Penisola Antartica

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Coordinate: 69°30′S 65°00′W / 69.5°S 65°W-69.5; -65

Mappa della penisola Antartica

La penisola Antartica (69° 30' S 65° 00' O) è l'estremo settentrionale del continente antartico e quasi l'unica parte del continente che si trova più a nord del Circolo polare antartico.

È situata di fronte alle coste del Sud America. Si estende da Capo Adams, situato alla base della penisola e affacciato nel Mare di Weddell fino allo Stretto Antartico (Antartic Sound) un braccio di mare che separa il continente dall'Arcipelago di Joinville. Il punto più settentrionale della penisola è vicino a Hope Bay 63° 23' S e 57° 00' O, chiamato prime head 63° 13' S.

Il territorio è prevalentemente montuoso con cime che raggiungono i 2.800 m s.l.m. La catena montuosa che ne costituisce la struttura è considerata un proseguimento della catena delle Ande a cui è unita da una dorsale sottomarina.

La Corrente Circumpolare Antartica, scorrendo in continuazione verso est, ne modifica la morfologia: infatti la forma della penisola mostra una caratteristica curvatura verso l'est; questa curvatura, simmetricamente, si ripete anche nella punta meridionale del continente sudamericano (Patagonia) dall'altra parte del Canale di Drake.

Clima[modifica | modifica sorgente]

La geografia della penisola Antartica pone, di per sé, un caso unico dal punto di vista climatologico: si tratta infatti dell’unica area del pianeta dove i venti e le correnti marine circolano liberamente intorno al globo, senza altra ingerenza se non questa lingua di terra, protesa nell’Oceano Pacifico meridionale; a complicare ulteriormente il quadro è la morfologia: la catena montuosa che l’attraversa, definisce due differenti regioni climatiche. La penisola Antartica inoltre, grazie anche alle numerose basi permanenti, è tra le aree più studiate circa i cambiamenti climatici intervenuti negli ultimi decenni. L’andamento termico risente della copertura glaciale della superficie marittima: forte è infatti la differenza fra la fascia costiera occidentale, affacciata sul mare di Bellingshausen, e quella orientale, sul mare di Weddell. Questo fatto salta all’occhio osservando i valori delle basi argentine Esperanza (già Hope Bay, Trinity Peninsula) e Vicecomodoro Marambio (Seymour Island), separate da un braccio di mare di circa 80 chilometri: nella prima (periodo 1946-2005, con interruzioni) la temperatura media annua è di -5,3 °C; nella seconda (1971-2005, con interruzioni), di -8,5 °C. Lungo la costa orientale, le fredde acque del Mare di Weddell determinano, a parità di latitudine, una differenza di circa -7 °C rispetto al versante occidentale; le correnti da est o da sud est prevalenti in questa regione, non raggiungono la costa occidentale, protetta dalla dorsale montuosa che fa da spartiacque. Il riscaldamento della costa occidentale della penisola Antartica è stato definito come il più elevato della Terra nella seconda metà del XX secolo: nella base ucraina Academician Vernadsky (già Faraday) è stato di circa 2,5 °C su base annua. Tale riscaldamento, che coinvolge anche il versante orientale, appare come combinazione multifattoriale, dovuta a:

  • intensificazione della circolazione occidentale, con avvezioni calde che comportano un aumento della nuvolosità, conseguente positività del bilancio radiativo e riduzione dell’escursione annua;
  • diminuzione della superficie glacializzata del mare di Bellingshausen, con effetto di amplificazione climatica per via del ridotto albedo;
  • possibile influenza del modificarsi della Corrente Circumpolare Antartica come causa ed effetto.

L’incremento termico, nel mare di Weddell ha determinato il collasso di parte della Barriera di Larsen: dei 118.185 km² a nord dei 70° lat. S inoltre, nel 2002 era riconosciuta come potenzialmente esposta allo scioglimento della copertura nevosa o glaciale una porzione di circa 85.000 km², pari al 71,9% della superficie.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La data del primo avvistamento della penisola è controversa, apparentemente avvenne però intorno al 1820. Nel 1964 gli organismi statunitensi del US-ACAN (Advisory Committee on Antarctic Names) e quello britannico del UK-APC (Antarctic Place-Names Committee) raggiunsero un accordo sul nome (in precedenza la penisola era chiamata penisola di Palmer dagli statunitensi e Terra di Graham dai britannici) e stabilirono che il nome Terra di Graham definisce la parte della penisola a nord della linea che unisce Capo Jeremy e Capo Agassiz mentre la parte meridionale si chiama Terra di Palmer.

In Cile la penisola antartica viene chiamata "Tierra de O'Higgins" ("Terra di O'Higgins"), e in Argentina, "Tierra de San Martín", mentre negli altri paesi di lingua spagnola è in uso il nome "Península Antártica".

La sovranità sulla penisola è contesa fra Cile, Argentina e Regno Unito, come ogni altro territorio antartico ricade però sotto quanto stabilito nel trattato Antartico.

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