Chiaravalle

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Chiaravalle
comune
Chiaravalle – Stemma
Chiaravalle – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Marche.svg Marche
Provincia Provincia di Ancona-Stemma.png Ancona
Sindaco Damiano Costantini (PD) dal 27/05/2013
Territorio
Coordinate 43°35′58.81″N 13°19′32.45″E / 43.599669°N 13.325681°E43.599669; 13.325681 (Chiaravalle)Coordinate: 43°35′58.81″N 13°19′32.45″E / 43.599669°N 13.325681°E43.599669; 13.325681 (Chiaravalle)
Altitudine 22 m s.l.m.
Superficie 17,39 km²
Abitanti 14 862[1] (30-04-2013)
Densità 854,63 ab./km²
Frazioni Grancetta, Galoppo
Comuni confinanti Camerata Picena, Falconara Marittima, Jesi, Monte San Vito, Montemarciano
Altre informazioni
Cod. postale 60033
Prefisso 071
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 042014
Cod. catastale C615
Targa AN
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 1 823 GG[2]
Nome abitanti chiaravallesi
Patrono san Bernardo
Giorno festivo 20 agosto
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Chiaravalle
Posizione del comune di Chiaravalle nella provincia di Ancona
Posizione del comune di Chiaravalle nella provincia di Ancona
Sito istituzionale

Chiaravalle è un comune italiano di 14 862 abitanti[1] della provincia di Ancona.

Chiaravalle è nota nel mondo per essere stata la città natale di Maria Montessori.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Il territorio comunale, prevalentemente pianeggiante, è attraversato dal fiume Esino e dai torrenti Triponzio e Guardengo. Dista circa 6 km dal mare Adriatico. Il clima locale è caratterizzato da estati umide ed inverni freddi, anche se con scarse nevicate.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Prima della nascita della manifattura tabacchi, Chiaravalle fu un piccolo nucleo abitato legato strettamente all'omonima abbazia cistercense. La sua storia, dunque, fino al XVIII secolo si identifica con quella dell'abbazia di Santa Maria in Castagnola.

Secondo un codice cartaceo della biblioteca sessoriana, fu la regina Teodolinda edificò il monastero di Castagnola alla riva del fiume Esino, all'epoca di papa Gregorio I.

Da questa notizia si ricava che il monastero venne eretto originariamente nel VII secolo, in un territorio ricoperto da una selva di querce castagnole, nei pressi delle rive dell'Esino. Questo fu il primo insediamento monastico benedettino nel territorio. Il nucleo storico della città si sviluppò intorno alle attuali vie Cavour e Castelfidardo, presso cui la regina longobarda Teodolinda concesse ai monaci benedettini la costruzione di due file di capanne con un impasto di creta e paglia seccate al sole. Ancora oggi la toponomastica popolare del luogo è conservata nell'indicare il quartiere compreso tra queste due vie con i nomi di Capanne davanti e Capanne de dietro, la zona è stata recentemente soggetta a restauro. Ancora oggi, nel mese di agosto gli abitanti di Chiaravalle celebrano, patrocinati dal Comune, la Festa delle Capanne, manifestazione particolarmente sentita dalle persone più anziane, che sono solite distinguersi con il nome Capannari dagli abitanti del contado circostante, per sottolineare la loro localizzazione urbana.

Da quel primo insediamento avrebbe avuto inizio tutta la storia dell'abbazia, trasformatasi in seguito da abbazia benedettina in cistercense, prendendo di conseguenza il nome di Chiaravalle, similmente ad altre celebri abbazie cistercensi, tutte sulla base della celebre Abbazia di Clairvaux.

I territori del'abbazia di Chiaravalle erano circondati da tre castelli della Repubblica di Ancona: Monte San Vito, Camerata e Falconara. Jesi, era però decisa ad estendere la sua giurisdizione su tutta la bassa valle dell’Esino, e per raggiungere uno sbocco al mare aveva bisogno delle terre dell'abbazia[3]. Ciò fu causa di continui scontri legali ed armati tra Ancona e Jesi, finché il papa Eugenio IV, e successivamente Pio II, per risolvere la questione, assegnarono l'abbazia ad Ancona; dal 1440 essa fece quindi parte dei territori di questa repubblica, che naturalmente lasciò piena autonomia al centro religioso[4]. Già nel 1486, però, non sedate le richieste jesine, il papa dichiarò Chiaravalle abbazia nullius, cioè non soggetta a nessun centro urbano. Questa indipendenza, concessa per motivi essenzialmente religiosi, fu successivamente la base per la formazione del comune[5].

La conseguenza, purtroppo, fu quella di rendere ancora più gravosi gli effetti della commenda. Nel 1499 i cistercensi abbandonarono così il monastero e si ritirano in Francia. Al loro posto si insediarono i francescani, che vi rimasero fino al 1564, quando Papa Pio IV richiamò i cistercensi. Essi, di numero non sufficiente per coltivare tutte le terre loro assegnate, diedero in enfiteusi molti fondi agrari, favorendo così la nascita di un borgo attorno all'abbazia, base della futura cittadina di Chiaravalle[3].

