Wind Telecomunicazioni
| Wind Telecomunicazioni S.p.A. | |
|---|---|
| Stato | |
| Tipo | società per azioni |
| Fondazione | 1997 |
| Sede principale | Roma |
| Gruppo | VimpelCom |
| Filiali | Ricerca punti vendita |
| Persone chiave |
|
| Settore | telecomunicazioni |
| Prodotti | telefonia fissa, telefonia cellulare, Internet, televisione via cavo |
| Fatturato | 5.427 milioni di euro[1] (2012) |
| Risultato operativo | 916 milioni di €[1] (2012) |
| Dipendenti | 6.899[2] (2012) |
| Slogan | Più vicini |
| Note | indirizzo PEC: windtelecomunicazionispa@mailcert.it |
| Sito web | www.wind.it |
Wind Telecomunicazioni S.p.A., comunemente conosciuta come Wind, è un'azienda italiana di telecomunicazioni che offre in Italia servizi di telefonia fissa, di telefonia cellulare, Internet e di televisione via cavo (in tecnologia IPTV). Per numero di abbonati è in Italia il terzo operatore di telefonia cellulare (23,3% del mercato) dopo TIM e Vodafone e il secondo di telefonia fissa dopo Telecom Italia.
Nella telefonia fissa e nell'accesso ad Internet a banda larga opera con i marchi Infostrada (privati e piccole aziende) e Wind (medie e grandi aziende), nella telefonia mobile con il marchio Wind e nell'accesso narrowband ad Internet con il marchio Libero. Inizialmente ha operato con il marchio Wind nella telefonia fissa anche con i privati e con il marchio InWind nell'accesso narrowband ad Internet. Libero è anche il portale web di Wind Telecomunicazioni, uno dei dieci siti web italiani più visitati.[3]
Indice |
Storia [modifica]
Wind Telecomunicazioni nasce alla fine del 1997 grazie all'investimento di Enel, France Télécom e Deutsche Telekom. Già nel dicembre 1998 con l’avvio dei servizi di telefonia fissa per le aziende conquista il suo primo record: è la più veloce start-up del mercato europeo delle telecomunicazioni. Nel 1999 sono attivi anche i servizi di telefonia mobile, i servizi Internet e il portale InWind. Viene inoltre acquisita la società ITnet, secondo provider italiano. Wind Telecomunicazioni supera i due milioni di clienti.
La copertura di tutto il territorio nazionale per i servizi di telefonia fissa viene completata a dicembre 2000 e la convergenza tra mobile ed internet viene rafforzata dal lancio dei servizi Wap. Nello stesso anno Wind Telecomunicazioni acquisisce, prima società telefonica in Italia e tra le prime in Europa, la certificazione ISO 14001 del Sistema di Gestione Ambientale.
Il 2001 segna una svolta nel mercato delle telecomunicazioni: Wind Telecomunicazioni lancia la propria offerta di Unbundling Local Loop (ULL), mettendo così fine al monopolio della telefonia fissa in Italia. Wind Telecomunicazioni conclude inoltre l’intesa con l’operatore elettrico ellenico PPC per l’ingresso di un nuovo operatore nel mercato di fonia fissa in Grecia, diventando l’azionista di maggioranza di Tellas.
È un anno decisivo, che vede il raggiungimento di altri tre obiettivi strategici: l’assegnazione della licenza per i servizi mobili di terza generazione (UMTS), il lancio dei servizi GPRS e l’acquisizione di Infostrada da parte di Enel, azionista di maggioranza.
Infostrada S.p.A. è nata nel 1996 da un accordo tra Olivetti Telemedia e Bell Atlantic con l'obiettivo di fare concorrenza a Telecom Italia nel settore della telefonia fissa: alla fine del 1996 la società ha 430 dipendenti e chiude il primo esercizio con un fatturato di 72 miliardi di lire[4]. Nel 1997 subentra Mannesmann al socio americano, controllando Infostrada attraverso l'olandese Olivetti Mobile Telephony Services BV, poi OliMan BV (50.1% Olivetti, 49.9% Mannesmann)[5][6], che diventerà anche azionista di Omnitel. Nel 1998 Infostrada raggiunge un accordo con Ferrovie dello Stato che prevede l'acqusizione del diritto di accedere alla infrastruttura delle FS per la posa di cavi telefonici e il diritto di utilizzare parte dei cavi in fibra ottica della rete delle FS (circa 1770 km), per 30 anni.
