Felidae

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Felidi
Panthera onca.jpg
Giaguaro (Panthera onca)
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa

Bilateria

Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Mammalia
Sottoclasse Theria
Infraclasse Eutheria
Superordine Laurasiatheria
(clade) Ferae
Ordine Carnivora
Sottordine Feliformia
Famiglia Felidae
Fischer von Waldheim, 1817
Sottofamiglie

I Felidi (Felidae Fischer von Waldheim, 1817) sono una famiglia di mammiferi dell'ordine dei Carnivori.

Questo gruppo include leone, tigre, leopardo, puma, giaguaro, ghepardo, lince, gatto domestico e un gran numero di altre specie meno note. I felidi sono la famiglia con abitudini più strettamente carnivore dell'intero ordine dei carnivori. Il felino più noto è il gatto (sottospecie Felis sylvestris catus), che divenne animale domestico migliaia di anni fa. Il suo parente più stretto, il gatto selvatico, vive ancora nei boschi di Europa, Asia e Africa, anche se la distruzione del suo habitat ne ha ridotto l'areale. Vi sono delle controversie riguardanti la classificazione come specie a sé stante del gatto domestico rispetto al gatto selvatico.

Altri felidi ben conosciuti includono specie di dimensioni ben maggiori, come leone, tigre, leopardo, giaguaro, puma e ghepardo. Altri felidi di dimensioni intermedie sono lince europea, caracal e lince rossa. Il gruppo comprende anche la sottofamiglia estinta delle cosiddette tigri dai denti a sciabola, come il ben noto Smilodon.

Evoluzione[modifica | modifica sorgente]

I felidi primitivi si svilupparono nel corso dell'Oligocene, circa 30 milioni di anni fa, a partire da antenati simili a Viverridi (ad s. Palaeoprionodon e Stenoplesictis). Questi "gatti" arcaici, come Proailurus, rinvenuto in Francia, avevano un corpo lungo e zampe più corte rispetto ai felidi attuali; la dentatura, inoltre, era più primitiva. Erano però già presenti gli adattamenti per una vita parzialmente arboricola. Felidi successivi, come Pseudaelurus vissuto in Europa tra 20 e 9 milioni di anni fa, della taglia di un puma, sono spesso considerati gli antenati diretti delle forme attuali. Probabilmente il più vicino all'origine dei "gatti" odierni è Pristifelis, vissuto 12 milioni di anni fa e forse derivato da Styriofelis. Contemporaneamente a queste forme "standard", la famiglia dei felidi produsse anche specie aberranti, le cosiddette tigri dai denti a sciabola, riunite nella sottofamiglia Machairodontinae, caratterizzate dall'enorme sviluppo dei canini superiori. Vi furono anche altre forme meno note di incerta collocazione sistematica, come Dinofelis.

Vi sono attualmente 38 specie note di felini nel mondo, evolutesi tutte a partire da un antenato comune circa 10 milioni di anni fa. Questo gruppo si originò in Asia e si disperse attraverso i continenti passando per ponti di terra. Come riportato dalla rivista Science, analisi del DNA condotte da Warren Johnson e Stephen O'Brien del National Cancer Institute degli Stati Uniti hanno dimostrato che gli antichi felini si svilupparono in otto differenti linee evolutive, che si diffusero in almeno dieci diverse migrazioni da continente a continente attraverso Beringia e l'Istmo di Panama. Le specie del genere Panthera sono le più antiche, mentre il genere Felis si è diversificato recentemente. Quando i continenti si separarono, le diversità dell'ambiente e del clima stimolarono la nascita di nuove specie; quindi circa 7 milioni di anni fa i rami della lince e dell'ocelot in Nordamerica presero una via evolutiva diversa dai progenitori originari.[1] In una epoca più recente, circa 2-3 milioni di anni fa, a causa di una glaciazione e della deriva dei continenti, il Nordamerica si unì al Sudamerica e alcuni felini si trasferirono verso il sud sostituendo i vecchi carnivori originari. Si stima che il sessanta per cento delle specie attuali sia apparso nell'ultimo milione di anni. Prima di questa scoperta, i biologi non erano stati in grado di sviluppare un albero filogenetico dettagliato a partire dai soli resti fossili.

La famiglia dei nimravidi (Nimravidae), che raggruppa specie molto primitive ed eccezionalmente simili ai felini attuali (un esempio di convergenza evolutiva), era un tempo erroneamente classificata all'interno della famiglia dei felidi. Altre forme, più evolute, sono state raggruppate nella famiglia dei barbourofelidi (Barbourofelidae).

Classificazione[modifica | modifica sorgente]

Jaguarundi (Puma yaguarondi)
Lince europea (Lynx lynx)
Leopardo delle nevi (Panthera uncia)
Manul o Gatto delle steppe (Felis manul)

Alla famiglia Felidae appartengono 2 sottofamiglie viventi, con i loro relativi generi e specie[2]:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "L'evoluzione dei felini", di Stephen J.O'Brien & Warren E.Johnson, pubbl. su "Le Scienze", num.469, settembre 2007
  2. ^ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Felidae in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.
  3. ^ Acinonychinae Pocock, 1917 - invalid - junior synonym - ITIS. URL consultato l'11 ottobre 2011.
  4. ^ SUBFAMILY Felinae. URL consultato l'11 ottobre 2011.
  5. ^ (EN) Jackson, R., Mallon, D., McCarthy, T., Chundaway, R.A. & Habib, B., Panthera uncia in Panthera uncia. In: IUCN 2010., IUCN Red List of Threatened Species. Version 2010.1.. URL consultato il 15 giugno 2010.

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