I 2 soliti idioti

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I 2 soliti idioti
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Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia
Anno 2012
Durata 92 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere comico, commedia
Regia Enrico Lando
Sceneggiatura Martino Ferro, Francesco Mandelli, Fabrizio Biggio,Antonio Manzini, Mizio Curcio
Casa di produzione Taodue
Distribuzione (Italia) Medusa Film
Fotografia Massimo Schiavon
Montaggio Pietro Morana
Musiche Fabrizio Biggio, Francesco Mandelli, Martino Ferro, Gaetano Cappa, Dino Lenny
Scenografia Francesca Fezzi
Interpreti e personaggi

I 2 soliti idioti è un film italiano del 2012 diretto da Enrico Lando, sequel del film I soliti idioti - Il film del 2011. Il film viene distribuito nelle sale cinematografiche il 20 dicembre 2012, incassando 8.764.724 euro al botteghino.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il film riprende dove il precedente si era interrotto, con Gianluca e Ruggero De Ceglie che scappano dai russi Serghey e Ivanov, i quali gli sparano. Involontariamente Gianluca uccide la madre di uno dei due, il quale da quel momento in poi farà di tutto per ucciderlo.

Poco dopo padre e figlio raggiungono la Chiesa di San Sisto, nella quale si sarebbe dovuto celebrare il matrimonio nel film precedente. Stavolta, purtroppo per Ruggero, Gianluca si sposa veramente con Fabiana. Mentre si conclude l'unione dei due però, i due mafiosi irrompono nella cappella sparando a tutti gli invitati e gli sposi coi loro mitra e sequestrano il padre di Fabiana, il professor Luigi Pelosi (Teo Teocoli), per interrogarlo dove i due che stanno inseguendo sono scappati coi loro soldi, che casualmente saranno trovati da Gianluca nel bagagliaio della Jaguar nel tentativo di trovare il whisky a sua padre (che è all'oscuro di essere già ricco), ma non riescono nell'intento. Dopo le disastrose nozze, mentre Gianluca e Fabiana vanno ad abitare in un'appartamento per consumare il loro matrimonio, Ruggero, diventato povero, tenterà di entrare a casa loro con la forza ma Gianluca lo caccia via. A questo punto, il signor De Ceglie è costretto ad andare a dormire nel parco, ma qui a sua insaputa viene derubato di tutto ciò che gli resta (compresi i vestiti) da un barbone vestito da Babbo Natale. Rimasto completamente senza più niente (vestendosi coi vestiti natalizi del suo scippatore), cerca asilo di nuovo dal figlio che impietosito questa volta lo fa entrare a casa sua all'insaputa di sua moglie. Qui senza suo permesso, Ruggero invita ad abitare nell'abitazione pure una prostituta di cui è innamorato, Perla Madonna (chiamata "la badante"), che seguirà i nostri sfortunati protagonisti nel corso delle loro disavventure. La scena seguente vede Gianluca che è diventato professore ad un liceo e fa lezione ai suoi alunni, ma all'improvviso interviene Ruggero, questa volta vestito da guardia di finanza, che infastidisce la carriera del figlio e porta gli studenti al vizio del gioco d'azzardo nello scopo di derubarli di tutti i loro soldi, di cui ne ha bisogno urgentemente. Gianluca inorridito dal comportamento villano del padre, finirà per litigare atrocemente con lui una volta usciti dalla scuola, e mentre attraversano la strada, poco prima di aver rotto i rapporti padre-figlio, il ragazzo viene investito da un'automobile con a bordo due pirati della strada (interpretati guarda caso sempre da Mandelli e Biggio) e muore. Mentre la sua anima vola in cielo, Ruggero chiama l'assicurazione e prova a guadagnarci dei soldi sulla morte del figlio, ma a sua insaputa l'anima torna nel suo corpo e Gianluca si salva, così