Nel 1999 Olivetti cede Infostrada a Mannesmann e nel 2001 diventerà proprietà di ENEL.
A seguito della fusione per incorporazione di Infostrada in Wind, che diventerà operativa nel 2002, i clienti totali del gruppo Wind diventano quasi 24 milioni, grazie anche all'acquisizione del parco clienti di Blu, smembrata dai suoi azionisti dopo che essi ebbero acquisito il controllo di TIM e dato che la legge impedisce di possedere due gestori mobili.
A metà del 2002, periodo in cui nasce il portale Libero (dall’unione di Inwind, Libero e Italia On Line), Wind Telecomunicazioni raggiunge un altro primato con l’offerta di ADSL a consumo, e poi ancora con l’avvio della tecnologia MMS. Il 2002 si conclude con l’acquisizione di alcuni asset di Blu; il ramo d’azienda trasferito comprende anche la base clienti, il call center di Palermo e alcune infrastrutture tecnologiche.
Nel luglio del 2003 Wind Telecomunicazioni è tutta italiana: Enel ne diventa l’unico azionista acquistando il restante 26,6% da France Télécom. Il primo semestre si chiude con il raggiungimento di 30 milioni di clienti tra telefonia fissa, mobile e internet. L’accordo tra WIND e l’operatore giapponese NTT DoCoMo, siglato prima dell’estate, dà il via nel novembre 2003 al lancio dei servizi i-mode, di cui avrà l'esclusiva in Italia.
Inoltre, sempre nel 2003, Wind Telecomunicazioni insieme ad alcuni operatori mobili europei dà vita alla Starmap Mobile Alliance, un accordo di roaming internazionale simile a FreeMove.
Nel 2004 Wind Telecomunicazioni acquisisce Delta S.p.A., system integrator con una forte presenza nel mercato italiano, che offre soluzioni e servizi avanzati nell’ambito dell’Information e Communication Technology. Ad ottobre dello stesso anno viene lanciato il servizio UMTS, inizialmente disponibile solo in alcune città, e successivamente esteso a tutti i capoluoghi di provincia.
Nel 2005 il gruppo Enel cede la quota di maggioranza di Wind Telecomunicazioni al magnate egiziano Naguib Sawiris, già proprietario della Orascom, che starebbe attuando un grosso piano di investimenti per trasformare Wind Telecomunicazioni in un polo centrale delle telecomunicazioni nel Mar Mediterraneo.
Al momento, i principali obiettivi di Naguib Sawiris sono:
- Network Parity: notevoli investimenti per garantire una copertura e una qualità comparabile con Vodafone e TIM;
- focalizzazione sui servizi dati/voce ADSL al fine di garantire adeguata redditività ai servizi di accesso unbundling local loop (ULL);
- creazione di un "hub internazionale" per il traffico tra l'Europa, l'Asia e l'Africa che permetta di definire un nuovo operatore di riferimento, specialmente per la crescente "multi-etnicità".
Nel 2006 Wind Telecomunicazioni completa l'opera di riorganizzazione del top management sostituendo l'amministratore delegato Tommaso Pompei con Paolo Dal Pino; secondo Naguib Sawiris il neo nominato si sarebbe distinto soprattutto per l'ampia visione strategica e la grande esperienza e conoscenza del mondo delle telecomunicazioni, sebbene nell'ultimo periodo ciò sarebbe smentito dai sempre più numerosi clienti che contestano a Wind di applicare politiche non customer-oriented.
Uno degli ultimi casi che ha visto Wind Telecomunicazioni al centro di proteste, sollevate in particolare delle associazioni dei consumatori, risale all'entrata in vigore del decreto Bersani e in particolare al taglio dei costi di ricarica per le schede prepagate. Wind, non intenzionata a rispettare il decreto, ha dovuto fare marcia indietro, minacciata dal ritiro della licenza di operatore di telefonia da parte del Garante delle Comunicazioni. Ulteriore passo falso di Wind Telecomunicazioni fu la rimodulazione delle tariffe (a sfavore del cliente) che di fatto ignorarono per l'ennesima volta l'appena partorito "Decreto Bersani" oltre che il "Codice delle comunicazioni e il codice del consumo" - e anche la fiducia dei clienti.
