Myctophidae

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Myctophidae
Symbolophorus barnardi (no common name).gif
Symbolophorus barnardi
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Gnathostomata
Classe Actinopterygii
Sottoclasse Neopterygii
Infraclasse Teleostei
Superordine Scopelomorpha
Ordine Myctophiformes
Famiglia Myctophidae
Generi

I Myctophidae, spesso noti nel linguaggio comune come pesci lanterna sono una famiglia di pesci di mare appartenenti all'ordine Myctophiformes e annoverano alcuni tra i più comuni e tipici pesci abissali.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Questi pesci sono diffusi in tutti i mari, da quelli equatoriali a quelli dei poli. Le loro abitudini di vita sono pelagiche e si trovano in genere lontano dal fondo, in acque aperte, di solito a profondità elevate (mediamente, in Mediterraneo, tra 200 e 600 m) durante il giorno e più in superficie durante la notte (migrazione nictimerale, comune a molti altri gruppi di organismi abissali).
Nelle acque mediterranee sono comuni anche se difficilmente osservati. Nello Stretto di Messina spiaggiano talvolta in quantità ingenti.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Questi pesci hanno dimensioni spesso minuscole, con un occhio molto grande e la bocca assai ampia ma munita di denti piccolissimi. Le squame cadono al minimo contatto. Le pinne dorsali sono due: una abbastanza grande seguita da una piccola pinna adiposa. La pinna anale è abbastanza sviluppata, la pinna caudale è ampia e forcuta mentre le pinne ventrali e pettorali sono piuttosto piccole. La caratteristica più notevole di questi pesci sono i fotofori, organi emettitori di luce la cui disposizione è fondamentale per classificare i Mictofidi.

Fotofori[modifica | modifica wikitesto]

I generi e le specie di Myctophidae si possono classificare e determinare solo grazie alla disposizione dei fotofori e dei gruppi di fotofori che, di conseguenza, hanno una loro denominazione e sono identificati da una sigla internazionalmente compresa[1]. Per la posizione dei fotofori vedere in figura.

Hygophum hygomii Photophores.jpg
  • Dn: Dorso-nasale
  • Vn: Ventro-nasale
  • So: Suborbitale
  • Br: Branchiostegi
  • PLO: Soprapettorale
  • PVO: Subpettorali
  • PO: Pettorali
  • VLO: Sopraventrali
  • SAO: Sopranali
  • VO: Ventrali
  • POL: Posterolaterale
  • AOa: Anali anteriori
  • AOp: Anali posteriori
  • Prc: Precodali
  • Gs: Ghiandola luminosa sopracodale
  • Gi: Ghiandola luminosa infracodale

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Questi pesci sono planctofagi.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Lo sviluppo passa attraverso una serie di fasi, raggruppabili in due principali, larvale e postlarvale, spesso molto diverse dall'adulto, come ad esempio le larve periscopiche o stiloftalmoidi in cui gli occhi sono portati all'apice di lunghi peduncoli, catturate mediante retini da plancton anche in Mediterraneo.

Ecologia[modifica | modifica wikitesto]

Sono una parte importante delle catene alimentari marine e vengono catturati, ad esempio, da tonni e cetacei.

Generi[modifica | modifica wikitesto]

Pesca[modifica | modifica wikitesto]

Questi pesciolini sono pescati solo occasionalmente e non hanno nessun valore economico nonostante le carni siano commestibili.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ * Enrico Tortonese, Osteichthyes, Bologna, Calderini, 1975.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Costa F. Atlante dei pesci dei mari italiani Mursia 1991 ISBN 8842510033
  • Tortonese E. Osteichthyes, Calderini, 1975

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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