Callorhinus ursinus
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Callorhinus ursinus |
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| Stato di conservazione | |||
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| Classificazione scientifica | |||
| Dominio | Eukaryota | ||
| Regno | Animalia | ||
| Phylum | Chordata | ||
| Classe | Mammalia | ||
| Ordine | Carnivora | ||
| Famiglia | Otariidae | ||
| Genere | Callorhinus
(Gray, 1859) |
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| Specie | C. ursinus | ||
| Nomenclatura binomiale | |||
| Callorhinus ursinus (Linnaeus, 1758) |
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| Areale | |||
Il callorino dell'Alaska (Callorhinus ursinus) vive nel Pacifico settentrionale dalla California centrale al Mare di Bering, comprese le isole Pribilof, fin oltre il Giappone centrale. I maschi sono lunghi 200-250 cm, il pelo è prevalentemente bruno scuro o marrone nero con chiazze biancastre anteriormente che nelle femmine più anziane sono grigio argentee e negli individui giovani dapprima nerastre e poi color argento. La figura è più allungata di quella dei leoni marini, la testa è lunga ed appuntita, il collo è molto corto ma chiaramente distinguibile. Gli occhi sono grandi, scuri e vivacissimi, le narici hanno la forma di due fessure, la bocca è relativamente piccola. Gli USA, Canada, Russia e Giappone si sono accordati proprio nel 1911 per prendere sotto la loro speciale protezione gli orsi marini che oggi vanno a partorire quasi esclusivamente sulle isole Pribilof. A quel tempo la loro entità da 4 milioni circa di individui si era assottigliata a 200.000 appena, oggi essa si aggira nuovamente intorno ai 3 milioni. Di questi tre milioni ogni anno ne possono venir uccisi solo 150.000 circa. La caccia è fatta esclusivamente da incaricati del governo, ad eccezione dei pochi indiani delle coste canadesi a cui è stato concesso il diritto di caccia con frecce ed arco, lance ed arpioni da canoa con remi a mano. I callorini partono dalle isole Pribilof dopo il periodo sulla terraferma che dura circa 4 mesi seguendo le coste della Siberia e del Giappone. La strada che essi seguono attraverso il Pacifico per giungere al Messico e alla California è ancora sconosciuta. Comunque la primavera successiva si ritrovano tutti là e si raccolgono alla foce del fiume Columbia, in altre parole presso l'isola di Vancouver al confine tra USA e Canada e da qui scortati dalla flotta americana per la difesa dei callorini si dirigono nuovamente verso Nord.
[modifica] Bibliografia
- R. Gentry: Behavior and Ecology of the Northern Fur Seal. Princeton University Press, 1998 ISBN 0-691-03345-5
- R. Nowak: Walker's Marine Mammals of The World. Johns Hopkins University Press, 1999 ISBN 0-8018-7343-6
- J. E. King: Seals of the world. Cornell University Press, 1983 ISBN 0-8014-1568-3
- Seal Specialist Group 1996. Callorhinus ursinus. In: IUCN 2010. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2010.1
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Callorhinus ursinus
Wikispecies contiene informazioni su Callorhinus ursinus
[modifica] Collegamenti esterni
- ARKive - images and movies of the northern fur seal (Callorhinus ursinus)
- NOAA's National Marine Mammal Laboratory northern fur seal research program
- Georg Steller's original description of the "Sea Bear" in De Bestiis Marinis (1751)
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