Marfa (Texas)

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Marfa
comune
Il tribunale della Contea di Presidio
Il tribunale della Contea di Presidio
Localizzazione
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Stato federato Flag of Texas.svg Texas
Contea Presidio
Territorio
Coordinate 30°18′43″N 104°01′29″W / 30.311944°N 104.024722°W30.311944; -104.024722 (Marfa)Coordinate: 30°18′43″N 104°01′29″W / 30.311944°N 104.024722°W30.311944; -104.024722 (Marfa)
Altitudine 1428 m s.l.m.
Superficie 4,1 km²
Abitanti 1 981 (2010)
Densità 483,17 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 79843
Prefisso 432
Fuso orario UTC-6
Cartografia
Mappa di localizzazione: Stati Uniti d'America
Marfa
Ubicazione di Marfa (Texas)
Ubicazione di Marfa (Texas)

Marfa è una cittadina ubicata nell'alto deserto dell'estremo Texas occidentale (cioè a ovest del fiume Pecos), nel sud-ovest degli Stati Uniti d'America. Posta tra le Davis Mountains e il Parco nazionale di Big Bend, è anche capoluogo della contea di Presidio. La popolazione nel 2010 era pari a 1.981 abitanti[1].

Marfa fu fondata al principio degli anni ottanta del XIX secolo come fermata ferroviaria per il rifornimento di acqua e crebbe rapidamente fino agli anni venti del XX secolo. L'aeroporto militare di Marfa (in precedenza Forte D.A. Russell) era situato a est dell'abitato durante la II Guerra Mondiale e vi si esercitarono parecchie migliaia di piloti prima della chiusura nel 1945 (il sito abbandonato è tuttora visibile a circa 16 km a est della cittadina). La base fu anche utilizzata come area di esercitazione per molti elementi del battaglione di mortai chimici dell'esercito degli Stati Uniti.

Nonostante la sua piccola dimensione, oggi Marfa è una meta turistica. Le attrazioni includono l'architettura storica e la classica piazza della cittadina texana, l'arte moderna presso la Fondazione Chinati e nelle gallerie presenti in città e le luci di Marfa.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il Manuale del Texas (Handbook of Texas) asserisce che la moglie di un direttore ferroviario suggerì il nome "Marfa" dopo aver letto il nome nella novella di Fyodor Dostoevsky I fratelli Karamazov.[2]

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Marfa è sita nel Deserto di Chihuahua

Marfa è situata alle coordinate 30°18′43″N 104°01′29″W / 30.311944°N 104.024722°W30.311944; -104.024722 (30.311863, -104.024779). Secondo lo United States Census Bureau, Marfa ha una superficie totale di 4,1 km², interamente terrestre. Essa si trova nel deserto di Chihuahua, una regione sottosviluppata ampia circa 362.600 km².

Arte moderna e minimalismo[modifica | modifica wikitesto]

Hotel Paisano e il tribunale della Contea di Presidio

Nel 1971, Donald Judd, il celebre artista minimalista, giunse a Marfa da New York City. Dopo aver affittato, per un paio di anni, case per il periodo estivo, acquistò due grandi hangar ed alcuni edifici più piccoli ed incominciò ad effettuare installazioni permanenti della sua arte. Sebbene avesse iniziato con le sue realizzazioni a New York, gli edifici a Marfa (ora The Block, Fondazione Judd[3]) gli permisero di installare le sue opere in scala maggiore. Nel 1976 acquistò il primo dei due ranch, che sarebbero poi divenuti i suoi luoghi principali di residenza, continuando una lunga relazione sentimentale con il paesaggio desertico attorno a Marfa. In seguito, con l'assistenza della Fondazione Dia Art (Dia Art Foundation) di New York, Judd acquistò il forte smilitarizzato D.A. Russell e cominciò a trasformarne gli edifici in spazi per l'arte nel 1979. L'idea di Judd era la realizzazione di spazi in grado di ospitare ampie collezioni dell'opera di singoli artisti in mostra permanente, come in una specie di anti-museo. Judd riteneva che il modello predominante di museo, in cui l'arte era in mostra per brevi periodi, non permetteva al visitatore una comprensione dell'artista o del suo lavoro così come egli lo intendeva.

A partire dalla morte di Judd, avvenuta nel 1994, due fondazioni hanno lavorato per conservare il suo lascito: la Fondazione Chinati e la Fondazione Judd. Ogni anno la Fondazione Chinati organizza un evento Open House, in cui artisti, collezionisti e appassionati giungono da tutto il mondo per visitare l'arte di Marfa. A partire dal 1997 l'Open House è stato sponsorizzato congiuntamente da entrambe le fondazioni ed attrae migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo. Nel 2008, la Fondazione Chinati modificò il programma del fine settimana dell'Open House, eliminando vari eventi. Questo fatto ridusse sostanzialmente il numero dei visitatori.

