Martino della Torre

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Martino della Torre (... – Lodi, 1263) fu esponente della casata dei Torriani e difatti reggente del comune di Milano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Martino era un nipote di Pagano I della Torre, il quale aveva stabilito il potere famigliare nella città di Milano. La sua carriera politica si aprì nel 1241 quando egli si oppose alla nomina a podestà della città nella persona di Paolo Soresina.

Capitano del Popolo, fu protagonista della Tregua di Parabiago (1257), premessa della Pace di Sant'Ambrogio (1258) e nel 1259 venne eletto nel Consiglio degli Anziani, ma abusò di questo potere, attirandosi l'opposizione dei ghibellini della città capeggiati da Ezzelino III da Romano. Ad ogni modo, Ezzelino venne sconfitto a Cassano d'Adda dalla lega guelfa guidata da Martino e dal suo alleato Oberto II Pallavicino e in cambio i Della Torre ottennero le signorie di Lodi, Como, Vercelli e Bergamo.

Egli successivamente combatté duramente per evitare l'elezione di Ottone Visconti al ruolo di arcivescovo di Milano riuscendo momentaneamente a persuadere papa Urbano IV. Dopo aver sconfitto tutti gli alleati dei Visconti, Martino ricevette anche il governo della città di Novara.

Morì a Lodi nel 1263.

Predecessore Signore di Milano Successore Flag of Milan.svg
Pagano II della Torre
con Manfredi II Lancia
12571263 Oberto II Pallavicino
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