Paderno Dugnano

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Paderno Dugnano
comune
Paderno Dugnano – Stemma Paderno Dugnano – Bandiera
La Chiesa di Santa Maria Nascente
La Chiesa di Santa Maria Nascente
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Milano-Stemma.png Milano
Amministrazione
Sindaco Marco Alparone (FI - LN - FdI - AN - NCD - Liste civiche) dall'08/06/2014 - (2º mandato)
Territorio
Coordinate 45°34′00″N 9°10′00″E / 45.566667°N 9.166667°E45.566667; 9.166667 (Paderno Dugnano)Coordinate: 45°34′00″N 9°10′00″E / 45.566667°N 9.166667°E45.566667; 9.166667 (Paderno Dugnano)
Altitudine 163 m s.l.m.
Superficie 14,11 km²
Abitanti 47 048[1] (31-12-2013)
Densità 3 334,37 ab./km²
Frazioni Paderno, Dugnano, Incirano, Palazzolo Milanese, Cassina Amata, Villaggio Ambrosiano, Calderara
Comuni confinanti Bollate, Cinisello Balsamo, Cormano, Cusano Milanino, Limbiate (MB), Nova Milanese (MB), Senago, Varedo (MB)
Altre informazioni
Cod. postale 20037
Prefisso 02
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 015166
Cod. catastale G220
Targa MI
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti padernesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Paderno Dugnano
Posizione del comune di Paderno Dugnano all'interno della provincia di Milano
Posizione del comune di Paderno Dugnano all'interno della provincia di Milano
Sito istituzionale

Paderno Dugnano (Paderna Dugnan in dialetto locale, e semplicemente Paderno fino al 1862) è un comune italiano di 47.735 abitanti[2] della provincia di Milano, in Lombardia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Paderno Dugnano è un comune della prima cintura urbana di Milano, situato a circa 19 chilometri a nord da Piazza del Duomo di Milano. La città è attraversata da nord verso sud dal fiume Seveso, mentre il confine settentrionale è tracciato dal canale Villoresi che divide Paderno Dugnano dal comune di Varedo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo di Paderno confinava a sud con Cusano e a nord con Dugnano. Una prima esperienza d'unione con la località settentrionale risale all'età napoleonica nel 1810, ma fu interrotta con la proclamazione del Regno Lombardo-Veneto. Nel 1862 assunse il nome ufficiale di Paderno Milanese per distinguersi da altre località omonime.[3]

In seguito all'unità d'Italia si cominciò a pensare alla riorganizzazione interna del paese, così con il regio decreto del 17 marzo 1869 a Paderno Milanese vennero annesse Dugnano, Incirano, Cassina Amata e Palazzolo Milanese. La scelta definitiva del nome da attribuire al nuovo comune unificato fu particolarmente difficoltosa. Un suggerimento arrivò persino da Alessandro Manzoni il quale propose la denominazione di Padergnano che tuttavia fu poco apprezzata.

Nel 1880 il Consiglio Comunale deliberò il nome di Borgosole, che però risultò poco accetto e venne abolito tramite una petizione firmata dalla maggioranza dei cittadini. Soltanto il 1º febbraio del 1886, in seguito ad un regio decreto, venne sancita l'attuale denominazione di Paderno Dugnano.[4]

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

L'origine di questo stemma risulta essere molto articolata, ma caratterizzata da una ben precisa motivazione di contenuto storico. La figura del castello fa riferimento ad un'antica fortificazione, i cui resti sono stati rintracciati sul territorio della frazione di Palazzolo. La figura del caldaio, ovvero della caldaia che sovrasta il castello, deriva dallo stemma della famiglia lombarda dei Calderari, che dal 1683 era stata investita del feudo di Paderno; il bandato d'argento e di verde di sei pezzi deriva dallo stemma della famiglia milanese dei Dugnani, che dal 1683 risulta siano stati i feudatari della terra di Dugnano; infine le due "fasce" di rosso, in campo d'argento derivano dallo stemma della famiglia lombarda degli Imbonati, che a partire dal 1697 erano stati i feudatari della terra di Cassina Amata, oggi frazione di Paderno Dugnano. Con D.P.R. del 25 settembre 1989, al Comune di Paderno Dugnano è stato concesso il titolo di Città.

