Lutrinae

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Lontra
Loutre des pyrenees ossau 2002.jpg
Lontra di fiume europea (Lutra lutra)
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Carnivora
Famiglia Mustelidae
Sottofamiglia Lutrinae
Generi

I Lutrini (Lutrinae) sono una sottofamiglia di carnivori della famiglia dei Mustelidi, noti con il nome comune di lontra.

Esistono 13 specie di lontre suddivise in 6 generi, con un'area di distribuzione quasi globale.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Hanno una densa pelliccia con 1.000 peli al mm2[senza fonte] che le protegge dall'acqua ed intrappola delle bolle d'aria che le isolano dal freddo.

Tutte le lontre hanno un corpo sottile e flessibile, con zampe corte. La maggior parte ha artigli taglienti per afferrare le prede.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Il pesce è l'alimento principale nella dieta della maggior parte delle lontre, insieme a rane, astici e granchi; alcune lontre sono esperte nell'apertura dei crostacei ed altre prendono soprattutto piccoli mammiferi e uccelli. La pelliccia non è sufficiente per sopravvivere nelle acque fredde in cui molte lontre vivono: le lontre perciò hanno tassi metabolici molto alti e bruciano molte calorie per ottenere energia ad un passo molto veloce. Le lontre eurasiatiche, per esempio, devono mangiare il 15% del loro peso corporeo al giorno; le lontre marine, anche il 20-25%, a seconda della temperatura. Di conseguenza, le lontre sono molto vulnerabili alla scarsità di prede disponibili. La maggior parte delle specie caccia per 3 - 5 ore al giorno.[senza fonte]

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

La sottofamiglia Lutrinae comprende i seguenti generi e specie[1]:

Olympic Nat Park River Otter.JPG
  • Aonyx Lesson, 1827
    • Aonyx capensis Schinz, 1821 - lontra dalle guance bianche africana
      • Aonyx capensis capensis Schinz, 1821
      • Aonyx capensis hindei Thomas, 1905
      • Aonyx capensis meneleki Thomas, 1903
      • Aonyx capensis philippsi Hinton, 1921
    • Aonyx cinerea Illiger, 1815 - lontra senza unghie
      • Aonyx cinerea cinerea Illiger, 1815
      • Aonyx cinerea concolor Rafinesque, 1832
      • Aonyx cinerea nirnai Pocock, 1940
    • Aonyx congicus Lönnberg, 1910 - lontra dalle guance bianche del Congo
      • Aonyx congicus congicus Lönnberg, 1910
      • Aonyx congicus microdon Pohle, 1920
  • Enhydra Fleming, 1822
    • Enhydra lutris Linnaeus, 1758 - lontra di mare
      • Enhydra lutris lutris Linnaeus, 1758
      • Enhydra lutris kenyoni Wilson, 1991
      • Enhydra lutris nereis Merriam, 1904
  • Lontra Gray, 1843
    • Lontra canadensis Schreber, 1777 - lontra del Canada
      • Lontra canadensis canadensis Schreber, 1777
      • Lontra canadensis kodiacensis Goldman, 1935
      • Lontra canadensis lataxina Cuvier, 1823
      • Lontra canadensis mira Goldman, 1935
      • Lontra canadensis pacifica J. A. Allen, 1898
      • Lontra canadensis periclyzomae Elliot, 1905
      • Lontra canadensis sonora Rhoads, 1898
    • Lontra felina Molina, 1782 - lontra marina
    • Lontra longicaudis Olfers, 1818 - lontra del Sudamerica
      • Lontra longicaudis longicaudis Olfers, 1818
      • Lontra longicaudis annectens Major, 1897
      • Lontra longicaudis enudris F. G. Cuvier, 1823
    • Lontra provocax Thomas, 1908 - lontra del Cile
  • Lutra Brisson, 1762
    • Lutra lutra Linnaeus, 1758 - lontra comune
      • Lutra lutra lutra Linnaeus, 1758
      • Lutra lutra angustifrons Lataste, 1885
      • Lutra lutra aurobrunneus Hodgson, 1839
      • Lutra lutra barang F. G. Cuvier, 1823
      • Lutra lutra chinensis Gray, 1837
      • Lutra lutra hainana Xu e Lu, 1983
      • Lutra lutra kutab Schinz, 1844
      • Lutra lutra meridionalis Ognev, 1931
      • Lutra lutra monticolus Hodgson, 1839
      • Lutra lutra nair F. G. Cuvier, 1823
      • Lutra lutra nippon Imaizumi e Yoshiyuki, 1989
      • Lutra lutra seistanica Birula, 1913
    • Lutra nippon Imaizumi and Yoshiyuki, 1989 - lontra giapponese
    • Lutra sumatrana Gray, 1865 - lontra di Sumatra
  • Genere Lutrogale Gray, 1865
    • Lutrogale perspicillata I. Geoffroy Saint-Hilaire, 1826 - lontra liscia
      • Lutrogale perspicillata perspicillata I. Geoffroy Saint-Hilaire, 1826
      • Lutrogale perspicillata sindica Pocock, 1940
  • Genere Pteronura Gray, 1837
    • Pteronura brasiliensis Gmelin, 1788 - lontra gigante del Brasile
      • Pteronura brasiliensis brasiliensis Gmelin, 1788
      • Pteronura brasiliensis paraguensis Schinz, 1821

