52ª Brigata Garibaldi "Luigi Clerici"

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52ª Brigata Garibaldi
"Luigi Clerici"
Descrizione generale
Attiva maggio 1944 - aprile 1945
Nazione bandiera Italia
Alleanza CVL
Tipo Brigata d'assalto "Garibaldi"
Ruolo Guerra di Liberazione dal nazifascismo
Patrono Luigi Clerici
Parte di
  • Raggruppamento lombardo Divisioni d'assalto Garibaldi
    • 1a Divisione d'Assalto Garibaldi Lombardia
Comandanti
Comandanti degni di nota Luigi Canali "capitano Neri",
Giovanni Amelotti "Sardo",
Pier Luigi Bellini delle Stelle "Pedro"
Simboli
Bandiera delle Brigate Garibaldi Bandiera delle Brigate Garibaldi partigiane (1943-1945).PNG

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La 52ª Brigata Garibaldi "Luigi Clerici" fu una brigata partigiana che operò lungo la sponda occidentale del lago di Como e lungo il confine svizzero adiacente. Venne intitolata a Luigi Clerici[1], partigiano torturato e fucilato il 20 agosto 1944. Insieme alla "40ma Matteotti" ed alla 55ma "Rosselli" costituiva la 1ma Divisione d'Assalto Garibaldi lombarda (ex Fronte nord).

Il 27 aprile 1945 arrestò a Dongo Benito Mussolini e altri funzionari fascisti in fuga.

Indice

[modifica] Origine

Il primo nucleo detto del Lögh si costituì a Guanzate per opera di Luigi Clerici, Pietro Terzi, Renato Morandi, Elio Zampiero con la collaborazione politica di Luigi Canali "Capitano Neri".

[modifica] Suddivisione

  • Primo Battaglione Centro Lago "Vinicio Santi" (dal 9 ottobre 1944 Battaglione "Bordoli") 8 agosto 1944 Martino Caserotti "Artoro Roma"
    • Distaccamento "Ghinaglia": Capitano Vittorio Cattaneo "Mucett"
    • Distaccamento "Sozzi": Capitano Ugo Ricci, commissario politico Alfonso Lissi "Bianchi"
    • Distaccamento "Battocchio": Capitano Martino Caserotti "Arturo Roma", poi Guerrino Morganti "Sassari" - Lenno - monte Galbiga
    • Distaccamento "Ferrero": Capitano Claudio Cavaliere "Modena" - Sala Comacina - monte Galbiga
    • Distaccamento "Tomasic": Comandante Giorgio Costa "Orazio" - monte Bisbino
    • Distaccamento "Borsi": Comandante Emilio Botta "capitano Fede"
  • Battaglione alto lago
  • Battaglione di pianura "Nannetti" (ex distaccamento "Guido Brighi" e dal novembre 1944 Brigata "Pier Amato Perretta") Capitano Oreste Gementi "Riccardo"
  • Gruppo "Umberto Quaino": Comandante Giuseppe Selva "Falco"

[modifica] Personalità legate alla Brigata

  • Luigi Clerici "Giorgio"
  • Enrico Caronti "Romolo" - Comandante e Commissario politico
  • Luigi Canali "Capitano Neri" - Comandante, Capo di stato maggiore
  • Giuseppina Tuissi "Gianna" - Staffetta
  • Ugo Ricci - Comandante
  • Pier Luigi Bellini delle Stelle "Pedro" - Comandante
  • Alfonso Lissi "Lamberto" - Commissario politico
  • Michele Moretti "Pietro Gatti" - Commissario politico
  • Pietro Terzi "Francesco" - Ispettore
  • Urbano Lazzaro "Bill" - Vice Commissario politico, arrestò Benito Mussolini a Dongo
  • Giovanni Amelotti "Sardo" - Comandante
  • Guerino Morganti "Sassari"
  • Martino Casarotti "Arturo"
  • Bruno Barilani "Miro"
  • Guglielmo Cantoni "Sandrino Menefrego" - Guardiano di Mussolini
  • Giuseppe Frangi "Lino": - Guardiano di Mussolini
  • Giorgio Paracchini "Pinela": quattordicenne, il più giovane partigiano d'Italia
  • Primo Maffioli "Falco": arrestato, seviziato ed ucciso il 24 aprile 1945. Enrico Conti "Pildzuski", Giulio Paracchini "Gino" e Carlo Brenna "Giorgio" vengono ucciso nella medesima circostanza.

[modifica] Bibliografia

  • G. Perretta, La 52a Brigata Garibaldi Luigi Clerici attraverso i documenti, Istituto comasco per la storia della liberazione, Como, 1991.
  • Vittorio Roncacci, La calma apparente del lago. Como e il Comasco tra guerra e guerra civile 1940-1945, Varese, Macchione, 2003. ISBN 8883401646
  • Franco Giannantoni, L'ombra degli americani sulla Resistenza al confine tra Italia e Svizzera, Mario Chiarotto Editore, 2007.

[modifica] Note

  1. ^ Luigi Clerici fu tra i fondatori della brigata. Operaio, attivo antifascista, comunista, fondatore e comandante del GAP di Guanzate, rivestì numerose cariche dirigenziali nel P.C.I. tra cui quelli di responsabile militare e rappresenrante del PCI nel CLN provinciale. Venne arrestato insieme al giovane cattolico Elio Zampiero, torturati selvaggiamente non parlarono, insieme vennero fucilati a Guanzate di fronte al cimitero. I cadaveri vennero esposti e la popolazione fu costretta a sfilare davandi ai corpi. In quest'occasione venne arrestata anche la sorella Gioconda, che venne torturata "in maniera medievale", resistette. Fu poi trasferita al carcere di san Vittore a Milano.

[modifica] Voci correlate

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