Il grande dittatore

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Il grande dittatore
Dictator charlie2.jpg
Charlie Chaplin nei panni di Adenoid Hynkel
Titolo originale The Great Dictator
Lingua originale inglese, esperanto
Paese di produzione USA
Anno 1940
Durata 125 min
Colore B/N
Audio sonoro
Rapporto 1,37:1
Genere commedia, satirico
Regia Charlie Chaplin
Soggetto Charlie Chaplin
Sceneggiatura Charlie Chaplin
Produttore Charlie Chaplin

Carter DeHaven (associato, non accreditato)

Casa di produzione United Artists
Fotografia Karl Struss, Roland Totheroh
Montaggio Willard Nico e Charlie Chaplin (non accreditato)
Musiche Charlie Chaplin (con adattamento di Meredith Willson)
Scenografia J. Russell Spencer
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Doppiaggio del 1949:

Doppiaggio del 1972:

Doppiaggio del 1988:

« Qualsiasi somiglianza tra il dittatore Hynkel e il barbiere ebreo è puramente casuale. »
(Dai titoli di testa)

Il grande dittatore (titolo originale The Great Dictator) è un film statunitense del 1940 diretto, prodotto e interpretato da Charlie Chaplin.

Rappresenta una forte parodia del nazismo e prende di mira direttamente Adolf Hitler e il movimento nazista tedesco.

Per alcune sue peculiarità, è considerato un evento straordinario. Nel 1941 ottenne cinque candidature al premio Oscar, inclusi miglior film e miglior attore allo stesso Chaplin.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il barbiere con Hannah

Durante una battaglia della prima guerra mondiale un barbiere ebreo, che combatte nell’esercito della Tomania (e più precisamente nella XXI divisione artiglieria) come addetto al funzionamento della grande Berta, un enorme cannone, si rende protagonista di un'azione eroica a bordo di un aereo e salva la vita dell'ufficiale Schultz. L'epilogo dell'azione, con il precipitare dell’aereo sul quale i due si trovano, comporterà per il barbiere la perdita della memoria.

Dopo molti anni passati all'ospedale, egli se ne allontana e fa ritorno alla sua bottega nel ghetto ebreo e si sorprende dell’atteggiamento dei militari che imbrattano i vetri del suo negozio con la scritta dispregiativa "jew". Reagisce al sopruso, in contrasto con la remissione degli altri abitanti del quartiere, suscitando le simpatie di Hanna, giovane e bella figlia del ghetto, anch'ella insofferente alle angherie e alle miserabili condizioni di vita alle quali Adenoid Hynkel, dittatore di Tomania, e i suoi scagnozzi la costringono da tempo. La rappresaglia dei militari agli sberleffi del barbiere e di Hanna prevederebbe l’impiccagione dell'uomo ad un lampione, se non intervenisse a scongiurarla il comandante Schultz, che riconosce nel barbiere il soldato che tanti anni prima gli aveva salvato la vita.

La protezione di Schultz e la richiesta inoltrata da Hynkel ad un banchiere ebreo per finanziare la sua campagna di aggressione al mondo, e in particolare la conquista di un paese vicino, l'Ostria (parodia dell'Austria), sono causa della temporanea pace nel ghetto e favoriscono lo svilupparsi della simpatia tra il barbiere e Hanna in un sentimento più profondo. Ma la gioia della serenità riconquistata ha vita breve, la negazione del finanziamento farà riprendere le persecuzioni più violentemente che prima.

Il rifiuto di Schultz alla realizzazione dell'invasione dell'Ostria gli costa la prigionia nel campo di concentramento, dal quale riesce però a sfuggire per rifugiarsi nel ghetto. Qui cospira con gli abitanti per eliminare il malvagio dittatore. Anche il barbiere partecipa all'intrigo, per quanto sia un po' riluttante di fronte all’eroismo invocato da Schultz. Ma la cospirazione fallisce e Schultz e il barbiere sono catturati e confinati in un campo di concentramento.

I dittatori Bonito Napoloni (Jack Oakie) ed Adenoid Hynkel (Charlie Chaplin).

Il progetto di invasione di Hynkel necessita della collaborazione dell'alleato dittatore di Batalia (Bacteria nell'edizione originale), Bonito Napoloni (Napaloni nell'edizione originale), marcata caricatura di Benito Mussolini, che ha schierato il suo esercito ai confini dell'Ostria. Hynkel lo invita nella sua residenza dove si assisterà ad un duello tra i due nel tentativo di entrambi di soggiogare psicologicamente l’altro. L'epilogo della visita di stato sarà l'accordo sull’Ostria.

Il piano di Garbitsch per la conquista prevede che Hynkel si travesta da cacciatore di anatre e spari da una barca su un lago un colpo di fucile quale segnale. Il colpo parte, l'invasione dell'Ostria è compiuta e Hanna e quanti con lei vi avevano trovato riparo si ritrovano nuovamente oppressi dagli stessi aguzzini che avevano lasciato in Tomania. Il dittatore però è caduto in acqua e, risalito a riva, senza l’uniforme militare e per la straordinaria somiglianza, viene scambiato dai suoi militari per il barbiere ebreo ed arrestato. Questi infatti era evaso dal campo di concentramento con Schultz poco tempo prima ed era pertanto ricercato.