Alcune specie[modifica | modifica sorgente]

Lontra di fiume nordamericana[modifica | modifica sorgente]

Lontra di fiume nordamericana (Lutra canadensis)

La lontra di fiume nordamericana era uno degli animali più cacciati per la pelliccia nell'America del Nord dopo il contatto con Europei.

Le lontre di fiume mangiano una buona varietà di pesci e di crostacei, come di piccoli mammiferi ed uccelli. Hanno una lunghezza di circa 1 m e pesano circa 5-15 chilogrammi. Erano presenti una volta in tutta l'America del Nord, ma oggi sono rare o estinte nella maggior parte dei luoghi, anche se la popolazione sta fiorendo in alcuni parchi.

Lontra marina[modifica | modifica sorgente]

La lontra marina (Enhydra lutris) si trova lungo la costa pacifica dell'America settentrionale. Il loro areale storico includeva le acque poco profonde dello stretto di Bering e della Kamčatka e si estendeva a sud fino al Giappone. Le lontre marine hanno 1 milione di peli per ogni pollice quadrato di pelle, una pelliccia ricca per cui sono state cacciate fino a portarle quasi all'estinzione. Al momento in cui furono protette dal Trattato sulle Foche da Pelliccia del 1911 la popolazione era così ridotta che il commercio delle pellicce non era redditizio.

Mangiano crostacei ed altri invertebrati e frequentemente sono state viste usare rocce come strumenti per fracassare le prede. Sono lunghe da 1 m a 2 m e pesano circa 30 kg.

La presenza in Italia[modifica | modifica sorgente]

In Italia la lontra è estremamente rara e sopravvive solo in alcune zone del sud Italia (Parco nazionale del Pollino-parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano - Basilicata e Calabria, Puglia, Molise e Campania); del centro (fiume Sangro, Parco nazionale della Maiella, Abruzzo) e del nord (Ticino e Alto Adige).
Nel 1988 ha avuto inizio il Progetto Lontra del Parco naturale della Valle del Ticino con l'obiettivo di ripopolare le acque del fiume omonimo, un tempo ricche di questi animali. Il 22 agosto 1997 in località Bosco Vedro del Comune di Cameri (NO) è stata rilasciata la prima coppia di lontra comune europea (Lutra lutra).
A seguito della legge quadro ministeriale per il reinserimento della lontra[senza fonte], sono state realizzate aree faunistiche nei comuni di Penne e Caramanico Terme e il reinserimento di una coppia di esemplari lungo il fiume Orta.
Dal 2004 è in corso un progetto finalizzato alla conservazione della Lontra in Puglia. Il progetto è stato ideato è condotto dal Centro Studi Naturalistici per conto della Comunità Montana dei Monti Dauni Settentrionale. Lo studio ha evidenziato che la popolazione di lontre nel bacino dell'Ofanto è tra le più importanti presenti in Italia. Nel 2007 ricercatori del WWF, hanno constatato la presenza di diversi esemplari, nella Riserva naturale guidata Cascate del Verde.

Nell’ Aprile 2014 ricerce effettuate dal Therion Research Group e da Luca Lapini del Museo Friulano di Storia Naturale hanno consentito di stabilire che in Friuli Venezia Giulia sono ricomparse le Lontre. Grazie alle tracce e ai marcatori rilevati, è stato possibile stabilire che nella regione vivano dalle due alle cinque lontre.[2]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lontra europea.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Lutrinae in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.
  2. ^ Una bella sorpresa arriva dai fiumi del Tarvisiano: la riconoscete?

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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