Genga
| Genga comune |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
|
|
|||||
| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Giuseppe Medardoni (lista civica) dal 08/06/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 43°25′49.73″N 12°56′8.02″E / 43.4304806°N 12.9355611°ECoordinate: 43°25′49.73″N 12°56′8.02″E / 43.4304806°N 12.9355611°E | ||||
| Altitudine | 320 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 72,35 km² | ||||
| Abitanti | 1 973[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 27,27 ab./km² | ||||
| Frazioni | Avenale, Bivio Filipponi, Camponocecchio, Capolavilla, Casamontanara, Cerqueto, Colcello, Colleponi, Falcioni, Gattuccio, Meleto, Monticelli, Palombare, Pianello, Pierosara, Rocchetta, Rosenga, San Donnino, San Fortunato, San Vittore, Trapozzo, Trinquelli, Vallemania, Valtreara | ||||
| Comuni confinanti | Arcevia, Fabriano, Sassoferrato, Serra San Quirico | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 60040 | ||||
| Prefisso | 0732 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 042020 | ||||
| Cod. catastale | D965 | ||||
| Targa | AN | ||||
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) | ||||
| Cl. climatica | zona E, 2195 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | gengarini | ||||
| Patrono | san Clemente | ||||
| Giorno festivo | 23 novembre | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Genga nella provincia di Ancona |
|||||
| Sito istituzionale | |||||
Genga è un comune italiano di 1 930 abitanti[3] della provincia di Ancona nelle Marche.
Genga è un piccolo castello medioevale immerso nella natura, che dette origini alla nobile dinastia dei Conti della Genga, che consegnò alla storia, illustri personaggi e guerrieri. In oltre è anche un centro termale, riserva naturalistica e zona di enorme interesse speleo-carsico con le celeberrime grotte di Frasassi.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
Il comune di Genga è situato nella zona preappenninica delle Marche. Il territorio, uno dei più vasti della regione, si estende su una superficie di 74 km². Le linee di confine sono costituite dai comuni di Arcevia, Serra San Quirico, Fabriano e Sassoferrato. Il suolo è quasi tutto di tipo collinare con la sola eccezione dei tratti pianeggianti che delimitano il fiume Sentino che scorre parallelo alla strada comunale Frasassi e che attraversa il paese in tutto il suo spazio. Dista 63 km dal capoluogo di provincia Ancona.
[modifica] Storia
[modifica] Origini
Delle origini del castello di Genga non si molto perché sono molto antiche. Alcune leggende poetiche riporterebbero le origini ai tempi di Pirro, re degli Epiri, allorché un certo Lucio Sentinate, dopo aver militato inizialmente con quel re e di poi coi romani, acquistò il monte Giunguno e vi edificò il Castello di Genga. Un'altra leggenda ricorda che una ragazza di nome Genga s'innamorò di un tedesco di nome Gallo, con il quale unitasi in matrimonio diede origine alla famiglia dei Conti della Genga. Certamente si può ritenere che popolazioni provenienti dalla valle del Sentino si stabilirono nel territorio; poi sopraggiunsero gli Umbri che uniti ai Piceni occuparono tutto il Piceno Annonario.
[modifica] Galli e Romani
Nel 386 a.C. gran parte di questo territorio fu invaso dai Galli Senoni, che cacciati nel 283 a.C. dai romani, stabilirono varie città-colonie, tra le quali più consistente quella di Senigallia. In epoca romana, il territorio di Genga dovrebbe aver fatto parte del Municipio di Sentinum.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
Il Museo di Genga è stato istituito attorno al 1980 da Don Andrea Caporali e Don Enrico Principi e raccoglie opere d'arte, suppellettili e oggetti di culto di proprietà della Parrocchia di San Clemente e di altre Chiese del comprensorio di Genga. La raccolta, costituita da ventitré quadri su tavola o su tela, tre sculture e alcuni pezzi di paramenti liturgici, di mobili di sacrestia, di reliquiari, calici e libri liturgici antichi, è allestita nella Chiesa di San Clemente, la prima sede parrocchiale del Castello medievale, sorta nel XI secolo, restaurata e modificata nei secoli XVI e XVII.
