Carabina Winchester

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« Quando si vuole uccidere un uomo bisogna colpirlo al cuore, e un Winchester è l'arma più adatta. »
(Ramón Rojo all'Uomo senza Nome, Per un pugno di dollari)
Carabina Winchester modello 1873
La carabina Winchester modello 1873
La carabina Winchester modello 1873
Tipo fucile a leva
Origine Stati Uniti
Produzione
Costruttore Winchester Repeating Arms Company
Date di produzione 1873–1919
Varianti moschetto a cassa intera, carabina, modello sportivo
Descrizione
Peso 4,3 kg
Lunghezza 1252 mm
Lunghezza canna 762 mm (fucile, moschetto)
60,96 cm (carabina)
Calibro 10,8 mm, 9 mm, 7,65 mm, 5,5 mm (vedi sotto)
Tipo munizioni .44-40 Winchester, .38-40 Winchester, .32-20 Winchester, .22 rimfire
Azionamento a leva
Alimentazione caricatore tubolare interno da 15 colpi
Organi di mira posteriore graduato, aletta frontale fissa

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La Carabina Winchester a leva è un fucile a ripetizione manuale di fabbricazione statunitense, prodotto dalla Winchester Repeating Arms Company; in uso ai coloni americani in espansione verso l'occidente del continente, l'arma divenne, nell'immaginario culturale americano, come uno dei primi tramiti della costruzione della nazione, tanto da meritarsi l'appellativo di «fucile che ha fatto il West».

L'arma[modifica | modifica sorgente]

Il Winchester 1866, chiamato "Yellow Boy" a causa del castello d'ottone

Si tratta di un'arma a ripetizione manuale attuata mediante un meccanismo a leva che si aziona tramite un prolungamento del ponticello del grilletto che può essere abbassato ruotandolo nel contempo in avanti e che permette prima l'espulsione del bossolo e l'armamento del cane, e poi (facendolo tornare in posizione) l'introduzione di una nuova cartuccia nella camera di scoppio e la chiusura dell'otturatore. Il caricamento avviene attraverso uno sportello a molla situato su di un lato della cartella. Le cartucce trovano alloggiamento in un serbatoio tubulare sotto la canna. Il numero di colpi varia a seconda del calibro e della lunghezza del serbatoio stesso.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Una Carabina Winchester del 1894

Il suo progetto, studiato dal famoso costruttore d'armi Oliver Winchester, risale alla metà del 1800 e fu ispirato dal similare fucile Henry, della "Volcanic Arms Company". Ma quest'ultima arma aveva parecchi difetti: primo fra tutti il fucile, dotato di meccanismo a leva "dropping block" (a "otturatore cadente"), aveva una certa tendenza ad incepparsi, a causa del sistema non ancora perfettamente messo a punto, ma anche per il fatto che il serbatoio (che si riempiva dalla parte anteriore dopo aver compressa la molla necessaria a premere le cartucce contro la chiusura mobile posteriore) situato sotto la canna, aveva un'apertura inferiore, che serviva a vedere i colpi rimasti, ma che lasciava entrare la polvere e l'acqua facilmente; oltretutto, l'Henry non aveva un'astina guardamano, e quindi dopo un certo numero di colpi era impossibile da sorreggere, a causa dell'eccessivo surriscaldamento. Questi problemi furono risolti nel Winchester, grazie all'adozione di un guardamano in legno, all'abolizione della fessura del serbatoio, all'adozione di una finestrella di caricamento sul lato destro del fucile e all'adozione di cartucce a percussione centrale. Quest'ultima modifica sortì anche l'effetto di migliorare le prestazione dell'arma. Le cartucce calibro .44 usate nel fucile Henry, infatti, erano a percussione anulare e quindi, per loro stessa natura, piuttosto deboli. Le prime cartucce a percussione centrale usate nel Winchester furono le .44-40, nate insieme all'arma stessa, e poi adottate anche per la rivoltella Colt Single Action Army che fu, insieme all'arma in questione, una delle protagoniste della conquista dell'Ovest americano.

I fucili e carabine Winchester "a leva" dal 1866 in poi furono costruiti in una grande varietà di calibri, dal piccolo .22 al potente .50-110 express. I modelli più famosi furono il mod. 1866 detto "Yellow Boy" a causa della cassa gialla, in ottone; i modd.1873 e 1892, in vari calibri (ma soprattutto nel già citato.44-40), ed il mod. 1894 in calibro .30-30.

La Winchester Repeating Arms Company (società controllata dalla Fabrique Nationale de Herstal) produce ancora oggi le sue famose armi a leva, offrendo agli appassionati e collezionisti anche edizioni limitate e commemorative di queste armi. Molte sono inoltre le Case che producono repliche delle carabine Winchester, tra le quali spiccano le italiane Aldo Uberti di Gardone Val Trompia e la ditta Armi Sport, di Azzano Mella, i cui prodotti sono da molti tiratori giudicati eccellenti, e che vengono esportati in gran numero negli U.S.A. dove sono molto in voga le gare di tiro in stile western.

