Tranvia Milano-Magenta/Castano Primo

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Tranvia Milano-Magenta/Castano Primo
Il Gamba de Legn in uscita su corso Vercelli
Il Gamba de Legn in uscita su corso Vercelli
Inizio Milano
Fine Magenta
Inaugurazione 1879 / 1880
Chiusura 1957
Gestore MMC
Tipo tranvia
Mezzi utilizzati tram a vapore
Diramazione Sedriano-Castano Primo
Tracciato della Tranvia Milano-Magenta/Castano Primo
Trasporto pubblico

La tranvia Milano-Magenta/Castano Primo è stata una linea tranviaria extraurbana che collegava Milano a Magenta e, tramite una derivazione, a Castano Primo. Come le altre linee tranviarie interurbane a vapore del milanese fu nota colloquialmente col nomignolo dialettale di Gamba de legn'[1], sebbene tale termine inizialmente era riferito alle motrici a vapore che trainavano i convogli[2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ottobre 1877 fu presentata alla provincia di Milano la richiesta di concessione per una linea tranviaria interurbana con trazione a vapore che percorresse la strada provinciale Vercellese allo scopo di collegare Milano a Magenta. Nella richiesta si chiedeva inoltre la concessione per una diramazione che da Sedriano giungesse a Castano Primo. Nei mesi seguenti, i richiedenti, tra cui l'ingegnere Enrico Horvath e il signor Amos Mascheroni, costituirono una compagnia, la Società Anonima del Tramway Milano-Magenta-Castano (MMC), allo scopo di raccogliere i capitali necessari alla costruzione e all'esercizio della linea.

Il 9 settembre 1878 fu firmato l'atto di concessione fra la MMC e la Deputazione provinciale milanese che diede il via alla costruzione della linea. Questa fu completata tra il 1879 e il 1880, grazie anche all'apporto progettuale dell'ing. Augusto Masetti[3] allora coinvolto nella progettazione di un'altra tranvia, da Lucca a Ponte a Moriano. In particolare il 2 agosto 1879 fu aperto il tronco tra Milano e Sedriano, quindi il 15 ottobre dello stesso anno fu raggiunta Cuggiono, mentre il 27 novembre fu completato il tronco fra Sedriano e Corbetta. Il 15 gennaio dell'anno seguente fu raggiunta Magenta e l'8 marzo fu la volta di Castano.

Le motrici utilizzate erano 17, furono scelte quelle costruite dalla Lokomotivenfabrik Krauss in quanto erano le meno inquinanti.

Il capolinea di Milano si trovava nell'odierna piazza Baracca, ma nel 1911 fu spostato in corso Vercelli. La MMC gestiva il servizio, che consisteva in cinque corse giornaliere.

Nel 1952 la diramazione per Castano Primo venne arretrata a Cuggiono, nel 1954 le corse furono ridotte a cinque per Magenta, con la creazione di un servizio sostitutivo di autobus. Nel 1957 il servizio venne ulteriormente ridotto: vennero meno le destinazioni per Corbetta e successivamente quelle per Vittuone.[non chiaro] Il 30 agosto 1957 il tram venne soppresso completamente e sostituito con servizio autobus con la creazione della linea interurbana Milano–Magenta–Cuggiono gestita da ATM. Con passaggio a MOVIBUS nel 2008, la linea ha subito delle variazioni nel percorso.

Materiale rotabile[modifica | modifica wikitesto]

Le motrici[modifica | modifica wikitesto]

Nella motrice, prodotta come si è detto dalla Lokomotivenfabrik Krauß, al fine di garantire la massima sicurezza al personale, vi era una totale copertura della caldaia e del motore da parte della carrozzeria. Il posto di guida era situato nella parte anteriore della motrice: si denota quindi una totale diversità rispetto alle locomotive ferroviarie.

Paratia anteriore, finestrini e tetto attraversato dal camino completavano il tutto.