Piazza della Resistenza, sede del Municipio di Paderno Dugnano

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Comune di Paderno

Abitanti censiti[5]

Etnie[modifica | modifica wikitesto]

Al 1º gennaio 2010 gli stranieri residenti nel comune di Paderno Dugnano in totale sono 3.133[6]:

Paese Popolazione (2008)
Italia Italia 44 352
Romania Romania 561
Ecuador Ecuador 328
Albania Albania 326
Marocco Marocco 259
Perù Perù 194
Egitto Egitto 172
Cina Cina 148
Altri 1 145

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Paderno Dugnano[modifica | modifica wikitesto]

  • Emilio De Marchi (Milano, 31 luglio 1851 – Milano, 6 febbraio 1901), scrittore (ha risieduto periodicamente a Paderno Dugnano, nella sua villa di Via Antonio Gramsci, e ora, è sepolto nel cimitero di Paderno)[7]
  • Luigi Annoni (Paderno Dugnano, 9 novembre 1890 – Torino, 11 dicembre 1970), ciclista
  • Albertino (Paderno Dugnano, 7 agosto 1962), speaker radiofonico e dj
  • Riccardo Chailly (Milano, 20 febbraio 1953), direttore d'orchestra italiano (ha risieduto a lungo a Paderno Dugnano)
  • Giuseppe De Capitani d'Arzago (Milano, 15 febbraio 1870 – Paderno Dugnano, 17 novembre 1945), politico (morì a Paderno Dugnano)
  • Walter De Vecchi (Milano, 18 febbraio 1955), calciatore che ha militato nel Milan a cavallo del 1980
  • Linus (Foligno, 30 ottobre 1957), speaker radiofonico e direttore artistico di Radio Deejay (ha risieduto a lungo a Paderno Dugnano)
  • Paolo Magretti (Milano, 15 dicembre 1854 – Paderno Dugnano, 30 agosto 1913), ciclista[8], naturalista ed entomologo[9]
  • Agostino Gaetano Riboldi (Paderno Dugnano, 18 febbraio 1839 – Ravenna, 25 aprile 1902), cardinale
  • Ringo (Paderno Dugnano, 25 febbraio 1961), speaker radiofonico e dj
  • Giosafatte Rotondi (Paderno Dugnano, 31 gennaio 1890 - 1º luglio 1970), poeta dialettale[10]
  • Giampaolo Spinato (Milano, 3 dicembre 1960), scrittore (ha risieduto a lungo a Paderno Dugnano)

La Fiera di Primavera[modifica | modifica wikitesto]

Le bancarelle della Fiera di Primavera

La Fiera di Primavera si svolge ogni anno in occasione della quinta domenica di Quaresima e dura generalmente 3 giorni. La manifestazione è composta da vari appuntamenti nel cuore della Città: la tradizionale sagra delle bancarelle, gli spettacoli, le mostre e tante altre proposte attirano ogni anno a Paderno Dugnano diverse migliaia di persone nella sola giornata di domenica.

La Fiera di Primavera ha origini antiche nel tempo e si radica nella tradizionale civiltà contadina di Paderno Dugnano. La sua costituzione risale precisamente al 15 gennaio 1888, si svolgeva il quinto lunedì di Quaresima e le sue attività sono proseguite sino al 1957.

Nel 1981 Nino Matera, memore dei ricordi giovanili, la ripropose e l’antica fiera riprese a vivere. Con il passare degli anni e con l’ingrandirsi della manifestazione, si è provveduto a dare un primo inquadramento giuridico e con atto notarile datato 19 febbraio 1987 si è costituito il Comitato Promotore "Fiera di Primavera di Paderno Milanese", passo successivo è stata l’apertura di una posizione fiscale. Oggi il Comitato Promotore è riconosciuto dalla Camera di Commercio di Milano. La manifestazione è patrocinata dalla Provincia di Milano e dal Comune di Paderno Dugnano.

Attualmente il presidente è Enzo Stucchi, tra i primi fondatori, con Scurati Giorgio e il compianto Merati Franco.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Suddivisioni storiche[modifica | modifica wikitesto]

La città è suddivisa in 7 quartieri[11]:

Altre località[modifica | modifica wikitesto]

All'interno dei 7 quartieri padernesi, vi sono a loro volta alcune località come: Zobbie (a Paderno, confine con Cusano Milanino); Baraggiole, Serviane, Cascina Uccello, Cascina Uboldi e Fattoria Milanino (a Calderara); Battiloca (a Paderno, confine con Cassina Nuova di Bollate e Villaggio Ambrosiano); Castelletto, Cascina Sant'Angelo e Cascina Messa (a Palazzolo).