Ruggero rimane al verde. Gianluca va però in coma e viene ricoverato in ospedale per trauma cranico, Ruggero per niente triste sulle condizioni del figlio cerca di staccargli la spina del suo respiratore per tentare di nuovo di intascare i soldi dell'assicurazione, ma viene fermato dalle infermiere e viene a conoscenza da una di loro che Gianluca ha un'ematoma sul cervello (ironicamente simile ad un Mini Pony, di cui il ragazzo ne va matto) quando gli fa vedere la lastra della sua testa, e che purtroppo suo figlio è vittima di un'amnesia e non si ricorda di nessuno. Approfittando del suo completo vuoto di memoria, Ruggero gli crea una falsa identità nella mente e gli fa credere che lui è il capo dei teppisti insieme al padre di una fantomatica banda "i Sorca Boys" e che i due vanno sempre in giro a violentare le donne e fare atti di vandalismo per divertimento, arrivando perfino a fargli odiare la moglie Fabiana. Una notte, siccome la polizia ha sequestrato la Jaguar a Ruggero perché presunto ricercato, vestito sempre da guardia ne inganna una vera dicendogli che nella presunta automobile c'è una bomba da disinnescare (che in realtà non c'è, e che tutto l'inganno è un modo per riprendersi la macchina), e obbliga Gianluca, travestito da robot chiamato "Smerdino 2000" a far finta di disinnescarla, e con un abile trucco, Ruggero e il figlio ne rientrano in possesso e fuggono. A casa di Gianluca, Fabiana, tornata a casa già prima di loro, ha già scoperto la badante e incita il marito che suo padre lo sta ingannando con le bugie, tentando di riportarlo alla ragione, dopodiché caccia via Ruggero e Perla da casa sua. Prima di andarsene Ruggero da al figlio un biglietto e lo incarica di ritrovare una persona che lo potrebbe aiutare denominata "il Paraguro", ma Gianluca titubante sembra dar retta alla moglie. Una sera, pensando a ciò che gli ha detto il genitore, picchia Fabiana a letto e va a cercare il misterioso tizio. Dopo un difficoltoso viaggio, ritroverà il Paraguro in una stazione di rifornimento, e in un'esilarante allenamento tra le parodie di "Karatè Kid" e "Kill Bill", Gianluca finalmente come premio del suo impegno riceve dal suo maestro una busta contenente la presunta salvezza dell'umanità "il Para-parcheggio", che consiste in una lunga striscia adesiva concatenata a formare un rettangolo che può creare dal nulla un posto auto con lo scopo di aiutare il genere umano a parcheggiare ovunque voglia, ed è pronto a dare la buona notizia al padre, così sotto ordine del Paraguro corre da lui. Una volta ritrovato il genitore, che nel frattempo aveva costruito un nido d'amore con Perla in una sorta di fiera per gente povera, Gianluca gli spiega di aver superato la prova dell'eremita e che ha la soluzione in mano, ma Ruggero offeso da lui rifiuta di aiutarlo nell'impresa e non vuole abbandonare ciò che aveva appena costruito, ma tornerà sulle sue decisioni subito dopo aver visto in azione il fatidico congegno. Padre e figlio insieme a Perla corrono con la Jaguar alla premiazione scientifica, che vede il vincitore portarsi a casa un sacco di soldi, che Ruggero ha già adocchiato e spera che suo figlio li vinca per darli a lui, ma Il fato però non sarà dalla loro parte, poiché Luigi Pelosi, incaricato a premiare il vincitore, farà vincere un altro uomo e non Gianluca, ritenendo il motore ad acqua del candidato vincente migliore, così da far andare su tutte le furie Ruggero che vede andare in fumo i suoi piani. Andati in bagno, Luigi spiega a Gianluca di essere un bravo ragazzo che non deve più vivere alle dipendenze di suo padre, e rimprovera Ruggero che lui è una persona vile e falsa che deve assolutamente sparire