Le carrozze[modifica | modifica wikitesto]

Per quanto riguarda le carrozze passeggeri, vi è una struttura a due assi, che nei primi anni ricordava, grazie soprattutto alle piattaforme aperte alle estremità, i rimorchi tranviari urbani costruiti dalla Edison.

Per tutta la durata del servizio, comunque, la costruzione delle carrozze si è sempre ispirata nell'aspetto all'evoluzione delle costruzioni ferroviarie dell'epoca.

Il servizio[modifica | modifica wikitesto]

Il tram a vapore era un mezzo di trasporto molto evoluto all'epoca.[Ma no! Era un mezzo di ripiego "povero", per quelle aree in cui non era conveniente la costruzione di una ferrovia!]

Il consiglio provinciale di Milano stabilì il limite di velocità alle quali dovevano attenersi i conducenti del tram: in campagna doveva essere al massimo di 15 km/h, mentre all'interno dell'area urbana esso scendeva a 10 km/h. In caso di nebbia o per altri motivi eccezionali, il tram doveva essere preceduto da un uomo a piedi, per cui il limite scendeva a 5 km/h.

Il biglietto di prima classe costava, al momento dell'inaugurazione, intorno ai 5-7 centesimi di lira per chilometro, mentre il prezzo per la seconda era di 4 centesimi per chilometro.

Il Gamba de legn' fu utilizzato in particolare dai pendolari; tuttavia, durante la seconda guerra mondiale, le carrozze videro la presenza di molti sfollati. Durante la guerra si ebbe infatti il maggior carico di passeggeri della linea.

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

Tronco Milano-Magenta[modifica | modifica wikitesto]

Stazioni e fermate
BSicon uexKBHFa.svg Milano corso Vercelli
BSicon uexmKRZu.svg ferrovia Milano-Mortara
BSicon uexWBRÜCKE.svg fiume Olona
BSicon uexHST.svg San Romanello
BSicon uexBHF.svg Bettola di Figino
BSicon uexBHF.svg Cascina Olona
BSicon uexHST.svg Cornaredo
BSicon uexBHF.svg San Pietro all'Olmo
BSicon uexHST.svg Bareggio
BSicon uexHST.svg Cascina Roveda
BSicon uexBHF.svg Sedriano
BSicon uexABZrf.svg diramazione per Castano Primo
BSicon uexBHF.svg Vittuone
BSicon uexHST.svg Cascina Pobbia
BSicon uexBHF.svg Corbetta
BSicon uexKBHFe.svg Magenta

Diramazione Sedriano-Castano Primo[modifica | modifica wikitesto]

Stazioni e fermate
BSicon uexSTR.svg da Milano
BSicon uexBHF.svg Sedriano
BSicon uexABZlf.svg per Magenta
BSicon uexBHF.svg Vittuone stazione
BSicon uxmKRZ.svg ferrovia Milano-Torino
BSicon uexHST.svg Arluno
BSicon uexHST.svg Santo Stefano Ticino
BSicon uexBHF.svg Ossona
BSicon uexHST.svg Cascina Asmonte
BSicon uexBHF.svg Inveruno
BSicon uexBHF.svg Cuggiono
BSicon uexBHF.svg Buscate
BSicon uexKBHFe.svg Castano Primo

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Cornolò, Fuori porta in tram. Le tranvie extraurbane milanesi, Parma, Ermanno Arbertelli Editore, 1980. ISBN non esistente
  • Mario Moretti, A Magenta col gamba de legn in I Treni, anno XVII, nº 171, Salò, Editrice Trasporti su Rotaie, maggio 1996, pp. 20-27, ISSN 0392-4602.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il mitico tram Gamba de Legn
  2. ^ Il gamba de legn’ « Vecchia Milano
  3. ^ Adriano Betti Carboncini, Un treno per Lucca. Ferrovie e tranvie in Lucchesia, Valdinievole e Garfagnana. Funicolare di Montecatini, Calosci, Cortona, 1990. ISBN 88-7785-044-2

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