La Fondazione Chinati occupa ora oltre 10 edifici nel sito e ha una mostra permanente di opere di Carl Andre, Ingólfur Arnarson, John Chamberlain, Dan Flavin, Roni Horn, Ilya Kabakov, Richard Long, Claes Oldenburg, Coosje van Bruggen, John Wesley e David Rabinowitch.

Negli anni recenti, una nuova ondata di artisti si è trasferita a Marfa per vivere e lavorare. Come risultato, sono stati aperti nuovi spazi espositivi nella zona centrale. Inoltre, la Fondazione Lannan ha costituito un programma per scrittori residenti, si è formato un gruppo teatrale e uno spazio multifunzionale per l'arte chiamato 'Sala da ballo di Marfa' (Ballroom Marfa) ha iniziato a proiettare film, ospitare esibizioni musicali e a mostrare altre installazioni artistiche.

Le luci di Marfa[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Luci di Marfa.
Piattaforma ufficiale di osservazione a est di Marfa

A parte Donald Judd e l'arte moderna, Marfa può ritenersi famosa per le luci di Marfa, visibili nelle notti limpide tra Marfa e il Valico di Paisano (Paisano Pass) quando si osserva verso sudovest (verso i Monti Chinati). Secondo il Manuale del Texas (Handbook of Texas Online), "...a volte esse appaiono colorate mentre brillano lontane. Si spostano, si allontanano, si riuniscono, spariscono e poi riappaiono. I residenti della Contea di Presidio hanno osservato le luci per oltre un secolo. La prima loro registrazione risale al 1883, quando un giovane cowboy, Robert Reed Ellison, vide una luce tremolante mentre stava conducendo del bestiame attraverso il Valico di Paisano e si meravigliò se fosse un falò di un campo di indiani Apache. Altri coloni gli riferirono che vedevano spesso le luci, ma quando fecero delle verifiche non trovarono né ceneri né altre tracce di accampamenti[4].

La Contea di Presidio costruì una stazione di osservazione nove miglia (circa 15 km) a est della cittadina, lungo la strada U.S. 67, nei pressi del sito della vecchia base aerea. Ogni anno, vi si radunano persone interessate per l'annuale Festival delle Luci di Marfa.

Queste luci sono state citate in vari media, tra i quali lo show televisivo Unsolved Mysteries, in un episodio di King of the Hill (stagione 6: 2001–2002: "Of Mice and Little Green Men") e in un episodio della serie originale di Disney Channel So Weird, sebbene i produttori/sceneggiatori abbiano rappresentato il paesaggio di Marfa come una foresta piuttosto che un'area desertica quale è quella in cui Marfa effettivamente si trova. Un libro di David Morrell del 2009, The Shimmer, si ispira alle luci. Il gruppo metal Between the Buried and Me le cita nella canzone "Obfuscation" (2009).

Riprese del Gigante e di altri film[modifica | modifica wikitesto]

Segnale di Marfa

Il famoso film del 1956 della Warner Bros. Il Gigante, interpretato da Elizabeth Taylor, Rock Hudson, James Dean, Sal Mineo, Carroll Baker e Dennis Hopper, fu girato a Marfa per due mesi. Il regista George Stevens non teneva un set chiuso e incoraggiava apertamente la cittadinanza ad avvicinarsi, ad osservare le riprese, a incontrare il cast e il personale tecnico, oppure a partecipare come comparse, istruttori di dialetto o macchinisti.

Nell'agosto 2006, due unità di produzione cinematografica utilizzarono Marfa e i suoi dintorni per le riprese in esterni: il film There Will Be Blood del regista Paul Thomas Anderson, un adattamento del romanzo di Upton Sinclair Oil! (Petrolio!), e l'adattamento dei Fratelli Coen' del romanzo di Cormac McCarthy Non è un paese per vecchi[5][6].

La commedia del 1976 Come Back to the Five and Dime, Jimmy Dean, Jimmy Dean e il suo adattamento cinematografico del 1982 furono ambientati a Marfa e nei suoi dintorni. Comunque, le riprese del film non furono effettuate a Marfa.

Nel 2008, tra il primo e il 5 maggio, a Marfa si tenne il primo Marfa Film Festival.

