BergamoScienza

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BergamoScienza
BergamoScienza2.JPG
Il palco delTeatro Sociale durante l'edizione del 2009
Luogo Bergamo e provincia
Anni 2003 – oggi
Date inizio ottobre
Genere Festival di divulgazione scientifica
Staff Associazione BergamoScienza
Sito ufficiale bergamoscienza.it

BergamoScienza è un festival a carattere scientifico che, dal 2003, si svolge annualmente a Bergamo nel mese di ottobre.

L'iniziativa propone una serie di incontri, conferenze, mostre e laboratori che, disseminati nel territorio di Bergamo e provincia, hanno come scopo la divulgazione delle scienze al grande pubblico. Nelle varie edizioni il festival ha ospitato luminari della scienza, come il matematico premio Nobel John Nash, e personalità di spicco, come il campione paraolimpico Oscar Pistorius o il fondatore di Wikipedia Jimmy Wales. Tra le caratteristiche di BergamoScienza ci sono l'accesso gratuito ad ogni evento ed una percentuale di posti disponibili, per ogni conferenza, riservati a chi si presenta senza prenotazione.

Il festival si snoda fra mostre a tema tecnologico, scientifico e/o naturalistico, con approfondimenti spesso legati al territorio della città e collegati a un tema ad ampio respiro che varia di anno in anno.

La rassegna, che nel 2009 ha raggiunto le 87 000 presenze distribuite su più di 100 eventi, è curata dall'omonima associazione no-profit Associazione BergamoScienza, nata nel 2005 sull'onda del successo delle precedenti due edizioni. L'Associazione BergamoScienza raggruppa varie organizzazioni pubbliche e private locali, fra cui l'Unione degli Industriali della Provincia di Bergamo, l'Unione delle Banche Italiane, l'Università degli Studi di Bergamo e l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Nel comitato scientifico dell'associazione, spiccano i nomi della senatrice e premio Nobel Rita Levi-Montalcini, in veste di presidente onorario, di Piergiorgio Odifreddi e diMauro Ceruti. A partire dalla quarta edizione ogni anno è stata scelta una frase diversa come motto della manifestazione.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

I edizione – 2003[modifica | modifica wikitesto]

« La conoscenza scientifica non gode di un accesso immediato alla realtà di cui parla. Non è come aprire gli occhi e constatare che si è fatto giorno. »
(A. Einstein, Motto delle prime tre edizioni)

Alla sua prima edizione, nelle giornate del 12 aprile, 14 e 20 giugno del 2003, BergamoScienza era costituito sostanzialmente da una premiazione, due conferenze ed una mostra. La manifestazione è però subito caratterizzata da personalità di primo piano del mondo scientifico: il professor Robert Gallo, scopritore nel 1983, assieme a Luc Montagnier, del virus HIV di tipo 1, e Luigi Cavalli-Sforza, noto genetista ed accademico dei Lincei.

II edizione – 2004[modifica | modifica wikitesto]

« La conoscenza scientifica non gode di un accesso immediato alla realtà di cui parla. Non è come aprire gli occhi e constatare che si è fatto giorno. »
(A. Einstein, Motto delle prime tre edizioni)

Venerdì 8 ottobre 2004, alla presenza delle autorità si è tenuta la cerimonia di apertura della seconda edizione di BergamoScienza, con la partecipazione di Rita Levi-Montalcini[1] che viene nominata presidente onorario del comitato scientifico della manifestazione di cui Edoardo Boncinelli è presidente operativo. Con questa edizione il festival cambia periodo dell'anno, tenendosi a ottobre, tradizione poi mantenuta, a fronte del giugno della prima edizione, ma soprattutto cresce l'offerta di conferenze e mostre. I luoghi che ospitano incontri ed eventi si moltiplicano e diventano 12 e per la prima volta esce dai confini della città di Bergamo con l'open day della sede di Ranica dell'Istituto Mario Negri. Le manifestazioni si concentrano questa volta in un solo fine-settimana, da venerdì 8 ottobre con la conferenza del premio Nobel Kary Mullisalla tavola rotonda conclusiva dal titolo "Etica, scienza, fede e diritti dell'uomo" con Massimo Cacciari, il cardinal Martino e Mauro Ceruti. La manifestazione ottiene un grande successo di pubblico, con oltre 10 000 persone nella sola giornata di sabato, giornata principale del festival con 3 conferenze e 2 tavole rotonde[2]

