Polverigi

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Polverigi
Polverigi - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Marche
Provincia: stemma Ancona
Coordinate: 43°31′31.24″N 13°23′38.72″E / 43.5253444, 13.3940889Coordinate: 43°31′31.24″N 13°23′38.72″E / 43.5253444, 13.3940889
Altitudine: 140 m s.l.m.
Superficie: 24,63 km²
Abitanti:
4.023 31-12-2008
Densità: 163,34 ab./km²
Frazioni: Rustico 
Comuni contigui: Agugliano, Ancona, Jesi, Offagna, Osimo, Santa Maria Nuova
CAP: 60020
Pref. telefonico: 071
Codice ISTAT: 042038
Codice catasto: G803 
Nome abitanti: polverigiani 
Santo patrono: Sant'Antonino di Apamea 
Giorno festivo: 2 settembre 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Polverigi è un comune italiano di 4.023 abitanti[1] della provincia di Ancona nelle Marche.

Indice

[modifica] Geografia

Situato nell'immediato entroterra anconetano fra dolci colline degradanti in un'ampia vallata, occupa una zona dedita da sempre all'agricoltura.

[modifica] Storia

Nei tempi antichi il paese era chiamato Polvericci, a causa del terreno sabbioso e polveroso; era poco abitato, pieno di sterpaglie e fitte boscaglie meta designata di eremiti.

Verso l'anno 835 esisteva la parrocchia di S. Damiano dei monaci Avellaniti. Dopo l'anno mille i monaci si trasferirono nell'attuale Polverigi dove fondarono la chiesa di S. Antonino, e nello stesso tempo iniziava la costruzione del "Castello", suffragato ciò dal ritrovamento d'una moneta del doge Falerio, ed un mattone recante incisa la data del 1141. L'edificazione terminò dopo il XII secolo, e proprio qui nel 1202 venne stipulato l'accordo di non belligeranza tra le città di Ancona, Osimo e Fermo. L'arco d'entrata con forma a volta, una volta munito di saracinesca e ponte levatoio, è tutto ciò che resta dell'antico castello, che ha visto le proprie mura, torri e merlature trasformate in case abitative.

Nel 1323 a causa delle frequenti guerriglie tra Guelfi e Ghibellini venne fatta strage della popolazione ed il paese fu spogliato dei propri beni ad opera di un avventuriero chiamato "Lo Schiavo". Per questi fatti successivamente preferì mettersi sotto la protezione di Ancona, con la quale ebbe sempre ottimi rapporti e fu a causa di questi che nel 1517 fu saccheggiata da Ludovico di Fermo durante la guerra del ducato di Urbino.

Durante la seconda guerra mondiale, nel periodo dell'occupazione tedesca e della Repubblica Sociale Italiana, a Polverigi (e per qualche tempo nella vicina Offagna) la famiglia contadina dei Pigliapoco nascose e protesse dalla deportazione i quattro componenti della famiglia di ebrei milanesi dei Morpurgo, che essi conoscevano bene per essere i loro mezzadri. Per questo loro impegno di solidarietà, il 27 giugno 1995, l'Istituto Yad Vashem di Gerusalemme ha conferito ai coniugi Attilio e Lidia Pigliapoco l'alta onorificenza dei giusti tra le nazioni.[2]

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Economia

L'attività agricola produce cereali, frutta, ortaggi e viti, anche se negli ultimi periodi sono nate diverse aziende dedite al terziario ed all'artigianato dove trova lavoro la popolazione locale.

[modifica] Luoghi di interesse

Costruita nel XIV secolo la Chiesa del Sacramento (Santa Maria Maddalena) conserva ancora quegli elementi gotico-romanici con cui è stata costruita. Tra il XVII e XVIII secolo l'interno fu trasformato in stile barocco, anche se il pavimento ed il soffitto sono rimasti originali. All'interno molti affreschi, (ora in via di restauro), di diverse epoche fanno mostra di sè: Madonna con Bambino e un S. Agostino, dipinti attorno al quattrocento con stili di scuola marchigiana, e un S. Bernardo baroccheggiante. Fra poco saranno portati a termine i lavori di restauro e la chiesa sarà anche adibita alla custodia di opere d'arte che provengono da altre chiese. Un tempo questa era una cosa sola col parco comunale e Villa Nappi, antica residenza oggi sede di Inteatro; mandati via gli Agostiniani nel periodo di governo di Napoleone nel 1815 il tutto fu acquistato dai conti Nappi e successivamente nel 1972 fu venduto al comune.

Opera di Gabuzzi fu la Chiesa parrocchiale di S. Antonio che custodisce un insigne dipinto di Ercole Ramazzani del 1583 intitolata (la deposizione della Croce).

Nella sede municipale in una parete è raffigurato un affresco (la Crocefissione) di scuola marchigiana del '400, recentemente attribuito a Giovanni Antonio da Pesaro.

Il Roccolo (che prende il nome dalla forma rottondeggiante) delimita il centro storico che un tempo fu quello che circondava con le mura il castello.

Come manifestazioni culturali si segnalano la rassegna regionale della Passione lungo le vie del paese. A Rustico la "festa della Pace", con mostra fotografica e di cartoline fra le due guerre, concerto bandistico e stands gastronomici. "Aspettando il maggio" con serenate e canti folkloristici; festival internazionale "Inteatro" con spettacoli, cabaret, conferenze e seminari riguardanti il tema del teatro.

In fine la "Notte delle Streghe", con rievocazioni fantasiose, giochi e beveraggi e rifocillazioni varie.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Massimino Paesani (lista civica) dal 08/06/2009 (2º mandato)
Centralino del comune: 071 909041
Posta elettronica: comune.polverigi@provincia.ancona.it

[modifica] Note

  1. ^ Bilancio demografico annuale ISTAT del 31 dicembre 2008
  2. ^ Israel Gutman, Bracha Rivlin e Liliana Picciotto, I giusti d'Italia: i non ebrei che salvarono gli ebrei, 1943-45 (Mondadori: Milano 2006), pp.194-95.
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