Il video musicale di 'Home' del gruppo Edward Sharpe and the Magnetic Zeros termina a Marfa con un cartello che dice 'GOODBYE MARFA, TX!!' (Arrivederci Marfa, Texas).

Il video musicale di 'Obfuscation' del gruppo Between the Buried and Me è stato girato a Marfa.

Demografia[modifica | modifica wikitesto]

Veduta del centro di Marfa dalla sommità del Tribunale

Secondo l'ultimo censimento USA del 2010, nella città risiedevano 1.981 persone, suddivise in 555 famiglie. La densità di popolazione era di 521.6 persone/km². Vi erano 1.126 unità abitative per una densità media di 276.9 unità/km². La suddivisione della città per etnia era: 91% caucasica, 0.28% afroamericana, 0.38% nativa americana, 0.05% asiatica, 7.50% di altre etnie e 0.75% di due o più etnie. Gli ispanici o latinoamericani di varie etnie erano il 69.9% della popolazione.

C'erano 863 nuclei familiari, dei quali il 29.3% aveva figli minori di 18 anni conviventi, il 47.4% erano coppie coniugate conviventi, il 13.1% avevano una femmina come capofamiglia senza alcun marito presente e il 35.6% erano non-famiglie. Il 31.4% di tutti i nuclei familiari era composto da singoli individui e il 17.3% corrispondeva a nuclei in cui era presente un anziano di età superiore a 65 anni che viveva da solo. La dimensione media dei nuclei familiari era 2,35 e la dimensione media delle famiglie era 2,99.

In città, la popolazione era suddivisa come segue: il 24.9% con età inferiore a 18 anni, il 7.9% da 18 a 24, il 24.2% da 25 a 44, il 24.5% da 45 a 64 e il 18.5% con età superiore a 65 anni. L'età media era pari a 39 anni. Per 100 femmine vi erano 101,8 maschi. Per 100 femmine con età maggiore di 18 anni, vi erano 100,9 maschi con età maggiore di 18 anni.

Il reddito medio per nucleo familiare in città era di 24.712 USD e per famiglia era di 32.328 USD. I maschi avevano un reddito medio di 25.804 USD contro i 18.382 USD delle femmine. Il reddito pro capite per la città era pari a 14.636 USD. Circa il 15.7% delle famiglie e il 20.6% della popolazione erano sotto la soglia di povertà, incluso il 24.6% dei minori di 18 anni e il 26.9% dei maggiori di 65 anni.

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

La scuola superiore di Marfa

Marfa è servita dal Marfa Independent School District. La scuola elementare di Marfa e la scuola superiore di Marfa Junior/Senior, parte del distretto, servono la città.

Tutela della legge[modifica | modifica wikitesto]

Dal I ottobre 2009 la città non possiede più un dipartimento di polizia locale. Lo sceriffo della contea di Presidio pattuglia la città e il resto del territorio della contea.

Media[modifica | modifica wikitesto]

A Marfa ha sede la stazione radio KRTS, affiliata alla NPR. Il Marfa Magazine è una pubblicazione annuale distribuita esternamente a Marfa, fondata e diretta da Johnny Calderon Jr. Il Marfa Magazine si focalizza sugli argomenti di attualità e sull'informazione generale relativi a Marfa, Alpine e Fort Davis.

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Marfa gestisce il Marfa Municipal Airport (aeroporto municipale di Marfa), situato a nord della città nell'area non incorporata della contea di Presidio, che serve l'aviazione generale. Il servizio aereo commerciale è disponibile al Midland International Airport, 290 km a nordest, oppure al El Paso International Airport, 310 km a nordovest.

La compagnia Greyhound Lines opera un servizio di autobus intercity con partenza dall'ufficio della Western Union[7].

Il treno Sunset Limited dell'Amtrak attraversa la città senza fermarsi. La fermata più vicina è la stazione della vicina Alpine.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Censimento degli Stati Uniti d'America del 2010
  2. ^ "Marfa, Texas." Handbook of Texas.
  3. ^ Judd Foundation: Welcome
  4. ^ "Marfa lights." Manuale del Texas.
  5. ^ Whitney Joiner, "Postcard: Marfa. A far-flung Texas town stars in two of this year's Oscar-nominated films. Yet a proposed truck route could end its precious seclusion. The battle to stay off the beaten path," TIME 171.8 (February 25, 2008): 6.
  6. ^ Marfa (pop 2,400), the desert town that will be the star of the OscarsDaily Telegraph article by Catherine Elsworth in Issue 47,499 dated 21 February 2008
  7. ^ "Marfa, Texas." Greyhound Lines.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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