III edizione – 2005[modifica | modifica wikitesto]

« La conoscenza scientifica non gode di un accesso immediato alla realtà di cui parla. Non è come aprire gli occhi e constatare che si è fatto giorno. »
(A. Einstein, Motto delle prime tre edizioni)

IV edizione – 2006[modifica | modifica wikitesto]

« La nostra conoscenza, se paragonata alla realtà, è primitiva e infantile. Eppure è il bene più grande di cui disponiamo. »
(A. Einstein, Motto della quarta edizione)

V edizione – 2007[modifica | modifica wikitesto]

« La nostra conoscenza può essere solo finita, mentre la nostra ignoranza deve essere necessariamente infinita. »
(K. Popper, Motto della quinta edizione)

VI edizione – 2008[modifica | modifica wikitesto]

« Tutti gli uomini aspirano per natura alla conoscenza. »
(Aristotele, (Metafisica) Motto della sesta edizione)

VII edizione – 2009[modifica | modifica wikitesto]

« Felice è colui che ha potuto conoscere la causa delle cose. »
(Virgilio, (Georgiche) Motto della quarta edizione)

VIII edizione – 2010[modifica | modifica wikitesto]

« Lo scienziato non è l'uomo che fornisce le vere risposte: è quello che pone le vere domande. »
(Claude Lévi-Strauss, Motto della quarta edizione)

L'ottava edizione di BergamoScienza si è tenuta dal 1° al 17 ottobre 2010. Tra gli ospiti d'eccellenza i premi Nobel Martin Chalfie ed Eric Kandel. I partecipanti sono stati, secondo gli organizzatori, 99 465[3].

IX edizione – 2011[modifica | modifica wikitesto]

« Il dubbio cresce con la conoscenza »
(W. Goethe, Motto della nona edizione)

La nona edizione di BergamoSciena si è tenuta a Bergamo dal 1° al 16 ottobre 2011. Tra gli ospiti di rilievo i premi Nobel Barry J. Marshall e R. Timothy Hunt. Secondo gli organizzatori le presenze sono state 112 500[4].

X edizione – 2012[modifica | modifica wikitesto]

La X edizione di BergamoScienza si è tenuta dal 5 al 21 ottobre 2012 e, secondo gli organizzatori, ha registrato complessivamente 123 900 visitatori.[5] Le mostre sono state 58 con 142 relatori tra i quali si segnalano i Nobel Linda Buck, Bruce Beutler, James Dewey Watson e la giornalista Deborah Blum, prima donna a ricevere il premio Pulitzer. Per la prima volta nella sua storia il festival ha commissionato al compositore israeliano Yuval Avital la creazione di due opere inedite che rappresentassero un punto d'incontro tra lo spazio e la musica. Avital, collaborando con il planetologo e coordinatore delle agenzie NASA ed ESA Marcello Coradini, gli astrofisici Philippe Zarka (Observatoire de Paris) e Alexander G. Kosovichev (Stanford University), ha realizzato l'installazione concertistica Spaces Unfolded[6] (per 120 nastri, 8 casse e un sistema di intelligenza artificiale - in collaborazione con Giovanni Cospito) e il concerto multimediale Unfolding Space (per chitarra elettrica & classica, live electronics e traduzioni multimediali dello spazio cosmico)[7].

XI edizione – 2013[modifica | modifica wikitesto]

XII edizione – 2014[modifica | modifica wikitesto]

Il premio Nobel Michael Stuart Brown a BergamoScienza nel 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Programma della seconda edizione
  2. ^ Giovanni Caprara, Ora pensiamo a una città della ricerca in Corriere della Sera, 11 ottobre 2004, p. 20.
  3. ^ Rassegna Stampa edizione 2010 (zip), BergamoScienza.
  4. ^ Comunicato Stampa - Si chiude con 112.500 presenze la IX edizione di BergamoScienza, BergamoScienza.
  5. ^ Sito Bergamoscienza.it
  6. ^ http://www.artribune.com/2012/10/tra-campi-elettromagnetici-ed-energie-spaziali-a-bergamo-va-in-scena-lo-show-multimediale-di-yuval-avital-quando-la-musica-guarda-alla-scienza/
  7. ^ Yuval Avital a Bergamo Scienza 2012 - ArtsLife | ArtsLife

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]