Inoltre il 12 gennaio 2007 Wind Telecomunicazioni ha esternalizzato 275 lavoratori, cedendoli ad Omnia Service, società del gruppo Omnia Network. Tale cessione avviene secondo i lavoratori colpiti in modo poco trasparente, suscitando un conflitto sindacale[7]. Nel 2010 i lavoratori esternalizzati sono tutti in cassa integrazione.[senza fonte]
Il 21 giugno 2007 la società annuncia le dimissioni di Paolo Dal Pino. Dal 1º luglio 2007 Luigi Gubitosi, già responsabile finanziario della società, diventerà l'amministratore delegato del gruppo.
Il 5 ottobre 2007 la società ha annunciato un accordo con la piattaforma SKY Italia al fine di diffondere i canali di questa tramite Internet con una piattaforma IPTV[8].
Il 26 novembre 2007 Wind Telecomunicazioni e Auchan annunciano la partnership per la fornitura di servizi mobili a marchio Auchan. L'accordo segna il debutto nel mercato degli operatori mobili virtuali (MVNO) di Wind e della società di grande distribuzione. L'offerta ai clienti Auchan è disponibile dal primo semestre del 2008.
Il 28 febbraio 2008 l'amministratore delegato dell'Enel Fulvio Conti, e il magnate egiziano delle telecomunicazioni Naguib Sawiris sono indagati per corruzione nell'ambito di un'inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Roma sulla cessione della società telefonica Wind Telecomunicazioni. Nella medesima inchiesta è indagato anche Alessandro Benedetti, mediatore della trattativa che portò nell'estate del 2005 Wind Telecomunicazioni da Enel alla compagnia egiziana Orascom. Una mediazione per la quale Benedetti aveva ricevuto un compenso di 97 milioni di euro. Wind Telecomunicazioni passò al gruppo Orascom di Sawiris per 12,5 miliardi di euro. Per Conti l'operazione è avvenuta «alla luce del sole» e «sottoposta a tutti i controlli interni ed esterni».
L'ipotesi della procura però è che, per acquisire Wind Telecomunicazioni da Enel, la società di Sawiris avrebbe pagato tangenti, parte delle quali sarebbero finite nella disponibilità di Conti e altre persone.
Il nucleo valutario della Guardia di Finanza di Roma ha eseguito perquisizioni con acquisizione di documenti nelle sedi delle società coinvolte a Milano e Roma e negli uffici di Conti, nonché a Londra in una abitazione di Alessandro Benedetti e in altri luoghi. Nella capitale britannica la Guardia di Finanza è stata coadiuvata dagli agenti del Serious fraude office, il nucleo britannico di repressione delle frodi. Secondo quanto accertato dagli investigatori si indaga su movimentazioni di 90 milioni di euro.
Il 4 ottobre 2010 Weather Investments (ora Wind Telecom S.p.A., controllata da Naguib Sawiris) e il gruppo russo VimpelCom annunciano con un comunicato[9] la loro fusione, a seguito della quale, VimpelCom assumerebbe il controllo del 51,7% di Orascom Telecom Holding S.A.E. e del 100% di WIND Telecomunicazioni S.p.A. In base a quanto previsto in un primo accordo, gli attuali azionisti di Wind Telecom riceverebbero in cambio il 20,0% dei diritti patrimoniali ed il 18,5% dei diritti di voto nel nuovo gruppo VimpelCom e due membri nel consiglio di amministrazione. Contestualmente all'operazione, sarebbe inoltre previsto uno scorporo di alcune attività facenti capo a Wind Italia, come il portale Internet ‘Libero’, la controllata Wind International Services (operante nella fornitura di servizi wholesale) e le operazioni relative ad un cavo sottomarino posato tra Italia e Grecia, il cui destino sarebbe stato stabilito in seguito. Tuttavia nel mese di dicembre 2010, gli azionisti Telenor si oppongono al programma di fusione, nonostante la restante maggioranza del board VimpelCom si dichiari favorevole. Il gruppo decide pertanto di prendere una decisione che rispetti i voleri di