Prionailurus viverrinus

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Gatto viverrino
Prionailurus viverrinus.jpg
Prionailurus viverrinus
Stato di conservazione
Status iucn3.1 EN it.svg
In pericolo
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Carnivora
Famiglia Felidae
Genere Prionailurus
Specie P. viverrinus
Nomenclatura binomiale
Prionailurus viverrinus
(Bennett, 1833)
Sinonimi

Felis viverrina

Il gatto viverrino (Prionailurus viverrinus), chiamato anche gatto pescatore, è un felide di media grandezza, dalle lunghe zampe e dalla coda corta. La sua testa è allungata, con orecchie molto piccole e tonde, poste molto indietro. Il suo pelame, morbido e senza lucentezza, è grigio terreo, brunastro sul dorso, più chiaro sotto il ventre; è tutto punteggiato di piccole macchie nere, allungate, di varia grandezza e disposte in file longitudinali sul dorso e sui fianchi. La coda è, più o meno distintamente, inanellata. Gli artigli non sono completamente retrattili e i piedi anteriori sono palmati. L'animale può camminare tenendo le dita aperte a ventaglio; questo adattamento gli permette, verosimilmente, di muoversi a suo agio sui terreni paludosi del suo habitat. Lungo circa 70-80 cm, la sua coda non supera i 30 cm. Pesa tra gli 8,5 e i 12,5 kg.

Distribuzione geografica[modifica | modifica sorgente]

La distribuzione geografica del gatto viverrino comprende la maggior parte dell'Asia tropicale. Vive nel Nepal, nel Pakistan, in Birmania, in Thailandia, nella Cina meridionale, in Indocina e in tutta la penisola malese. In India è distribuito in maniera ineguale; infatti in parecchie regioni è assente. Nella penisola indiana esso s'incontra solo sulla costa del Malabar, fino al Capo Comorin. È raro nella regione di Madurai, nell'India meridionale, ma vive numeroso nella pianura del Gange e nel Bengala. Il gatto viverrino si ritrova pure nelle giungle di Ceylon, dove però è poco frequente, e nelle zone secche della parte settentrionale dell'isola. Vive anche a Sumatra e sulla costa settentrionale e su quella occidentale di Giava.

Portrait of a Fishing Cat at Taronga.jpg

Habitat[modifica | modifica sorgente]

Il gatto viverrino vive all'interno e alla periferia delle grandi foreste; è stato visto anche nelle regioni incolte; alcuni cacciatori lo hanno stanato nei canneti e fra le graminacee, costeggianti i corsi d'acqua e gli acquitrini. Predilige gli estuari e le mangrovie costiere. Si arrampica con agilità, ma preferisce starsene a terra, dove trova le sue prede. Nell'Himalaya s'incontra fino a 1500 m di altitudine.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Questo gatto non è completamente notturno, perché lo si vede molto spesso aggirarsi durante il giorno nel sottobosco della giungla. È un felide irascibile, che può diventare pericoloso quando è ferito. Gli abitanti della regione di Malabar, in India, lo accusano di aver portato via bambini in tenera età, lasciati soli nelle misere capanne dai genitori. Vero è che esso non esita ad avvicinarsi ai villaggi. Il naturalista Hutton, quando abitava tra i monti Anamalai, nell'India meridionale, ricevette la visita di un gatto viverrino che, in cinque notti consecutive, gli rubò, prima di finire nella tagliola, 2 anatre, poi altre 3, 2 conigli adulti e infine 7 coniglietti. Questo felide cattura i pesci, standosene accovacciato su una pietra o sull'argine, da dove li prende con una zampata. Contrariamente a quanto si credeva a suo tempo, non catturerebbe i pesci tuffandosi in acqua. Si sa che si nutre principalmente di pesci e di molluschi d'acqua dolce, a cui dà la caccia negli acquitrini e nei corsi d'acqua. Lo zoologo Hodgson riferisce che un gatto viverrino fu visto mentre divorava un grosso serpente. Si afferma anche che uccide vitelli e pecore. Uno di questi gatti sembra che si fosse specializzato nella cattura di cani paria. Il gatto viverrino si ciba anche di rane e di piccoli rettili. Secondo Buchanan Hamilton, va pazzo per i molluschi acquatici Ampullaria e Unio, che abbondano in alcune regioni dell'India.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

La vita intima del gatto viverrino è poco conosciuta. Phillips ritiene che a Ceylon la femmina partorisca 2 piccoli, o nel cavo di un albero o in fondo a una tana. Hutton riferisce che due gattini, con gli occhi ancora chiusi, furono trovati in una piantagione di , a poca distanza da un grosso albero. A Cannanore, in India, un gattino fu trovato, nel mese di giugno, in mezzo ad un canneto. Una femmina, seguita da due piccoli fu vista, in aprile, nel Bihar. Allo zoo di Hannover, il 6 marzo 1959, una femmina partorì 2 piccoli. Il gatto viverrino si è riprodotto anche allo zoo di Francoforte, nel 1960, nel 1961 e nel 1963: si registrò la nascita di 3 gattini. Altri 2 ne nacquero nel marzo 1964, allo zoo di Filadelfia. Secondo Ulmer il loro peso alla nascita era di 170 g; misuravano 18,3 cm di lunghezza. Una seconda figliata, di 2 piccoli, si verificò allo zoo di Filadelfia il 28 febbraio 1966, dopo una gestazione di 63 giorni. Un altro parto si è verificato recentemente, il 18 maggio 2012 allo zoo di Washington D.C. Il pelame dei piccoli non differisce da quello dei loro genitori. A un mese e mezzo di età i gattini si divertono a bagnarsi e a scorrazzare nell'acqua. Cominciano a mangiare la carne verso il 55º giorno.

Il gatto viverrino resta per lo più selvaggio e aggressivo, anche se catturato piccolino; tuttavia, si conoscono casi di gattini, addomesticatisi molto bene in pochissimo tempo.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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