Pteronura brasiliensis

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Lontra gigante
Giantotter.jpg
Pteronura brasiliensis
Stato di conservazione
Status iucn3.1 EN it.svg
In pericolo
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Carnivora
Famiglia Mustelidae
Sottofamiglia Lutrinae
Genere Pteronura

(Gray, 1837)

Specie P. brasiliensis
Nomenclatura binomiale
Pteronura brasiliensis
(Gmelin, 1788)
Areale

Leefgebied reuzenotter.jpg

La lontra gigante (Pteronura brasiliensis) descritto per la prima volta da (Marcgrave, Ray, Buffon, e da Linneo), veniva in passato spesso confuso con specie simili: la lontra di mare e la tayra (Eira barbara).

Nomi e Origine[modifica | modifica wikitesto]

Per quanto riguarda le prime descrizioni ufficiali a quelle di Zimmermann e Blumenbach si è preferita quella di Gmelin (1778).

Vari nomi sono stati dati a questa specie:

  • Ariraí o Ariranha nelle popolazioni del Sud America [1]
  • Lobo del Río e Perro del Agua nomi spagnoli utilizzati nelle spedizioni di ricerca del XIX e inizio del XX secolo per identificarlo.[2]
  • Wankanim conosciuto nella gente Achuar [3]
  • Hadami presso i Sanumá [4]

Il nome Pteronura, deriva dal greco pteron/πτερον 'piuma' oppure 'ala' e ura/ουρά 'coda',[5]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

  • Lunghezza corpo 150-180 centimetri
  • Lunghezza coda 50 a 70 centimetri
  • Peso 30-32 chilogrammi

Vive in gruppi poco numerosi che spesso si aggregano ( a volte si contano anche 20 esemplari), tale caratteristica fu notata nel 1840 dallo zoologo R. Schomburg: «nella stessa comunità vi sono lontre di tutte le taglie, apparentemente appartenenti a tre o quattro generazioni successive».

La specie è anfibia anche se predilige gli ambienti terrestri[6]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1973 la specie è protetta nell'Appendice I della CITES e ne è proibita l'uccisione in tutto il suo areale.

Anche se è scomparso l'80% di tutta la popolazione che dimorava nell'America del Sud [7] si ritrova ancora in Bolivia, Brasile, Colombia, Ecuador, Paraguay, Peru e Venezuela[8]

In Argentina lo si osserva soltanto nell'area del Parco Nazionale Iguazù) e quasi estinto nell'Uruguay.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Pteronura brasiliensis. FAO
  2. ^ Duplaix, pag. 547.
  3. ^ Descola, Philippe (1994). In the Society of Nature: A Native Ecology in Amazonia. Cambridge University Press. pp. 280–282. ISBN 0-521-41103-3.
  4. ^ Sanuma Memories: Yanomami Ethnography in Times of Crisis Ramos Alcida Rita 1995,University of Wisconsin Press, isbn=0299146545 pagina219
  5. ^ Liddell, Henry George e Robert Scott, 1980,A Greek-English Lexicon,Oxford University Press,isbn = 0-19-910207-4
  6. ^ WWF Duplaix, Nicole (2002)
  7. ^ Ridgley, Heidi (Winter 2007). "The Wolf of the River" Defenders Magazine. Defenders of Wildlife
  8. ^ Groenendijk (2004). Pteronura brasiliensis. 2006 IUCN Red List of Threatened Species. IUCN 2006. Informazioni sulla diffusione

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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