I soliti idioti (film 2011).png
Il logo del film
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia
Anno 2011
Durata 87 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere comico, commedia
Regia Enrico Lando
Sceneggiatura Martino Ferro, Francesco Mandelli, Fabrizio Biggio
Casa di produzione Taodue
Distribuzione (Italia) Medusa Film
Fotografia Massimo Schiavon
Montaggio Giovanni Gritti, Pietro Morana
Musiche Fabrizio Biggio, Francesco Mandelli, Martino Ferro, Gaetano Cappa, Dino Lenny
Interpreti e personaggi

I soliti idioti - Il film è un film italiano del 2011 diretto da Enrico Lando, basato sull'omonima sitcom trasmessa da MTV.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il film inizia con un sogno di Ruggero ambientato nell'antica Roma dove egli riveste i panni di un senatore e Gianluca è un Gladiatore: Ruggero cerca di convincere il figlio Gianluca a corteggiare Messalina ma il giovane si rifiuta in quanto il giorno dopo si sarebbe dovuto sposare con Fabiana, la sua fidanzata storica, mai amata dal padre, ed è proprio a questo punto che inizia la giornata: Ruggero in seguito all'affermazione del figlio si sveglia di soprassalto e durante il loro incontro in corridoio lo manda a quel paese di buon mattino.

Dopo vari battibecchi e vicissitudini i due si preparano per andare in chiesa dove Gianluca si dovrà sposare, ma, all'insaputa del figlio, Ruggero che aveva fatto la stessa mattina una scommessa col suo amico d'infanzia Chicco, decide di non fermarsi in chiesa e di non far sposare Gianluca De Ceglie quel giorno e finge di essere affetto dalla "rantolite seborroica", un'improbabile malattia inventata sul momento, che presto lo avrebbe portato alla morte.

Convince quindi il figlio e Luca ad andare con lui a Roma in modo che abbia l'occasione di vedere i posti dove ha vissuto il padre e dove vorrà essere sepolto. In realtà Ruggero non sta per morire, ma ha scommesso con l'amico Chicco che Gianluca si sarebbe portato a letto Irina Tjianchikova, modella di Smutandissimi. Gianluca scopre l'inganno del padre e decide di abbandonarlo, ma i due vengono arrestati in seguito ad una fuga da un bordello dove si erano fatti rincorrere per mezza Roma da diverse volanti della Polizia.

Ed è proprio in carcere che Ruggero incontra Chicco che lo umilia davanti al figlio, accusandolo di essere un bugiardo cronico creduto soltanto proprio da quell'ingenuo del figlio: a questo punto Gianluca non ci vede più e inizia ad insultare Chicco prendendo le difese del papà e rendendolo fiero, per una volta, di lui. Qualche istante dopo i due riescono a scappare dal carcere, grazie all'intervento dell'avvocato di Ruggero che sfonda le mura della galera con una scavatrice (Avvocato: "Sono duemila, in nero!"; Ruggero: "È caro st'avvocato, è bravo ma è caro").

E così anche Gianluca si convince che bisogna vincere la scommessa che il padre ha fatto con Chicco e i due si recano al party per poter intercettare Irina e avere la possibilità di portarla a letto. Ruggero consiglia al figlio di avere un approccio diretto con la ragazza, ma Gianluca inizia a parlare e scherzare con la modella che lo apprezza molto e lo porta con lui in camera; Ruggero, munito di fotocamera, si infiltra nella stanza dove Irina sta dedicando uno spogliarello al figlio, e dopo qualche istante viene scoperto e proprio quando la ragazza sta per rifilargli un ceffone scoppia un terremoto che praticamente distrugge il residence.

I due vincono la scommessa (di solo un euro) non tanto perché Gianluca sia riuscito ad andare a letto con Irina ma in quanto diventa insieme alla ragazza anch'egli modello di Smutandissimi: la foto di Gianluca con Irina è ormai presente nei nuovi cartelli pubblicitari. Il film si chiude con Ruggero e Gianluca che scappano dai mafiosi russi mentre Gianluca spara un colpo di pistola verso di essi si chiude la scena con la scritta continua...