Modelli[modifica | modifica sorgente]

1873[modifica | modifica sorgente]

Del modello 1866 l'arma riprende la meccanica, la linea estetica e il funzionamento ma fu realizzata con alcuni accorgimenti che la resero più efficiente, affidabile e robusta. La più importante delle migliorie apportate fu la realizzazione della bascula in acciaio e non più in ottone come accadeva per il '66 (detto per il suo colore "Yellow Boy") in modo da renderla più robusta, resistente all'usura e agli urti. Venne poi anche aggiunto uno sportellino scorrevole sopra la bascula, il dust cover, che serviva a chiudere la finestra d'espulsione dei bossoli quando il fucile non veniva utilizzato in modo da evitare che polvere, sabbia o altri corpi estranei penetrassero nel meccanismo compromettendo il funzionamento della carabina. Il dust cover doveva essere chiuso a mano una volta terminato l'utilizzo dell'arma mentre poteva essere aperto automaticamente semplicemente azionando la leva del fucile. Altro miglioramento fu una speciale sicura dietro al grilletto, per evitare spari accidentali: consisteva in una piccola sporgenza metallica, disinserita meccanicamente con la pressione della leva una volta azionata e portata in posizione di completa chiusura. Del modello '73 sono state prodotte due versioni base, la carabina ed il fucile mentre una terza fu destinata solo all'esercito: il moschetto. Il fucile aveva una canna da 30 pollici (76,2 cm.) che poteva essere a sezione circolare od ottagonale, legni in noce americano finiti a olio, calciolo a mezzaluna in ferro con sportello in ottone per l'inserimento della bacchetta per la pulizia nel calcio, anello da sella e tacca di mira Buck Horn.
La carabina aveva una canna più corta, 24 pollici (60,96 cm.), e a sezione circolare; calciolo dritto in ferro anch'esso con sportello per la bacchetta e tacca di mira a ritto e cursore.
Il moschetto aveva canna a sezione tonda da 30 pollici e un'astina un poco più corta, in modo da proteggere serbatoio e canna dagli urti; calciolo dritto in ferro e maglie per la cinghia da tracolla.

Nel corso degli anni poi la Winchester produsse molte altre varianti del '73, tra cui le versioni Trapper con canne più corte da 12, 14 e 16 pollici, e le ricercatissime versioni "one of hundred" (1 di 100) e "one of thousand" (1 di 1000) che presentavano particolari incisioni e finiture sulla canna e sulla bascula.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Ciò che lo rese particolarmente popolare, oltre all'intrinseca validità, fu la possibilità di utilizzare le cartucce in calibro .44-40 per le quali la Colt aveva camerato il suo revolver Colt 1873 SAA. All'atto pratico, tale munizione essendo concepita per l'uso in armi corte (revolver) aveva scarse prestazioni balistiche, in particolare una gittata ridotta e una traiettoria poco tesa, e per tale motivo i militari rifiutarono sempre i fucili a ripetizione a leva, dominati com'erano dal culto della lunga gittata e della precisione a grandi distanze; ma entro i 200 metri la cartuccia .44-40 si rivelava invece ottima, e sparata nella canna da 24 pollici del Winchester 1873 dimostrò anche un'eccellente precisione intrinseca. In mani esperte il Winchester 1873 infatti poteva mettere 5 colpi in 4 pollici (10 cm) a 100 yarde (la distanza normalmente usata a caccia o in combattimento), dimostrandosi una delle armi lunghe più precise dell'epoca, alle brevi distanze. Oltre a ciò, l'arma offriva anche un volume di fuoco senza precedenti: un tiratore allenato poteva sparare 15 colpi mirati in meno di un minuto, una cosa mai vista fino ad allora. Non sorprende perciò che, malgrado l'elevato prezzo di vendita, il '73 Rifle divenne presto il favorito della Frontiera.

L'arma fu talmente popolare durante gli anni della colonizzazione dell'Ovest americano che venne soprannominata "the gun that won the West": "il fucile che conquistò il West".

1892[modifica | modifica sorgente]

La versione della carabina Winchester del 1892, progettata da John Browning, è una versione irrobustita ed adeguata per sparare cartucce a polvere infume calibro .44-40, .38-40, .32-20 e .25-20, ed anche cartucce molto potenti di produzione recente come le .357 Magnum, le .44 Magnum e le .454 Casull, [1].

1894[modifica | modifica sorgente]

Questa versione, anch'essa progettata da John Browning, è esteticamente assai simile al modello precedente ma fu calibrata, secondo la tendenza alla riduzione dei calibri in favore di un aumento della velocità, nel .30-30 Winchester e più tardi in altri calibri come il .25-35 WCF, il .32-40 WCF, il .32 Winchester Special ed il .38-55 Winchester.

1915[modifica | modifica sorgente]

Nel 1915 l'esercito imperiale russo commissionò alla fabbrica americana la produzione di questa carabina in 300.000 esemplari per dotarne le proprie forze di fanteria afflitte da una pesante penuria di fucili. Rispetto alle precedenti versioni, il modello russo implementava due blocchetti montati sulla parte posteriore della scatola di culatta che svolgevano la funzione di guida per la lastrina di caricamento ed adottava un tipo di munizione differente, in calibro 7.62x54R. Oltre ai fucili, vennero fornite anche le relative baionette. [2]

La Carabina Winchester nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

  • In ambito musicale è stata citata nella canzone Un Dio Personale di Salmo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://archives.gunsandammo.com/content/brownings-other-rifles?page=3 Archives Guns and Ammo: Browning's Other Rifles
  2. ^ Bинтовка Bинчестера образца 1915-oго года. URL consultato il 3 giugno 2014.
  3. ^ Resident Evil 3: Nemesis. URL consultato il 19 aprile 2013.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Peterson H., Armi da Fuoco nei Secoli, Milano, Mondadori, 1964
  • Cadiou R., Alphonse R., Armi da Fuoco, Milano, Mondadori, 1978
  • Wilson R., La Conquista del West: Armi e Avventure del West Americano, Roma, Gremese, 1987
  • Henrotin Gerard, Winchester Model 94 Explained - H&L Publishing / HLebooks.com 2008 (E-book)
  • Musciarelli L., Dizionario delle Armi, Milano, Oscar Mondadori, 1978
  • Davis W., Gli Uomini della Frontiera , Milano, Idealibri, 1993

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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