Prada

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Prada Group S.p.A.
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Stato Italia Italia
Tipo Società per azioni
Borse valori Borsa di Hong Kong: 1913
Fondazione 1913 a Milano
Fondata da Mario Prada
Sede principale Via Fogazzaro 28, Milano
Filiali
Persone chiave
Settore Tessile
Prodotti
Fatturato Green Arrow Up.svg 3,58 Mlrd [2] (2013)
Margine d'intermed. Green Arrow Up.svg 939,2 mln [2](2013)
Utile netto Green Arrow Up.svg625,7 mln [2] (2013)
Dipendenti 3000[3] (2011)
Sito web www.prada.com

La Prada S.p.A. è una famosa holding italiana che opera nel settore della moda.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Originariamente nota come Fratelli Prada, la casa di moda fu fondata nel 1913 da Mario Prada e il fratello Martino, i quali aprirono un negozio di cuoio, borse, accessori da viaggio e di lusso nella Galleria Vittorio Emanuele II a Milano. Ben presto, grazie all'alta qualità dei prodotti, la boutique divenne un punto di riferimento per gli acquisti dell'alta borghesia e aristocrazia europea.

Nessuno dei figli maschi di Mario volle partecipare all'impresa, così fu la figlia, Luisa, ad entrare nell'azienda e, dopo la morte del padre avvenuta nel 1958, a diventarne la proprietaria. Nel 1971 un'altra donna, Miuccia, figlia di Luisa, entra nell'azienda, diventandone proprietaria nel 1978. Alla fine degli anni settanta, quando Miuccia salì alla dirigenza, il giro d'affari del marchio si aggirava intorno ai 450.000 $, cifra discreta, ma ben lontana dai fasti dei primi anni; uno dei primi passi mossi dalla nuova presidente, abile stilista, ingegnosa e determinata, ma poco esperta nel campo economico e gestionale, fu siglare un accordo con un imprenditore conosciuto un anno prima, Patrizio Bertelli, proprietario dell IPI, un'azienda attiva nel mercato del cuoio: la collaborazione combinò la fantasia della stilista e la capacità imprenditoriale dell'industriale. L'alleanza durò fino al 2003, anno in cui l'IPI venne definitivamente incorporata nel marchio Prada.

Negli anni ottanta la sinergia portò i due a sposarsi nel 1987; dal punto di vista professionale la creatività della stilista unita alle capacità imprenditoriali di Bertelli, portarono il marchio a riemergere dal periodo di stallo con una serie di borse ed accessori innovativi, ed ad un'adeguata campagna pubblicitaria. La prima sfilata del marchio avvenne nel 1988, all'interno della collezione autunno/inverno 1988; cinque anni dopo, nel 1993, Miuccia Prada fonda Miu Miu, con il quale distribuisce capi femminili più sperimentali e moderni. Nello stesso anno esce anche la prima collezione Prada Uomo. Risale invece al 1997 la prima collezione Prada Sport. L'11 ottobre 1999 acquisisce per 106 milioni £[4] il 75,3 % delle azioni dell'azienda inglese Church's, divenendone azionista di maggioranza[5]; dopo un accordo finanziaria e una cessione del 45% nel 2003 alla società svizzera Equinox, Prada acquista definitivamente il marchio inglese nel 2006.

Dal 2000 Prada è lo sponsor ufficiale di Luna Rossa, barca a vela partecipante all'America's Cup. Nel 2009 Il Gruppo Prada si quota sui mercati finanziari, collocandosi nella borsa di Hong Kong e cedendo il 20% delle azioni, con una dote di circa 2,14 miliardi di dollari[6] Nel 2010 amplia ulteriormente il suo portafoglio di marchi con l'acquisizione della Car Shoes di Antonio Moretti.

Il 14 marzo 2014 Prada annuncia l'acquisto dell'80% della storica pasticceria milanese Marchesi, dopo aver tentato senza successo di acquisire Cova nel 2013, che ha ceduto l'80% delle sue quote al colosso francese del lusso LVMH per 32,8 milioni di euro.[7]

Nei primi mesi del 2007 è stato lanciato il Prada Phone, un telefono cellulare nato dalla collaborazione tra il marchio Prada e LG Electronics.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Occhiali da sole Prada

Il marchio Prada, grazie ad una capillare catena di boutique monomarca o tramite la grande distribuzione organizzata, distribuisce i propri prodotti sull'intero territorio mondiale. Fra i principali architetti ad aver disegnato le boutique del marchio si possono citare Rem Koolhaas e Herzog & de Meuron. In particolare Rem Koolhaas ha realizzato i negozi di Prada a New York e Los Angeles. È una delle marche più vestite dai vip, una delle più famose in scala mondiale e una delle più ricche.