Produzione[modifica | modifica sorgente]

L'idea del film nasce durante il periodo di riprese della seconda stagione della serie omonima da cui il film è tratto, due anni prima dell'effettiva produzione della pellicola. Successivamente questo soggetto è stato utilizzato in occasione di una proposta del produttore Pietro Valsecchi, quando i fan della serie, sempre più numerosi, hanno cominciato a richiedere un lungometraggio.[1]

L'ex chiesa di San Sisto a Bergamo

Le riprese cinematografiche si sono svolte in Lombardia e a Roma dal 25 luglio fino al 17 settembre 2011, per un totale di otto settimane di riprese. Il film ha previsto la registrazione di alcune scene sia all'interno che all'esterno dell'ex Chiesa di San Sisto a Bergamo, nel periodo compreso tra l'1 ed il 4 agosto 2011.[2]

Tra gli attori compaiono anche Alberto Ferrari, Roberta Sammarelli e Luca Ferrari, membri del gruppo bergamasco Verdena. Francesco Mandelli ha affermato di essere amico della band da molti anni e di considerarli «il miglior gruppo rock del decennio». Anche Francesco Sarcina de Le Vibrazioni e Rocco Tanica di Elio e le Storie Tese hanno dei ruoli minori.[1] La preparazione del trucco a base di colle chirurgiche e solventi per il personaggio di Ruggero De Ceglie dura 4 ore e mezza. Durante le riprese Mandelli si è sottoposto a più di venti sessioni di trucco, talvolta anche notturne.[1]

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Il film è stato distribuito nelle sale italiane il 4 novembre 2011.[3]

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Incassi[modifica | modifica sorgente]

Durante il primo fine settimana di programmazione la pellicola ha incassato 4.492.772 euro.[4] mentre nel secondo weekend di programmazione la pellicola ha incassato altri 2.421.632 euro. Il film, distribuito in oltre 511 sale, ha chiuso con un incasso complessivo di 10.516.000 €.[5] I Soliti Idioti inoltre si sono classificati come il film italiano più visto nel periodo tra settembre e novembre 2011, confermando di essere stato un grande successo cinematografico.[6]

Critica[modifica | modifica sorgente]

Nonostante il successo, Paolo Mereghetti ha avuto una considerazione molto negativa del film scrivendo su Ciak:

« Oggi non si può solo ridere e basta. Ci vuole la giustificazione colta, il riferimento cinefilo. Ma per il film caso di Mandelli & Biggio sono solo scuse. La sostanza del loro umorismo è quella di Vitali & Milián [...] Il film di Mandelli & Biggio (e di Longo & Valsecchi) sfrutta il più semplice dei meccanismi comici, quello di sorprendere lo spettatore usando un linguaggio "basso" (una parolaccia) per concludere un ragionamento "alto" (o che si presume tale) oppure un dialogo che prevedrebbe tutt'altra conclusione (Buongiorno papà... Vaffanculo Gianluca!) [...] Quello che contraddistingueva le comiche "all'italiana" era la capacità di prendere le distanze dalla materia raccontata, di mettere alla berlina i vizi e i difetti al centro degli sketch. Dov'è questa distanza nei "Soliti idioti?" C'è solo compiacimento e condiscendenza.[7] »

Promozione[modifica | modifica sorgente]

Il trailer ufficiale è stato pubblicato il 19 ottobre 2011.[8] I due attori hanno pubblicizzato il film recandosi dapprima nella casa del Grande Fratello 12, poi a Colorado, ad Amici a Le iene (contribuendo a un'intervista doppia) e ad X Factor nonché facendo il giro dei cinema italiani intrattenendo gli spettatori prima della visione.

Sequel[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi I 2 soliti idioti.

In occasione della manifestazione Capri, Hollywood Smart International fest il produttore Pietro Valsecchi ha annunciato il sequel del film, che si intitola I 2 soliti idioti.[9] Le riprese sono iniziate il 26 giugno 2012; il film è stato distribuito nelle sale il 20 dicembre del 2012 e la storia riparte dove si era concluso la prima parte. A questo secondo capitolo cinematografico partecipa anche Teo Teocoli.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Diego Malara, I soliti idioti il film in la Repubblica XL, nº 71, novembre 2011, pp. 130-132.
  2. ^ Bergamo, si gira «I soliti idioti»: Il set nell'ex chiesa di San Sisto, ecodibergamo.it, 27 luglio 2011. URL consultato il 3 agosto 2011.
  3. ^ I soliti idioti, trovacinema.replubblica.it. URL consultato il 3 agosto 2011.
  4. ^ I soliti idioti - Total Lifetime Grosses, movieplayer.it. URL consultato il 7 novembre 2011.
  5. ^ I soliti idioti - MYmovies
  6. ^ I soliti idioti (2011) - Box Office e incassi
  7. ^ Paolo Mereghetti, I soliti idioti? Risate facili in Ciak, nº 12, dicembre 2011, p. 30.
  8. ^ I soliti idioti - trailer, rete24.com. URL consultato il 19 ottobre 2011.
  9. ^ In arrivo il sequel de I Soliti Idioti, si chiamerà I Due Soliti Idioti, ScreenWeek Blog.

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