Arcevia
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| Arcevia | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
|
|
|||||||||
| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 535 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 126,40 km² | ||||||||
| Abitanti: |
|
||||||||
| Densità: | 40,50 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Avacelli, Castiglioni, Caudino, Colle Aprico, Conce di Arcevia, Costa, Loretello, Magnadorsa, Montale, Monte Sant'Angelo, Nidastore, Palazzo, Piticchio, Prosano, Ripalta, San Ginesio di Arcevia, San Giovanni Battista, San Pietro in Musio, Sant'Apollinare, Santo Stefano | ||||||||
| Comuni contigui: | Barbara, Castelleone di Suasa, Genga, Mergo, Montecarotto, Pergola (PU), Rosora, San Lorenzo in Campo (PU), Sassoferrato, Serra de' Conti, Serra San Quirico | ||||||||
| CAP: | 60011 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0731 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 042003 | ||||||||
| Codice catasto: | A366 | ||||||||
| Nome abitanti: | arceviesi | ||||||||
| Santo patrono: | San Medardo | ||||||||
| Giorno festivo: | 8 giugno | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Arcevia è un comune italiano di 5.119 abitanti[1] della provincia di Ancona nelle Marche.
Arcevia è tra le città decorate al valor militare per la guerra di liberazione perché è stato insignito della medaglia di bronzo al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale. [2]
Indice |
[modifica] Storia
[modifica] Prime attestazioni
Rocca Contrada è il nome medievale di Arcevia. Un monte de la Rocca è ricordato in un documento del 1065, un fundo de la Rocca in altro del 1130 e Rocha de Contrado nel 1147. Questi sono i documenti più antichi noti che attestano l'esistenza di un insediamento probabilmente già fortificato, comunque identificato da una rocca o fortezza, compreso nel comitato di Senigallia, posto sulla sommità del Sasso Cischiano, sulle ultime propaggini dell'Appennino marchigiano. L'atto del 1147 è di particolare interesse perché fornirebbe con l'appartenenza del castello ad un signore di nome Contrado, forse dal germanico Konrad o dalla contrazione di Conte rado, la spiegazione del nome composto Rocca Contrada.
[modifica] Origini
Si può comunque ritenere che il primo nucleo abitativo di Arcevia sia sorto durante le invasioni barbariche, per accogliere fuggitivi dalle devastate città romane, oramai in piena decadenza, di Suasa, Ostra e Sena Gallica (Senigallia). Durante la dominazione longobarda questo abitato, per la sua posizione di controllo di importanti vie di comunicazione poste ai margini dei territori bizantini, può aver svolto funzioni di presidio militare. Nel suo territorio infatti confinava l'estremo nord del Ducato di Spoleto con il Gastaldato longobardo di Nocera che comprendeva il Monte S. Angelo, Caudino, Costa e Civitalba. E forse proprio per questa sua posizione strategica Arcevia fu occupata dai Franchi e donata nel 754 da Pipino a papa Stefano II, insieme ad altre località. Ai Franchi viene inoltre attribuita, per antica tradizione, l'intitolazione della chiesa arceviese di San Medardo, santo venerato dal quel popolo, di cui è conservata una preziosa reliquia.
[modifica] Il nuovo nome
Rocca Contrada fu chiamata ufficialmente Arcevia, con il titolo di città, con lettera apostolica del 16 settembre 1817 da papa Pio VII.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Arte
Arcevia è luogo ricercato di soggiorno estivo conosciuto ed apprezzato sin dal secolo XVI. Arcevia è città di storia (notissima per la sua inespugnabile rocca, la signoria dei Chiavelli, di Braccio da Montone e Francesco Sforza, ricordata come "Propugnaculum Ecclesia" ) e città d'arte (per conservare capolavori rinascimentali come il Polittico di S. Medardo ed il Battesimo di Luca Signorelli, opere di Giovanni, Andrea e fra Mattia della Robbia, e tra gli altri di Simone Cantarini, G.B. Salvi il Sassoferrato, Claudio Ridolfi, Francesco di Gentile, Gherardo Cibo, Ercole Ramazzani e suoi collaboratori, Cesare Conti, il Pomarancio e F. Silva ed ancora E. Mannucci, Q. Ruggeri, Bruno d'Arcevia). Tra le chiese spicca quella di S.Medardo (1634), rifatta intorno alla seconda metà del XVII secolo.
[modifica] Folklore
Dal 1984, Arcevia invia una sua delegazione a Tredozio (FC) per partecipare alla Disfida dell'Uovo, nel corso dell'annuale gara di scoccetta pasquale. Ogni anno, durante l'ultimo fine settimana di settembre, si svolge la Festa dell'Uva, con sfilate di carri allegorici, Palio e stand enogastronomici. Vengono premiati il miglior carro, l'Associazione vincitrice del Palio e il miglior piatto povero tra quelli proposti dalle Associazioni che allestiscono gli stand enogastronomici.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Andrea Bomprezzi (lista civica) dal 08/06/2009
Centralino del comune: 0731 9899
Posta elettronica: info@arceviaweb.it
[modifica] Città gemellate
[modifica] Galleria fotografica
[modifica] Note
- ^ Bilancio demografico annuale ISTAT del 31 dicembre 2008
- ^ Istituto del Nastro Azzurro fra Combattenti Decorati al Valor Militare - Istituzioni Decorate di Medaglia di bronzo al Valor Militare Comune di Arcevia
[modifica] Bibliografia
- P. Santini, Arcevia. Nuovo itinerario nella Storia e nell'Arte.
[modifica] Voci correlate
- Museo archeologico statale di Arcevia
- Teatro Misa
- Comunità Montana dell'Esino Frasassi
- Monte Sant'Angelo
- Eccidio di Monte Sant'Angelo
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Arcevia