I pezzi più rilevanti sono:
- Trittico di Antonio da Fabriano (sec. XV);
- San Girolamo e committente, tela su tavola sec. XV Antonio da Fabriano;
- S. Antonio Abate, statua in terracotta dipinta di Pietro Paolo Agabiti (sec. XV).
[modifica] Aree naturali
Le Grotte, il verde circostante, i fiumi Esino e Sentino, la storia, tutto concorre a rendere questo Comune un centro di attenzione internazionale.
[modifica] Flora
La flora presente sul territorio locale presenta una notevole differenza di aspetti vegetazionali condizionati dal substrato, dall'esposizione, dall'altitudine e dalla presenza dell'acqua. Tre sono le aree floristiche protette.
[modifica] Fauna
In un territorio vasto, composito e multiforme, anche la fauna è ben rappresentata. Le specie animali assecondano la versatilità dell'ambiente e in questo si integrano associandosi con il paesaggio. L'areale più caratteristico del luogo è costituito dalla Gola di Frasassi, corrispondente ad una parte dell'Appennino calcareo peninsulare dove si riproduce e vive l'aquila reale (Aquila chrysaitos). Queste alture, per la loro tipicità carsica e il panorama aspro e selvaggio costituiscono il luogo ideale di ricettività per altri rapaci come il gheppio. Consueta dell'ambiente è la cornacchia. Ampliando l'area di osservazione a tutto il paesaggio locale, si nota ancora qualche esemplare di gufo comune. Dell'avifauna si segnala ancora la poiana e nella stagione calda il cuculo.
Numerosi sono gli esemplari di volpe e di tasso. Sui rami degli alberi vive lo scoiattolo. La lepre è visibile nel loro habitat preferito, la pianura e la collina.
Nelle Grotte di Frasassi possiamo trovare il geotritone, vertebrato senza polmoni che ha bisogno di ambienti umidi per vivere.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
Le vie di comunicazione sono numerose e ben identificate dalla sede autostradale A14 con l'uscita di Ancona Nord. L'aeroporto di Falconara costituisce un'ottima congiunzione con i voli da e per Milano, Roma, Pescara. La linea ferroviaria Ancona-Roma fa scalo nella stazione di Genga e consente in questa un comodo e facile ingresso. La strada SS 360 Arceviese e la SS 76 sono poi le naturali congiunzioni con il territorio di Genga. All'altezza di Marotta si può utilizzare anche la agevole e rapida comunicazione SS. 424 che, attraverso Pergola, si unisce alla strada comunale Frasassi.
[modifica] Gastronomia
I casolari rurali forniscono ottimi salumi e gustosi prosciutti che possono essere assaggiati con il pane nero prodotto con il grano locale. Le tagliatelle stese con il "lasagnolo" sono un piatto unico quando sono servite con il sugo di asparagi o di funghi del sottobosco, in dipendenza delle stagioni. Il vino, prodotto in queste colline apriche, arricchisce la tavola e invoca soltanto di essere bevuto con ampia liberalità, con la certa garanzia che accorda l'allegria e compiace la digestione. Altre specialità sono: la "crescia" cotta sotto la brace, le lumache, la polenta con il ragù di cinghiale, i "vincisgrassi" e il "mistrà".
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Cultura
[modifica] Personalità legate a Genga
- Papa Leone XII, nato Annibale Sermattei della Genga, (Genga, 22 agosto o forse il 2 agosto 1760 - Roma, 10 febbraio 1829) pontefice dal 1823 al 1829.
- Filiberto Cecchi (Genga, 25 gennaio 1944), dal 23 luglio 2005 Capo di Stato Maggiore dell'Esercito.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Giuseppe Medardoni (lista civica) dal 08/06/2009
[modifica] Galleria fotografica
-
La frazione Pierosara
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
- ^ Dato Istat al 28 febbraio 2009
[modifica] Voci correlate
- Parco naturale regionale della Gola della Rossa e di Frasassi
- Grotte di Frasassi
- Museo d'arte sacra "San Clemente" di Genga
- Museo speleo paleontologico ed archeologico di Genga
- Comunità montana dell'Esino Frasassi
- Pierosara
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Genga