Barnaba Oriani

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Barnaba Oriani

Barnaba Oriani (Milano, 17 luglio 1752Milano, 12 novembre 1832) è stato un matematico e astronomo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque nella campagna di Garegnano (oggi quartiere periferico di Milano), nei pressi della Certosa, da genitori modesti. Studiò prima dai barnabiti, nel Collegio Sant'Alessandro, poi presso l'Osservatorio di Brera, dove ebbe Joseph-Louis Lagrange come docente di matematica.

La specola di Brera, come appariva a fine Ottocento

Fu ordinato prete a 23 anni, nel 1775, entrando nell'Ordine dei Barnabiti.

Nel 1786 viaggiò per l'Europa, visitando, in particolare, i maggiori osservatori astronomici. Tornato dopo sei mesi a Milano, dove diresse la Specola, compì studi di carattere matematico, corografico e astronomico. Si segnalò all'attenzione del panorama scientifico internazionale per aver stabilito - pochi giorni dopo la scoperta di William Herschel - l'orbita del pianeta Urano, così come per aver illustrato la teoria delle rifrazioni astronomiche, tanto che Napoleone, entrato con le sue truppe nel 1796 a Milano, volle conoscerlo di persona [1].

Vincenzo Monti, cui era legato da stima e da amicizia, gli dedicò le celebri Proposte per il Vocabolario della Crusca[2].

Oriani sì segnalò anche per significative opere di filantropia. Con il suo testamento dispose, tra l'altro, che gli ingenti averi, frutto della fama e delle onorificenze acquisite con i suoi studi, fossero destinati, oltre che alla Specola di Brera, alla Biblioteca Ambrosiana, al Seminario arcivescovile e all'Orfanotrofio di San Pietro in Gessate.

Alla sua morte trovò sepoltura nel Cimitero della Mojazza, fuori Porta Comasina. Alcuni scienziati, fra i quali l'astronomo Francesco Carlini, firmarono un Manifesto per l'erezione di un monumento da ubicare nel Palazzo delle Scienze ed arti [3], tentativo che, tuttavia, non ebbe seguito, mentre alla sua memoria, per opera di cittadini di Garegnano e di Boldinasco, venne posta un'iscrizione lapidea nella Certosa[4].

In un'altra lapide posta nel 1970 nell'antico cimitero del Fopponino di Milano, a cura del prof. Wolfango Pinardi, viene ricordato il padre barnabita tra gli illustri personaggi ivi sepolti.

Gli è stato dedicato un asteroide, 4540 Oriani.

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

  • De interpolatione longitudinum et latitudinum lunae, in Appendice alle «Effemeridi astronomiche», Tip. Galeazzo, Milano 1778.
  • Un viaggio in Europa nel 1786, postumo, a cura di A. Mandrino, G. Tagliaferro, P. Tucci, Olschki, Firenze 1994.
  • Istruzioni sulle misure e sui pesi usati nel Regno d'Italia, Milano 1804.
  • Elementi di trigonometria sferoidica, Tip. Masi, Bologna 1806.
  • Distanza dallo zenit del sole e delle stelle fisse presso il meridiano, in Appendice alle «Effemeridi astronomiche di Milano per l'anno 1813», Regia Stamperia, Milano 1812, pp.
  • Nota sull'equazione del centro nelle orbite elittiche (sic), in Appendice alle «Effemeridi astronomiche di Milano per l'anno 1821», Regia Stamperia, Milano 1820, pp. 3–12.
  • Posizione geografica di alcuni monti della Lombardia, in «Appendice alle Effemeridi astronomiche di Milano per l'anno 1823», Regia Stamperia, Milano 1822, pp. 3–40.
  • Obliquità dell'eclettica dedotta dalle osservazioni solstiziali, in «Effemeridi astronomiche di Milano per l'anno 1830», Regia Stamperia, Milano 1829, pp. 31–56.
  • Nota aggiunta agli elementi della Trigonometria sferoide, in «Memorie dell'I.R. Istituto del Regno Lombardo-Veneto», vol. IV, Regia Stamperia, Milano 1833, pp. 325–331

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cfr. il Profilo di L. Gabba nella Storia delle lettere e delle arti in Italia, t. III, Milano 1857, pp. 494-499.
  2. ^ Cfr. la dedica A Barnaba Oriani nella «Proposta» del Monti al Vocabolario della Crusca, Milano 1829, pp. 19-22.
  3. ^ Cfr. il «Manifesto» per il monumento in onore di Barnaba Oriani nel Giornale di letteratura, scienze ed arti del 1833, pp. 286-287.
  4. ^ Cfr. L'iscrizione a Barnaba Oriani nella Certosa dai Cenni di G. Sacchi negli «Annali di statistica» del 1835, pp. 279-280.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Manifesto d'associazione al monumento in onore di Barnaba Oriani, in «Biblioteca italiana o sia Giornale di letteratura, scienze ed arti», a. XVIII (1833), tomo LXIX.
  • C. Cantù, Storie minori, vol. II, Unione tipografica-editrice, Torino 1864.
  • Corrispondenza astronomica fra Giuseppe Piazzi e Barnaba Oriani, Hoepli editore, Milano 1874.
  • L. Gabba, Barnaba Oriani, in G. Rovani (a cura di), Storia delle lettere e delle arti in Italia, t. III, Sanvito, Milano 1857.
  • L. Gabba, Un episodio delle relazioni tra Barnaba Oriani e Napoleone Bonaparte, Tip. Figli di Maria Immacolata, Brescia 1929.
  • E. Guerrieri, Barnaba Oriani e la fondazione della Specola di Capodimonte dalla corrispondenza Oriani-Piazzi, Tip. Nappa, Napoli 1934.
  • G. Maffei, Storia della letteratura italiana, a cura di P. Thouar, vol. II, Le Monnier, Firenze 1853 (III ed.).
  • A. Mandrino, G. Tagliaferri, P.Tucci, Inventario di Archivio dell'Osservatorio Astronomico di Brera, 1726-1917, Università di Milano, Milano 1987.
  • V. Monti, Proposta di alcune correzioni ed aggiunte al Vocabolario della Crusca, vol. II, Fontana, Milano 1829.
  • G. Sacchi, Cenni sul primo monumento eretto a Barnaba Oriani, in «Annali universali di statistica, economia pubblica, storia, viaggi e commercio», vol. XLIII, Milano 1835.

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