tutti gli azionisti: gli organi di stampa diffondono una notizia secondo cui VimpelCom rivede il progetto di fusione, di fatto escludendo Sawiris ed il suo team dai membri del consiglio di amministrazione del futuro gruppo, di conseguenza Wind Telecom non avrebbe più diritto ad insediare i suoi due membri inizialmente previsti. L'accordo risulta dunque in fase di discussione. Il 18 marzo 2011 l'assemblea degli azionisti approva la fusione nonostante l'opposizione di Telenor. Poco dopo WIND ha iniziato uno studio per la cessione della gestione della sua rete, manifestando l'intenzione di effettuare un nuovo piano di esternalizzazioni che coinvolgerebbe circa 1600 dei suoi dipendenti. Il 17 novembre 2011 questa intenzione è stata confermata ed è stato puntualizzato che l'esternalizzazione non riguarda l'asset fisico della rete ma il personale dipendente che lo gestisce.[10]. Il 27 gennaio 2012, in seguito ad una interrogazione parlamentare avanzata dall'Italia dei Valori interessatasi alla cessione rete Wind, si ottiene un tavolo tra ministero dello sviluppo economico, azienda e sindacati. Gli accordi presi sono sospensione dello studio inerente alla cessione della rete per un periodo di 6 mesi, sospensione da parte dei sindacati di tutte le agitazioni e impegno a non proclamarne altre durante i 6 mesi, apertura di un confronto tra azienda e sindacati sotto la vigilanza del ministero dello sviluppo economico che preveda sia l'analisi di soluzioni alternative che la presentazione delle strategie aziendali riesaminando le soluzioni fin a quel momento avanzate e periodici incontri presso il MiSE per monitorare l'avanzamento del percorso proposto, apertura confronto tra sindacati e ministero dello sviluppo economico sui temi inerenti all'Agenda Digitale e le prospettive industriali complessive del settore delle telecomunicazioni.
Onorificenze [modifica]
| Medaglia al merito di I classe della Protezione Civile | |
| «Per la partecipazione all'evento sismico del 6 aprile 2009 in Abruzzo, in ragione dello straordinario contributo reso con l'impiego di risorse umane e strumentali per il superamento dell'emergenza.» — D.P.C.M. 11 ottobre 2010 |
Azionariato [modifica]
Wind Telecomunicazioni è controllata al 100% da Wind Acquisition Holdings Finance S.p.A. Tale società è controllata a sua volta, al 100%, da Wind Telecom S.p.A. (ex Weather Investments S.p.A), posseduta da Weather Investment II S.a.r.l. Quest'ultima, Weather II, per il 60,4% è controllata da Os Holding, finanziaria delle Isole Cayman, la cui proprietà è di Os Trust, per conto di Onsi Sawiris, padre di Naguib. Il 31,4% è di April Holding, altra finanziaria delle Isole Cayman, la cui proprietà è di February Trust, per conto di Nassef Sawiris, il fratello di Naguib. Il restante 8,2% è di Cylo Investments, Isole Vergini Britanniche, di proprietà di Naguib Sawiris[11][12].
Servizi mobili [modifica]
Attualmente Wind offre il servizio di telefonia mobile sulle frequenze GSM 900, GSM 1800 ed E-GSM 900, il servizio dati GPRS, EDGE e UMTS.
L'HSDPA fino 21,6 Mbit/s è attivo in 74 capoluoghi di provincia e fino a 14,4 in buona parte del territorio italiano. Entro fine 2012 la copertura fino a 21,6 Mbit/s sarà portata al 70% della popolazione
Copertura (in Italia) [modifica]
Dati aggiornati al 18 Maggio 2013:
- copertura GSM pari a 99,82% della popolazione con circa 13.404 stazioni radio base GSM/GPRS/EDGE;
- copertura UMTS pari a 95,4% della popolazione con circa 11.267 Node B per la rete UMTS;
- oltre 462 accordi di Roaming internazionale;
- copertura in accesso diretto (ULL e Virtual ULL)1,457 site pari al 60% della popolazione;
- oltre 21.640 km di backbone in fibra ottica;
- oltre 4.559 km di anelli urbani (MAN).