dalla vita del figlio estorcendogli un'assegno per non vederlo mai più, Ruggero, pensando ai soldi, accetta di non occuparsi più di Gianluca, ma purtroppo, Luigi avendo bevuto una droga creata da Nicolò e Gigietto (dello sketch televisivo "Mamma, io esco!" sempre interpretati da Mandelli e Biggio) sviene sul punto di firmare il libretto. Ruggero arrabbiato sul serio, tenta di falsificare la premiazione e incarica il figlio di mostrare al pubblico il corpo di Luigi mentre esso si occupa, tramite un tubo, di far dire a lui davanti al pubblico che la vittoria va a Gianluca e non più al tizio che ha vinto onestamente, sperando di intascare la somma. All'improvviso prima di concludere il suo piano, arrivano i due mafiosi che sparano sulla folla e uccidono Luigi con uno sparo in fronte, così Ruggero e suo figlio sono costretti a fuggire per non essere fatti fuori interpretando due attori comici di un film muto con tanto di sottotitoli. Nel tentativo finale di depistare i due criminali, Gianluca ingaggia un duello contro uno di loro. ma prendendoci un pugno sul naso però ritrova la memoria persa e informa il padre che ci sono dei soldi nella Jaguar e che lui aveva sempre tentato di dirglielo e che ogni volta veniva azzittato, così a tal notizia, Ruggero segue il figlio fino alla loro autovettura. All'improvviso arriva la polizia nella sala premiazioni e arresta i due criminali, mentre padre e figlio scoprono che Perla li ha traditi ed è fuggita coi soldi e la Jaguar lasciandoli a piedi e di nuovo poveri. Ruggero a questo punto in preda ad un'esauribile rabbia (scoprendo di aver avuto i soldi che cercava sempre sotto il naso e non lo sapeva) insegue Gianluca per la strada tentando di ucciderlo lui, venendo subito dopo arrestati dai poliziotti anche loro. Usciti di galera, padre e figlio vengono chiamati a girare uno spot dell'impero degli würstel, appartenente a Ruggero stesso (comprato da Perla dopo il fallimento coi soldi dei mafiosi e inaugurato), e qua Gianluca, che oramai ha perso il lavoro di insegnante, il suo socio Luigi ed è stato lasciato da Fabiana, ne approfitta per inaugurare il kit del Para-Parcheggio al mondo che li segue in tv, ma mentre il ragazzo si assenta venendo chiamato da un tizio sconosciuto, Ruggero viene chiamato al telefono dal futuro e deve col figlio recarsi lì.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Mentre Gianluca si reca dal padre dopo l'allenamento con il Paraguro, in sottofondo si sente la sigla dell'anime giapponese "Jeeg Robot d'Acciaio".
  • L'aspetto del Paraguro è uguale a quello del maestro Pai Mei in "Kill Bill vol.2 ", Mandelli, che interpreta il Paraguro, nel dare lezioni al suo allievo muove la barba con la mano esattamente come quel personaggio.
  • La scena in cui Gianluca lava le auto del Paraguro, è fortemente ispirata a quella dove Daniel LaRusso lavava le auto per conto di Miyagi nel film "Karate Kid - Per vincere Domani".
  • Il motto del Paraguro "Mettila al culo, buttala al culo" è una versione storpiata del famoso detto di Myagi in Karate Kid "Metti la cera, togli la cera".
  • Mentre Gianluca si allena col paraguro, le scene delle loro mosse di Kung Fu apparse in controluce dietro uno schermo rosso sono simili a quelli di Beatrix e Pai Mei in Kill Bill.
  • Alla fine, mentre si vede Perla Madonna fuggire con la Jaguar e i soldi, si sente in sottofondo la sigla suonata alla fisarmonica dell'anime giapponese Lupin III. L'azione di Perla infatti ricorda molto quella di Fujiko Mine quando ruba i tesori a Lupin dopo che lui li ha rubati a qualcun'altro.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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