Cellulari LG Prada[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Prada Phone.
LG Prada (KE850).

Nel maggio 2007, Prada in collaborazione con LG Electronics ha realizzato il telefono cellulare LG Prada (KE850), prodotto che si colloca nella fascia più alta del mercato. Nel 2009 la seconda generazione del cellulare LG Prada (KF900) è stata lanciata in Europa, che è possibile collegare con gli orologi del marchio aziendale dotati di dispositivo bluetooth.

Orologi[modifica | modifica sorgente]

La produzione di orologi iniziò nel 2007 poi fu sospesa nel 2012. Uno dei primi modelli, chiamato Special Edition Prada Watch, fu prodotto in mille esemplari numerati sul fondello.[8] Altri modelli alquanto celebri sono quelli della linea Prada the link; questi orologi, sincronizzati ai telefoni Prada tramite tecnologia bluetooth, offrono notevoli funzioni quali: segnalare le telefonate in arrivo e mostrare i messaggi quindi senza aprire il cellulare nonché informare l’utente, attarveso l’allarme, se il telefono dovesse essere fuori dal raggio di ricezione.[9]

Profumi[modifica | modifica sorgente]

Il seguente è un elenco incompleto dei profumi prodotti dal marchio Prada.[10]

  • 2004 - PRADA (per donna)
  • 2006 - Tendre (per donna)
  • 2006 - PRADA pour Homme (per uomo)
  • 2007 - Benjoin (Essence exclusive N°9) (per donne)
  • 2007 - Infusion d'Iris (per donna)
  • 2008 - Infusion d'Homme (per uomo)
  • 2011 - Prada Candy (per donna)

Testimonial[modifica | modifica sorgente]

Fra i volti noti ad aver prestato la propria immagine alle campagne pubblicitarie Prada si possono ricordare Linda Evangelista e Léa Seydoux. Fra le modelle che hanno aperto le sfilate Prada invece si possono citare Daria Werbowy, Gemma Ward, Suvi Koponen e Sasha Pivovarova.

Fra le celebrità che si sono dichiarate clienti Prada ci sono le attrici Cameron Diaz, Salma Hayek, Maggie Gyllenhaal e lo stilista Azzedine Alaïa.[11]

Arte[modifica | modifica sorgente]

Nel porto olimpico di Valencia è stato progettato dal famosissimo architetto Renzo Piano la sede dell'equipaggio e un monumento a Prada, sponsor dell'equipaggio. Nel 2005, vicino alle città di Valentine e Marfa, in Texas, due artisti scandinavi Michael Elmgreen e Ingar Dragset hanno realizzato Prada Marfa, una colossale scultura "camuffata" da boutique Prada. Nel 2006 è stato inaugurato il "Waist Down", una mostra interamente dedicata alle creazioni più belle di Prada.

Fondazione Prada[modifica | modifica sorgente]

Nel 1993 Miuccia Prada e Patrizio Bertelli hanno istituito il progetto PradaMilanoArte. Il progetto promuove inizialmente, attraverso mostre ed esposizioni, opere di scultura contemporanea. In seguito il progetto si è riversato nella Fondazione Prada. Ogni anno vengono organizzate mostre dedicate alle opere di arte contemporanea di artisti internazionali, alle quali vengono dedicati alcune pubblicazioni. Nel 2010 Lady Gaga partecipa al Galà del Moca, con ua delle sue fantastiche performance, con i costumi Prada. Nel 2011 è stata inaugurata la sede veneziana della fondazione nel palazzo Ca' Corner della Regina sul Canal Grande.

Cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

Il diavolo veste Prada è un romanzo del 2003 che racconta della spietata direttrice della rivista Runway (una versione immaginaria di Vogue), sempre vestita in abiti firmati Prada. Il suo adattamento cinematografico del 2006 vede protagoniste Meryl Streep ed Anne Hathaway.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Pasticceria Marchesi, per l’80% Prada ha speso 7,7 milioni. URL consultato il 26 luglio 2014.
  2. ^ a b c Titta Ferraro, Prada: utile 2013 fermo complice super-euro che pesa su ricavi Europa, Finanza.com, 2 aprile 2014. URL consultato il 2 aprile 2014.
  3. ^ www.tmbattle.com. URL consultato il 30 marzo 2012.
  4. ^ www.fashiontelegraph.co.uk. URL consultato il 4 aprile 2012.
  5. ^ www.repubblica.it. URL consultato il 31 marzo 2012.
  6. ^ www.ilsole24ore.it. URL consultato il 31 marzo 2012.
  7. ^ Economia e Finanza - Corriere della Sera
  8. ^ articolo
  9. ^ Prada the link
  10. ^ Osmoz.it
  11. ^ Fashion Model Directory

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]