Clienti [modifica]
Al 15 Maggio 2013, Clienti telefonia mobile superano i 22 milioni[13]
- 3.190.000 linee fisse[14]
Slogan pubblicitari [modifica]
Fra gli slogan utilizzati figurano:
| « Ti conviene parlare con noi » |
| « Ti conviene rispondere » |
| « Doppio regalo doppia contentezza! » |
| « Quanto ci piace chiacchierare![15] » |
| « Wind lo fa! » |
| « Comunicare in un soffio » |
| « Più vicini » |
Canzoni usate negli spot [modifica]
Dal 2002 le canzoni usate per le campagne pubblicitarie di Wind sono le seguenti:
- Primavera 2002: I'll See You In My Dreams - Ella Fitzgerald
- Estate/Autunno 2002: I'll See You In My Dreams - Mina
- Inverno 2002: Paraiso Do Mundo - Costarika ft, Ana Flora
- Primavera 2003: Free - Marie Wilson
- Estate/Autunno 2003: L'Autre Valse d'Amelie - Yann Tiersen
- Inverno 2003: I Know What You Want - Busta Rhymes ft. Mariah Carey & Flipmode Squad
- Primavera/Estate 2004: Left Outside Alone - Anastacia
- Autunno/Inverno 2004/Primavera 2005: Open Arms - Tina Turner
- Estate 2005: Used To Love U - John Legend
- Estate/Autunno/Inverno 2005: La Tortura - Shakira
- Primavera 2006: Bananza (Belly Dancer) - Akon
- Estate/Autunno 2006: You, You, You - James Kakande
- Inverno 2006/Primavera 2007: LDN - Lily Allen
- Estate 2007: La - Old Man River
- Autunno/Inverno 2007: S'M'S' - Frassica & Cerruti
- Primavera 2008: Yakety Sax - Boots Randolph
- Estate/Autunno/Inverno 2008: Rendez Vous - Kelly Joyce
- Primavera 2009: Rain On Your Parade - Duffy
- Estate 2009: LaLa Song - Bob Sinclair
- Autunno/Inverno 2009: We Are Golden - Mika
- Primavera 2010: Boys And Girls - Pixie Lott
- Estate/Autunno 2010: If We Ever Meet Again - Timbaland
- Inverno 2010: Kick Ass (We Are Young) - Mika
- Primavera 2011: Back It Up - Caro Emerald
- Estate/Autunno 2011: Stuck - Caro Emerald
- Inverno 2011: Stand - Lenny Kravitz
- Primavera 2012: These Boots Are Made for Walking - Planet Funk
- Estate/Autunno 2012: Drive By - Train
- Inverno 2012: Celebrate - Mika
- Primavera 2013: I Follow Rivers (The Magician Remix) - Lykke Li
Canzoni per gli spot istituzionali:
- Hey, Soul Sister - Train
- You're Not Alone - Mads Langer
- Firework - Katy Perry
- Ghost's Legs - Annie Hall
- Daylight - Maroon 5
Le tariffe Wind ricaricabili dal 1999 [modifica]
- 24Ore
- 24Ore Light
- Autoricarica
- Best Wind
- BeWind
- BeWind new
- Casa e Wind
- Dove
- Easy Wind
- Gold
- Libero Mobile
- Ovunque
- Quando
- Sempre
- Sempre Light
- Sempre Light Wind
- Solo Wind
- Wind Senza Scatto New
- Wind 10
- Wind 5
- Wind Free
- Wind Senza Scatto
- Wind 5 New
- Wind 4
- Wind 12
- Super Senza Scatto
- Wind 9
Note [modifica]
- ^ a b Bilancio consolidato al 31/12/2008, pagina 6
- ^ Windgroup - Wind in cifre
- ^ Alexa Rank. URL consultato in data 28-03-2011.
- ^ http://www.storiaolivetti.it/percorso.asp?idPercorso=585 storiaolivetti.it
- ^ corriere.it
- ^ lesechos.fr
- ^ Omnia quota i precari in borsa
- ^ Wind offrirà Sky via internet. hardware Upgrade, 5-10-2007. URL consultato in data 5-10-2007.
- ^ VimpelCom e Wind Telecom darebbero vita ad un nuovo operatore globale. URL consultato in data 04-10-2010.
- ^ Nuove possibili esternalizzazioni, comunicato sindacale
- ^ Il Sole 24 Ore
- ^ Report 13.5.07
- ^ Osservatorio trimestrale sulle telecomunicazioni
- ^ Wind Risultati al 31 Dicembre 2012
- ^ Spot Wind - Filo diretto