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La città è servita da diversi mezzi di trasporto pubblici comunali e intercomunali. È attraversata dalla linea ferroviaria Milano-Asso e da importanti assi viari veloci che la connettono al sistema stradale lombardo sia in direzione Nord-Sud che Est-Ovest.

Mezzi pubblici[modifica | modifica wikitesto]

Autobus[modifica | modifica wikitesto]

Nel comune sono attive quattro linee (P1 verde, P2 blu, P3 rossa, P4 gialla) di trasporto pubblico urbano assicurate dall'azienda Autoguidovie in associazione con Airpullman; Inoltre diverse linee di autobus extra urbani interessano il territorio:

Tranvie[modifica | modifica wikitesto]

Una linea tranviaria extra-urbana, la tranvia Milano - Limbiate, collega Paderno Dugnano (frazioni di Cassina Amata e Villaggio Ambrosiano) con Milano. Lungo la Vecchia Valassina (che attraversa nel comune di Paderno Dugnano il quartiere Calderara) scorreva la tranvia Milano-Desio, che dal 2011 è sostituita dalla linea 166, gestita da ATM che copre la stessa tratta, in attesa di un rinnovamento della linea tranviaria.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Il comune padernese è attraversato da nord a sud dal servizio ferroviario gestito da Trenord:

Il comune di Paderno Dugnano è servito da due stazioni sul suo territorio: la stazione di Paderno Dugnano (sita in via IV novembre) e la stazione di Palazzolo Milanese (sita in via Coti Zelati) capolinea di alcune corse ridotte della linea Milano S2.svg/.
Con l'istituzione della linea S12, che congiungerà la stazione di Varedo con quella di Melegnano, verranno servite entrambe le stazioni del comune di Paderno Dugnano.

Strade e autostrade[modifica | modifica wikitesto]

La città di Paderno Dugnano è attraversata da:

Direzione Nord-Sud[modifica | modifica wikitesto]

Direzione Est-Ovest[modifica | modifica wikitesto]

  • Strada provinciale 46 Rho-Monza con la presenza di due svincoli (Paderno Dugnano-SP ex SS 35 e Paderno Dugnano – Villaggio Ambrosiano)
  • Autostrada A52 Italia.svg Tangenziale Nord di Milano con lo svincolo Paderno Dugnano-SP 9 Vecchia Valassina

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazioni Comunali dal 1946[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1946 1951 Angelo Tagliabue Socialcomunisti Sindaco
1951 1956 Carlo Santambrogio DC-US Sindaco
1956 1960 Carlo Santambrogio DC-PSDI Sindaco
1960 1964 Umberto Risso PSI-PCI Sindaco
1964 1970 Giuseppe Scurati DC-PSI-PSDI Sindaco
1970 26 novembre 1970 Antonio Asti DC Sindaco
8 gennaio 1971 14 maggio 1971 Antonio Asti DC-PRI-PSU Sindaco
1971 1973 Ambrogio Varisco DC-PSI-PRI Sindaco
1973 1975 Ambrogio Varisco DC-PSI-PSU Sindaco
1975 1980 Stefano Strada PCI-PSI-PRI-PSDI Sindaco
1980 1985 Stefano Strada PCI-PSI Sindaco
1985 1990 Gianfranco Mastella PSI-PCI-PRI-PSDI Sindaco
1990 1993 Gianfranco Mastella PSI-DC-PRI-PSDI-Lista Verde Sindaco
1993 1995 Rosaria Angioletti PSI-DC-PRI-PSDI Sindaco
1995 2004 Ezio Primo Casati centrosinistra Sindaco
2004 2009 Gianfranco Massetti centrosinistra Sindaco
2009 in carica Marco Alparone centrodestra Sindaco Inizio secondo mandato: giugno 2014

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [1]
  2. ^ Dato Istat all'1/1/2009.
  3. ^ Regio Decreto 14 dicembre 1862, n. 1054
  4. ^ Regio Decreto 7 gennaio 1886, n. 3630
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Impaginato Aprile
  7. ^ [De Marchi, Pianelli e la loro città]
  8. ^ Storia di Paolo Magretti
  9. ^ Paolo Magretti in Dizionario Biografico – Treccani
  10. ^ Giosafatte Rotondi
  11. ^ http://www.comune.paderno-dugnano.mi.it/governo_citta/quartieri/
  12. ^ GDE srl
  13. ^ Conosciamo il Parco

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]