Le forze del male

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Le forze del male
Le forze del male.jpg
Joe tenta di convincere il fratello Leo sotto lo sguardo di Doris
Titolo originale Force of Evil
Lingua originale Inglese
Paese di produzione USA
Anno 1948
Durata 78
Colore b/n
Audio sonoro
Genere noir
Regia Abraham Polonsky
Soggetto Tucker's People di Ira Wolfert
Sceneggiatura Abraham Polonsky, Ira Wolfert
Produttore Bob Roberts
Casa di produzione Enterprise Productions Inc.
Fotografia George Barnes
Musiche David Raksin
Interpreti e personaggi

Le forze del male (Force of Evil) è un film del 1948 diretto da Abraham Polonsky.

Nel 1994 è stato scelto per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

L'avvocato Joe Morse cura gli interessi legali di Ben Tucker, spregiudicato uomo d'affari con un losco passato, e lo assiste nel suo progetto di acquisizione del controllo sulle ricevitorie clandestine legate alle scommesse. In cambio, ottiene di salvare dalla bancarotta e introdurre nella nuova organizzazione il fratello maggiore Leo, gestore di una piccola ricevitoria illegale, ai cui sacrifici deve la sua attuale posizione.

La coesistenza tra i metodi brutali del nuovo racket e l'etica imprenditoriale umanitaria di Leo e dei suoi uomini si rivela ben presto impossibile. Saranno vittime di questa situazione, in rapida successione, Bauer, il vecchio contabile di Leo, che, controvoglia, era stato costretto a seguirlo nel nuovo lavoro, e lo stesso fratello di Joe.

Solo allora, si rivela a quest'ultimo la feroce natura dell'attività in cui è coinvolto e, dopo aver affrontato e ucciso Tucker, si consegna alla giustizia.

Commento[modifica | modifica wikitesto]

È questa la seconda sceneggiatura, dopo Anima e corpo di Robert Rossen, di Abraham Polonsky per la Enterprise Productions Inc., etichetta indipendente, fondata da John Garfield che in ambedue i film interpreta il ruolo del protagonista.

Come nel film precedente, nonostante l'apparente rispetto delle convenzioni del cinema noir, il comunista e sindacalista militante Abraham Polonsky, che nel 1951 avrebbe pagato a caro prezzo le sue convinzioni con il ritiro del passaporto e l'impossibilità di esercitare, per 20 anni, la professione, attacca duramente le basi del sistema capitalista e della stessa società americana. Se ciò che individua il genere noir è lo svolgersi delle vicende individuali in direzione di una fatalità inscritta nelle premesse del racconto, qui, in Le forze del male la vicenda è collettiva.

La truffa iniziale, da cui si dipana il plot, dipende dall'uscita del numero 776, il giorno della festività nazionale del 4 luglio (il 4 luglio 1776 è la data della Dichiarazione di Indipendenza americana). Il ritmo del film è incalzante, implacabile, senza momenti di tregua. La fotografia cupa e claustrofobica raggiunge i suoi momenti più felici nelle riprese espressioniste, dal basso, dei palazzi e dei grattacieli di Wall Street, giganti mostruosi che controllano le esistenze individuali.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) National Film Registry, National Film Preservation Board. URL consultato il 5 gennaio 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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