Montemarciano

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Montemarciano
comune
Montemarciano – Stemma Montemarciano – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Marche.svg Marche
Provincia Provincia di Ancona-Stemma.png Ancona
Amministrazione
Sindaco Liana Serrani (lista civica) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 43°38′23.74″N 13°18′37.37″E / 43.639928°N 13.310381°E43.639928; 13.310381 (Montemarciano)Coordinate: 43°38′23.74″N 13°18′37.37″E / 43.639928°N 13.310381°E43.639928; 13.310381 (Montemarciano)
Altitudine 92 m s.l.m.
Superficie 22,10 km²
Abitanti 9 971[1] (31-10-2013)
Densità 451,18 ab./km²
Frazioni Alberici, Cassiano, Forcella, Gabella, Gelso, Grugnaletto, Marcianella, Marina
Comuni confinanti Chiaravalle, Falconara Marittima, Monte San Vito, Senigallia
Altre informazioni
Cod. postale 60018
Prefisso 071
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 042027
Cod. catastale F560
Targa AN
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 1 826 GG[2]
Nome abitanti montemarcianesi
Patrono san Macario
Giorno festivo 2 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montemarciano
Posizione del comune di Montemarciano nella provincia di Ancona
Posizione del comune di Montemarciano nella provincia di Ancona
Sito istituzionale

Montemarciano è un comune italiano di 9.971 abitanti[3] della provincia di Ancona nelle Marche.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il Comune di Montemarciano si trova a nord della foce del Fiume Esino. Il territorio è formato in prevalenza da una dolce collina affacciata sul mare, seguita da altre colline di seconda e terza schiera. Ad est si può godere della vista del golfo di Ancona, in lontananza il profilo del Conero, a sud quella dell'Appennino, col Monte San Vicino in primo piano. La fascia litoranea è stata oggetto, specie negli ultimi quarant'anni, di una forte urbanizzazione che ha portato la frazione di Marina di Montemarciano ad essere la più popolosa di tutti gli altri centri urbani. Negli ultimi anni lo sviluppo urbanistico ha altresì interessato i centri interni, a cominciare dal capoluogo e dalle frazioni di Cassiano-Grugnaleto e Gabella.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La zona di Marina di Montemarciano fu certamente sede di insediamento romano, come testimoniano numerosi recenti ritrovamenti: forse una mutatio, una stazione di cambio lungo l'antica via costiera. Lungo la Strada Statale 16 il Mandracchio, struttura risalente al XV secolo, rimane ancora come testimonianza dell'antica stazione di posta e di cambio dei cavalli. Nel Medioevo, Montemarciano e Cassiano erano sede di castello e nel XV e XVI secolo il castello del capoluogo fu "Vicariato" delle celebri famiglie Malatesta, di origine romagnola, e Piccolomini, di origine senese, feudatari in nome dello Stato Pontificio. Di quest'epoca rimangono gli antichi Statuti, testimonianze preziose degli usi e dei costumi del tempo. Dopo il biennio 1591-1593, terminato il dominio del duca Ercole Sfrondati, il paese tornò sotto il diretto controllo dello Stato della Chiesa, affidato alla Camera Apostolica fino all'annessione col Regno d'Italia. La frazione Marina di Montemarciano, un tempo detta Case Bruciate, era il confine nord della repubblica di Ancona, e le fortificazioni presenti si spiegano nell'ambito del sistema difensivo dei Castelli di Ancona.

Luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale di San Pietro apostolo: collegiata, esempio di Settecento romano. All'interno la tela di Santa Maria della Misericordia, opera cinquecentesca della Beata Vergine del Santissimo Rosario ed altre tele del XVI-XVII secolo. All'interno è custodito un antico organo CALLIDO, installato nel 1801.
  • Chiesa del Santissimo Sacramento: edificata su una precedente chiesa cinquecentesca, conserva al suo interno un affresco di Santa Maria dell'Immacolata e un Crocefisso ligneo, entrambi cinquecenteschi.
  • Santuario di Nostra Signora dei Lumi: risalente al XV-XVII secolo, sorge in località Alberici. Toponimo citato sin dal 1128. Contiene un affresco quattrocentesco raffigurante la Madonna allattante il Bambino Gesù (già Madonna della Quercia come da una antica effigie su tela affissa ad un tronco di quercia). Edificata tra il 1461-1465 da Giacomo Piccolomini e sua moglie Cristofora Colonna. L'affresco a muro della Madonna non impedisce di poter essere attribuito a Maestro Bartolomeo (figlio) del Maestro Gentile di Urbino presente alla lettura del testamento di Giacomo Piccolomini. Già Collegiata sin dal 1606 sino alla traslazione del 1773 presso la ricostruita chiesa parrocchiale di San Pietro Apostolo.
  • In località S. Veneranda, lungo la provinciale Sirolo-Senigallia è da segnalare l'antica chiesa rurale del primo settecento. Già cappella rurale forse ricostruita sulle ceneri dell'antica Pieve di San Clemente della quale si hanno notizie sin dal 1200 e sparita all'inizio del 1400. All'epoca di pari importanza della chiesa di San Pietro Apostolo e di quella di San Giovanni Battista situata nella frazione di Cassiano, allora castello più importante di Montemarciano.
  • Altre chiese: quella della Madonna delle Grazie (la cui prima costruzione risale al 1616); la chiesa cosiddetta "della Madonnina" e la chiesa di San Pietro Vecchio, già chiesa "cemeteriale".
  • Da segnalate l'antica fonte detta "fonte Bella" pubblica fonte del 1400 citata anche dal Colocci.
  • Portico con affreschi ottocenteschi del Diotallevi rappresentanti le quattro stagioni e grottesche e paesaggi, visibili sulle volte dei portici di Via Falcinelli, bar White Lady.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1944 1956 Cesare Mariani CLN - Fronte Democratico Popolare Sindaco
1956 1957 Giuseppe Fabbri Democrazia Cristiana Sindaco
1957 1964 Pericle Paladini Democrazia Cristiana Sindaco
1964 1972 Vero Verzolini Partito Socialista Italiano Sindaco
1972 1972 Alvaro Giuliani Partito Comunista Italiano Assessore anziano
1972 1975 Gaspare Romagnoli Democrazia Cristiana Sindaco
1975 1984 Alvaro Giuliani Partito Comunista Italiano Sindaco
1984 1985 Giancarlo Giaccani Partito Comunista Italiano Sindaco
1985 1990 Ermanno Stortoni Partito Socialista Italiano Sindaco
1990 1999 Paolo Raffaeli Partito Democratico della Sinistra Sindaco
1999 2009 Gerardo Cingolani DS - Montemarciano Democrazia e Solidarietà Sindaco
2009 in carica Liana Serrani PD - Montemarciano Democrazia e Solidarietà Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Montemarciano è gemellata con:

Montemarciano ha rapporti di partenariato con:

Persone legate a Montemarciano[modifica | modifica wikitesto]

  • Alfonso Piccolomini Duca di Montemarciano
  • Eleonora Chiavarelli (Montemarciano, 25 settembre 1915 – Roma 17 luglio 2010), moglie dello statista Aldo Moro, sposatisi presso il Santuario della Madonna dei Lumi in località Alberici il 5 aprile 1945.
  • Carlo Falcinelli medaglia d'oro al valor militare.
  • Famiglie nobili: Trusiani, Diotallevi, Medi e Marotti.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

A Montemarciano sono presenti quattro squadre: il Marina (promozione), il Montemarciano calcio (seconda categoria), il Real Casebruciate (terza categoria) e il Marinamonte unica società di calcio giovanile.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Montemarciano Territorio e Comunita' tra l'alto Medioevo e XIX secolo, Archeoclub di Montemarciano, Danilo Ripanti 1996
  • Montemarciano dallo Stato Pontificio al Regno d'Italia, Maresa Micheletti 1987
  • Gli Statuti di Montemarciano ed il Codice 36 del "Fondo Colocci" nella biblioteca Comunale di Jesi, Dante Cecchi 1985
  • Santuario N. S. dei Lumi di Alberici, Il Rettore Sac. Aldo Tinti 1997
  • Periodico la LUCERNA di Don Wildo Casavecchia
  • Montemarciano Antico Ducato di Francesco Suardi
  • Storia Urbana di Giorgio Meletti
  • Codice Urbinate Latino n. 922 di Carlo Maria Marti

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 ottobre 2013.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Dato Istat al 31/8/2010.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Marche Portale Marche: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Marche