Isole Curili
| Isole Curili Курильские острова |
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Le isole Curili ed i confini stabiliti dai diversi trattati russo-nipponici
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| Localizzazione | |
| Localizzazione | Oceano Pacifico |
| Coordinate | 46°30′N 151°30′E / 46.5°N 151.5°ECoordinate: 46°30′N 151°30′E / 46.5°N 151.5°E |
| Geografia fisica | |
| Arcipelago | Curili |
| Superficie | 10 355,61 km² |
| Geografia politica | |
| Stato | |
| Distretto federale | Distretto Federale dell'Estremo Oriente |
| Oblast' | |
| Demografia | |
| Abitanti | 18 730 |
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Le isole Curili (in russo: Кури́льские острова́, Kuril'skie ostrova; in giapponese: 千島列島, Chishima rettō), costituiscono un arcipelago di 60 isole che si trova tra l'estremità nordorientale dell'isola giapponese di Hokkaidō e la penisola russa della Kamčatka. Le isole Curili separano il mare di Ochotsk dal Pacifico settentrionale. Fanno parte dell'oblast di Sakhalin. Queste isole sono soggette a frequenti e forti terremoti.
Le isole sono delimitate da una stretta e profonda fossa (9.000-10.000 metri di profondità) che da esse prende il nome, la "Fossa delle Curili" e costituiscono la zona di subduzione, ovvero l'area in cui il fondale dell'Oceano Pacifico s'inabissa al di sotto della Placca asiatica, in questo costituendo il prolungamento dell'Arcipelago nipponico a sud e delle isole Aleutine a nord-est. La subduzione è la causa dei frequenti terremoti, maremoti e dei conseguenti tsunami. Il terremoto che devastò la vicina isola di Sachalin originò nell'area delle Curili.
Il clima dell'arcipelago è umido e temperato in estate (fino a 15 °C) e tipicamente siberiano in inverno (temperature di −12 °C e forti venti che spirano gelidi dal continente asiatico). I porti diventano pressoché impraticabili nei mesi da ottobre a febbraio a causa delle forti mareggiate e della nebbia.
In giapponese le Curili (nome che ha origine dalla parola ainu kur (cioè "uomo") sono note come "isole Chishima" (千島列島, Chishima rettō, che significa "l'arcipelago delle mille isole"). Le isole Curili furono abitate dagli ainu da tempo immemorabile, finché essi non vennero cacciati dalla parte settentrionale dell'arcipelago dai russi, giunti nel XIX secolo. Nel 1857 il Giappone ricevette dalla Russia l'arcipelago in cambio dell'isola di Sachalin. L'Unione Sovietica tornò a reclamare le Curili con la fine della Seconda guerra mondiale in occasione del trattato di San Francisco. Attualmente il Giappone rivendica le quattro isole meridionali che il governo di Tokyo chiama "i territori settentrionali" (vedere la disputa delle isole Curili). Anche se qualche progresso diplomatico si è verificato con la presidenza di Vladimir Vladimirovič Putin, difficilmente si potrà restituire al Giappone le quattro isole meridionali dell'arcipelago, in quanto sedi delle basi navali, aeree e dei sottomarini nucleari russi. Giova a questo proposito rammentare che – nel settembre 1983 – proprio in quest'area, l'aviazione sovietica non esitò ad abbattere un volo di linea coreano finito fuori rotta scambiandolo per un aereo spia americano.
Indice |
[modifica] Le isole
Mentre nelle fonti russe le isole sono citate per la prima volta nel 1646, le prime informazioni dettagliate su di esse furono fornite dall'esploratore russo Vladimir Atlasov nel 1697. Nel XVIII ed all'inizio del XIX secolo le isole Curili furono esplorate da Danila Antsiferov, Ivan Kozyrevskij, Ivan Evreinov, Fedor Lužin, Martin Shpanberg, Adam Johann von Krusenstern, Vasilij Golovnin, e Henry James Snow.
Esse vengono tradizionalmente denominate Nord-Curili e Sud-Curili. Procedendo da nord verso sud le principali isole sono (i nomi in parentesi sono prevalentemente giapponesi):
[modifica] Nord-Curili (Kita-chishima / 北千島)
- Šumšu (Shumushu / 占守島)
- Atlasov (Araido / 阿頼度島)
- Paramušir (Paramushiru, Horomushiro / 幌筵島)
- Antsiferov (Shirinki / 志林規島)
- Makanruši (Makanru / 磨勘留島)
- Onekotan (Onnekotan / 温禰古丹島)
- Charimkotan (Harimukotan, Harumukotan / 春牟古丹島)
- Čirinkotan (知林古丹島)
- Ėkarma (Ekaruma / 越渇磨島)
- Šiaškotan (Shasukotan / 捨子古丹島)
- Rajkoke (雷公計島)
- Matua (Matsuwa, Matsua / 松輪島)
- Rasšua o Rasshya (Rasutsuwa, Rashowa, Rasuwa / 羅処和島)
- Ušišir (Ushishiru / 宇志知島)
- Ketoj (Ketoi / 計吐夷島)
- Simušir (Shimushiru, Shinshiru / 新知島)
- Broutona (Buroton, Makanruru / 武魯頓島)
- Čirpoj (Chirihoi, Chieruboi / 知理保以島)
- Brat Čirpoev (Chirihoinan / 知理保以南島)
- Urup (Uruppu / 得撫島)
[modifica] Galleria: Vista satellitare delle isole Curili del Sud
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Isola di Makanruši (foto da NASA)
[modifica] Sud Curili (Minami-chishima / 南千島)
- Iturup (Etorofu / 択捉島)
- Kunašir (Kunashiri / 国後島)
- Šikotan (色丹島)
- Chabomai (Habomai Shotō / 歯舞諸島)
- Polonskogo (Taraku / 多楽島)
- Zelënyj (Shibotsu / 志発島)
- Jurij (Juri / 勇留島)
- Anučina (Akijuri / 秋勇留島)
- Dëmina (Harukaru / 春苅島)
- Tanfil’eva (Suishō / 水晶島)
- isolette Oskolki (Kaiba / 海馬島)
- Signal'nyj (Kaigara / 貝殻島)
[modifica] Galleria: Vista satellitare delle isole Curili del sud
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Isola di Kunašir: il vulcano Mendeleev nella parte meridionale dell'isola- Foto NASA
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