Nella seconda metà del XVIII secolo, per opera dell'Abate commendatario cardinal Corsini, nasce la Manifattura tabacchi, centro propulsore dell'attività industriale del territorio e vera fonte di ricchezza per i residenti. Fu in questo periodo che Chiaravalle divenne un centro in qualche modo autonomo dall'abbazia. La fabbrica di tabacchi vede il suo apogeo nel XIX secolo, quando diventa punto di riferimento economico - lavorativo ed emblema della operosità della comunità cittadina, soprattutto grazie al lavoro delle sigaraie, le operaie che erano impiegate presso la fabbrica e che costituiscono una delle tradizioni più vive.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[6]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Gli stranieri residenti a Chiaravalle al 1º gennaio 2011 sono 1.156 e rappresentano il 7,7% della popolazione residente.
La comunità straniera più numerosa è quella proveniente dalla Romania con il 22,9% di tutti gli stranieri presenti sul territorio, seguita dalla Tunisia (17,6%) e dall'Albania (15,2%).

Paese Numero
Romania Romania 265
Tunisia Tunisia 204
Albania Albania 176

fonte: tuttitalia.it

Luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Casa natale di Maria Montessori in piazza Mazzini; a sinistra il monumento ai caduti.
  • Casa natale di Maria Montessori, la grande educatrice e pedagogista chiaravallese nota nel mondo per il metodo educativo che prende il suo nome. La casa è oggi sede di un centro studi dedicato alla celebre educatrice marchigiana, centro gestito della Fondazione Montessori[7]. L'edificio accoglie un museo montessoriano in cui è possibile osservare una ricca collezione del materiale didattico ideato dalla Montessori e che è ancor oggi usato in tutto il mondo. Inoltre è presente una biblioteca montessoriana ed una pedagogica; la casa è inserita nel circuito delle "case della memoria"[8]
  • Teatro comunale di Chiaravalle
  • Manifattura Tabacchi

Economia[modifica | modifica sorgente]

Le risorse più importanti sono la Manifattura Tabacchi (attiva da quasi tre secoli) ed il settore terziario. Nell'agricoltura si segnalano ortofrutta e cereali.

Nelle immediate vicinanze della città, ma su territorio appartenente al comune di Jesi, è recentemente sorto l'Interporto di Jesi.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglia di bronzo al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al Merito Civile
«Piccolo centro di circa settemila abitanti, durante l'ultimo conflitto mondiale, fu sottoposto ad un violentissimo bombardamento che procurò centottanta vittime civili, numerosi feriti e la quasi totale distruzione dell'abitato, delle infrastrutture e del patrimonio industriale. La popolazione seppe reagire, con coraggio ed altissima dignità morale, agli orrori e alle violenze della guerra, affrontando, col ritorno alla pace, la difficile opera di rinascita morale e materiale del paese.»
— Chiaravalle (AN), 17 gennaio 1944

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2003 12 aprile 2008 Daniela Montali L'Ulivo Sindaco
13 aprile 2008 26 maggio 2013 Daniela Montali lista civica "Democratici e riformisti" Sindaco
27 maggio 2013 in carica Damiano Costantini lista civica Sindaco

Città gemellate[modifica | modifica sorgente]

Chiaravalle è gemellata con:

La città è altresì gemellata con la cittadina tedesca di Treuenbrietzen. La Carta di Gemellaggio è stata sottoscritta dai rispettivi Sindaci nel giugno 2010, in occasione del primo incontro tra le due città. Il gemellaggio è stato sostenuto dal programma comunitario Europa per i cittadini - Azione 1 - Cittadinanza attiva per l'Europa, Misura 1 - Gemellaggi - Misura 1.1 - Incontri tra i cittadini.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Le squadre di calcio locale sono l'A.S.D. Biagio Nazzaro Chiaravalle (campionato di Eccellenza, che trae il nome dal grande motociclista Biagio Nazzaro), la S.S.D. Chiaravalle (campionato di Seconda Categoria) e l'Atletico Chiaravalle che gioca in Terza Categoria. Inoltre troviamo la A.S.D Pallamano Chiaravalle che milita nel campionato nazionale A2 ( http://www.pallamanochiaravalle.it/joomla/it/ ).

Persone legate a Chiaravalle[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2013.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ a b Scheda dell'abbazia sul sito cistercensi.info
  4. ^ Chiaravalle sotto la giurisdizione di Ancona, vedi: Mario Natalucci, Ancona attraverso i secoli I volume, Unione arti grafiche, 1960
  5. ^ Alvise Cherubini, Arte medievale nella Vallesina, Effeci, 2001
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Vedi la pagina [1]
  8. ^ Vedi la pagina: [2]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Carlo Vernelli. 1808 Nascita di un Comune - Chiaravalle dalla feudalità pontificia all'autonomia napoleonica.

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