Schultz si prodiga perché il barbiere venga ritenuto essere Hynkel affinché entrambi possano avere salva la vita ma quando, in perfetta uniforme da condottiero, dovrà tenere il suo primo discorso davanti al popolo dell'Ostria, il barbiere ebreo lancerà al mondo e alla sua Hanna, che ne riconosce la voce, una proclamazione di amore, libertà, uguaglianza e solidarietà tra gli uomini che le riaccenderanno la speranza in tempi migliori.

Realtà e finzione[modifica | modifica wikitesto]

I personaggi del film (a parte il barbiere ebreo, Schultz e Hannah) sono evidenti caricature dei personaggi reali, così come alcuni nomi che compaiono[1]:

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Hynkel e Napoloni si fronteggiano lanciandosi addosso delle vivande.

Il film venne vietato in quasi tutta l'Europa dal 1940 al 1945 a causa del potere nazifascista che ne proibì la distribuzione.

In Inghilterra venne censurato per timore di peggiorare i già difficili rapporti diplomatici con la Germania; tuttavia proprio lo stesso anno la situazione tra i due belligeranti precipitò irreparabilmente e così, affrancata dalla censura, la pellicola vide la sua prima proiezione a Londra già nel 1941.

La prima edizione italiana del capolavoro chapliniano è del 1949. In essa, distribuita col titolo “Il dittatore”, Chaplin ha la voce di Gianfranco Bellini per entrambi i personaggi interpretati. Come confermato dal diretto interessato: egli fu individuato come voce consona dopo qualche tentennamento causato dal timore per la scelta di un doppiatore molto giovane. Invece Augusto Marcacci fu esclusivamente lo speaker del trailer. L’adattamento del “Dittatore” del 1949 si prese qualche libertà rispetto all’originale. La più eclatante riguarda Bonito Napaloni, che diventa Benzino Napaloni, dittatore di Bacteria. La durata di proiezione era ridotta a 100 minuti circa contro i 125 originali. Anche il discorso finale, giudicato troppo lungo, venne quasi dimezzato! Il film verrà riproposto nelle sale nel 1960 con lo stesso titolo e doppiaggio. Nell’edizione del 1972 intitolata “Il grande dittatore”, Napaloni riprende il nome originale di Bonito, ma diventa dittatore di Batalia (trovata tutta italiana). Anche questa edizione soffre di molti tagli e dura circa 110 minuti.

Il film venne censurato di alcune scene quando uscì ridoppiato nel 1972[senza fonte] (con la voce di Oreste Lionello per Chaplin) e la direzione del doppiaggio di Roberto Bertea, in particolare nella scena del ballo e della ridicola danza tra la sig.ra Napoloni e Hynkel. Il personaggio della moglie di Napoloni fu eliminato totalmente per non urtare la sensibilità della vedova Rachele Mussolini, ancora in vita. Il nuovo prestigioso adattamento del copione è del comandante Roberto De Leonardis, noto per le sue versioni italiane di tutti i film Disney d'epoca.

Nel 1988, per un'edizione in videocassetta a cura della Skema video, il film fu integralmente ridoppiato con la voce di Claudio Trionfi per Chaplin. Questa versione fu eseguita sulla versione francese del film e non su quella originale; la qualità del doppiaggio è molto discutibile[senza fonte], ma se non altro si trattava della prima versione italiana integrale. I nuovi dialoghi italiani sono di Patrizia D’Agostino e la direzione del doppiaggio è di Umberto Fizz.

Nel 2002 il film è stato ridistribuito integralmente e restaurato dalla BIM Distribuzione. Le scene censurate sono state doppiate ex novo in italiano con nuove voci e, a detta di molti[senza fonte], il nuovo doppiaggio stride troppo con le restanti scene che conservano l'audio del 1972. Le voci delle sequenze reintegrate sono troppo diverse e i dialoghi aggiunti non tengono conto dell'adattamento di De Leonardis come se le nuove scene fossero state tradotte senza vedere l'intero film in italiano (ad esempio Napoloni nelle sequenze del 1972 si rivolge ad Hynkel chiamandolo Hikelino, mentre in quelle reintengrate con Hinkey).

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Una famosa scena del film: Hynkel gioca con il mappamondo.

In un passaggio del film, Charlie Chaplin taglia la barba a un suo cliente a ritmo di musica: il brano è la Danza Ungherese n. 5 di Johannes Brahms.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1997 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.[2]

Nel 2000 l'American Film Institute lo ha inserito al trentasettesimo posto nella classifica delle cento migliori commedie americane di tutti i tempi.

Influenze culturali[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il grande dittatore
  2. ^ (EN) Librarian of Congress Names 25 New Films to National Film Registry, Library of Congress, 18 novembre 1997. URL consultato il 6 gennaio 2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]